Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

proposta di legge di iniz. popolare per la qualità dell’architettura

Al coordinatore editoriale
Giorgio Santilli
Edilizia e Territorio – Progetti e Concorsi
Il Sole24ore

Gentile dottor Santilli,
desideriamo manifestarle l’apprezzamento ed il grande interesse degli Ordini degli Architetti P.P.C. delle Province di Ancona, Arezzo, Cagliari, Caserta, Catania, Cuneo, Fermo, Ferrara, Firenze, Latina, Lucca, Matera, Modena, Oristano, Parma, Piacenza, Pisa, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Savona, Siena, Terni e Torino (ventisei ordini con oltre quarantacinquemila iscritti) per l’iniziativa assunta da Progetti & Concorsi per una nuova proposta di legge di iniziativa popolare per la qualità dell'architettura.

Il progressivo indebolimento del momento progettuale nei processi di trasformazione del territorio cui assistiamo da anni nel nostro paese è, a nostro parere, uno delle principali cause delle grandi difficoltà che si incontrano nel produrre architettura di qualità.
Allo stesso modo tutti i provvedimenti legislativi sulla progettazione delle opere pubbliche che si sono susseguiti dalla Legge Merloni ad oggi hanno visto un sempre maggiore emarginazione della figura del progettista come soggetto terzo nel sistema di produzione edilizio, volutamente schiacciato tra gli interessi
della committenza e gli interessi dell’impresa.
Non è un caso che dal 2009 al 2010 il ricorso all’appalto integrato come forma di realizzazione dei lavori pubblici abbia visto un incremento del 56,4% mentre i concorsi di progettazione siano ulteriormente diminuiti del 17,6, come rilevato da una recente ricerca elaborata dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Non è un caso se per le opere di un evento importante come l’EXPO 2015 di Milano si sia scelto di ricorrere quasi esclusivamente all’appalto integrato eliminando le “inutili complicazioni” dei concorsi di progettazione.
Non è un caso se numerosissimi progettisti liberi professionisti sono stati di fatto esclusi in questi anni dalla progettazione delle opere pubbliche a causa dell'adozione di meccanismi che guardano solo ai fatturati, al numero di dipendenti o a inammissibili ribassi di parcella, tutti criteri che nulla hanno a che fare con la capacità di produrre progetti di qualità.
Non abbiamo dubbi che solo intervenendo sul sistema delle regole sia possibile risolvere l’anomalia italiana rispetto agli altri paesi europei che vedono proprio nel concorso la procedura prioritaria per la scelta dei migliori progetti di opere pubbliche.
Per questo riteniamo che un progetto di legge che si proponga non di enunciare astratti principi di promozione della qualità ma scelga di incidere direttamente nel vivo delle regole stabilite dal codice degli appalti rappresenti una straordinaria opportunità per riportare al centro dell’attenzione del mondo politico le ragioni dell’architettura.
Vogliamo quindi manifestarle la nostra disponibilità ad unire le forze per dare il massimo rilievo al dibattito che si può sviluppare intorno a questa vostra iniziativa, moltiplicando le occasione di riflessione e di confronto sui suoi contenuti e contribuendo in modo attivo a diffondere presso il mondo degli architetti, e non
solo, la proposta di legge di iniziativa popolare.
Documento sottoscritto il 4 marzo 2011 dai seguenti Ordini Provinciali degli Architetti P.P.C.:
ANCONA: Presidente Arch. Sergio Roccheggiani
AREZZO: Presidente Arch. Paola Gigli
CAGLIARI: Presidente Arch. Tullio Angius
CASERTA: Presidente Arch. Domenico De Cristofaro
CATANIA: Presidente Arch. Luigi Longhitano
CUNEO: Presidente Arch. Marco Botto
FERMO: Presidente Arch. Andrea Tartuferi
FERRARA: Presidente Arch. Gianni Pirani
FIRENZE: Presidente Arch. Mario Perini
LATINA: Presidente Arch. Remigio Coco
LUCCA: Presidente Arch. Elvio Cecchini
MATERA: Presidente Arch. Eustachio Vincenzo Olivieri
MODENA: Presidente Arch. Claudio Gibertoni
ORISTANO: Presidente Arch. Gabriele Manca
PARMA: Presidente Arch. Alessandro Tassi-Carboni
PIACENZA: Presidente Arch. Benito Dodi
PISA: Presidente Arch. Giuliano Colombini
POTENZA: Presidente Arch. Michele Graziadei
PRATO: Presidente Arch. Luigi Scrima
RAVENNA: Presidente Arch. Nullo Pirazzoli
REGGIO EMILIA: Presidente Arch. Walter Baricchi
ROMA: Presidente Arch. Amedeo Schiattarella
SAVONA: Presidente Arch. Ilaria Becco
SIENA: Presidente Arch. Alessandro Ceccherini
TERNI: Presidente Arch. Glauco Provani
TORINO: Presidente Arch. Riccardo Bedrone

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