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Il piano strategico per il centro storico di Empoli

23 dicembre 2010

Abitare, costruire, attrarre, eccellere, transitare. Queste le cinque parole d'ordine del documento d'intenti che la giunta di Empoli ha presentato oggi per preparare il piano strategico di rilancio del centro storico

cinque linee di sviluppo da elaborare nel dettaglio nei prossimi mesi. Eccole.

Abitare. «Il centro storico vive se è abitato da residenti che hanno una prospettiva di permanenza di lungo periodo -scrive la giunta- e l’obiettivo di portare mille nuovi residenti stabili nel centro storico entro il 2014 può essere raggiunto. Si tratta di porre in atto alcuni interventi di facilitazione per chi desidera tornare ad abitare nel centro».

Costruire. «Gli interventi edilizi nel centro storico potrebbero essere promossi e facilitati grazie a strumenti come lo “sportello unico”, una sorta di agenzia di semplificazione dell’intervento edilizio, sottoposta a regole speciali e iter burocratici particolarmente snelli».

Attrarre. «Il commercio è la vocazione storica del centro. Occorre ridare vita ad un’attività commerciale all’altezza del passato per qualità del prodotto, ma riproposta in chiave contemporanea. Questo tema deve essere elaborato e sviluppato insieme ai commercianti e alle associazioni di categoria. In questo senso, il 13 dicembre scorso si sono già riuniti associazioni culturali e singoli cittadini ed è stato è stato concordato il piano per la costruzione della Rete per lo Sviluppo Culturale del Centro Storico.

Eccellere. «Un intervento mirato su 2-3 luoghi rappresentativi del centro può dare spinta al processo di riqualificazione. Alcuni esempi: l’ex ospedale, per cui sono state avanzate ipotesi di riconversione a partire da diverse funzioni, in gran parte collegate alla presenza dell’università; il cinema La Perla, per cui alcuni ipotizzano la realizzazione di un teatro; piazza Farinata degli Uberti ed in particolare il palazzo Ghibellino».
 

Transitare. «La necessità di preservare il centro storico dall’attraversamento delle auto è stata più volte segnalata come premessa fondamentale alla riqualificazione. Occorre un piano per la mobilità sostenibile che dovrebbe permettere di: accedere al centro dal territorio, grazie a piste ciclabili, parcheggi gratuiti, bus navetta; estendere l’attuale area pedonale realizzando aree di sosta e luoghi gradevoli per il passeggio e il gioco dei bambini; decongestionare l’asse di via Roma restituendo alla città, come spazio pubblico che collega la stazione all’Arno, una parte consistente della strada ed eliminando un asse di scorrimento che adesso attraversa la città nel suo cuore, rendendolo un asse di nuove funzioni urbane».
 

 

http://www.comune.empoli.fi.it/comunicati/index.asp?INCLUDI=2010/12/piano_strategico.htm

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