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San Salvi, le proposte dell’Ordine degli architetti

4 giugno 2010

“Partecipazione e un masterplan per definire lo sviluppo dell’area”

“Vogliamo dare il nostro contributo alla città suggerendo un metodo di lavoro”

4 giugno 2010– “Nel destino di San Salvi si può vedere il futuro di una rilevante parte di Firenze. Per questo è indispensabile che siano chiari gli obbiettivi che si vogliono raggiungere con la riqualificazione dell’area, i relativi tempi di attuazione e le risorse da mettere in campo”.

L’Ordine degli Architetti della provincia di Firenze interviene sull’ipotesi di sviluppo di San Salvi dopo la notizia dell’accordo tra Asl e Comune, che prevede la trasformazione dell’area dell’ex manicomio da funzione sanitaria a quella prevalentemente abitativa. Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, appresa la notizia, ne ha discusso durante la seduta che si è svolta ieri sera, decidendo di voler fornire un contributo alla discussione. “Un contributo – si spiega dal Consiglio dell’Ordine – che non entra nelle scelte dell’amministrazione comunale, ma vuole essere un suggerimento di metodo. L’area di San Salvi è una grandissima risorsa per il futuro sviluppo di Firenze. Per questo si crede che sia necessario attivare un percorso di partecipazione dei fiorentini e che possa essere una buona idea bandire un concorso per il disegno del masterplan dell’intera area: un progetto che esplichi e concretizzi gli obbiettivi che si pone il Comune. Tale strumento – continuano gli architetti – consentirebbe di visualizzare le idee propositive dell’insieme delle funzioni e delle forme che assumerebbe l’area nel suo complesso, da cui partire per poi elaborare i singoli progetti per la loro attuazione. Un masterplan permetterebbe insomma di definire una coerente visione d’insieme del futuro di San Salvi e delle aree contigue”. Anche perché, sottolineano gli architetti, “il piano di San Salvi deve essere inserito nella visione di insieme della città e non può prescindere dalla pianificazione generale”.

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