Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

SALVIAMO UN’ARCHITETTURA DI ANGELO MAZZONI A FIRENZE

Giovedì 6 Maggio si è svolta a Roma la conferenza dei servizi per realizzare il collegamento spola, lungo circa 1,3 km, tra la nuova Stazione dell’Alta Velocità, realizzata da Norman Foster, e la Stazione di Santa Maria Novella di Firenze.

Al fine di realizzare una “fermata intermedia” del collegamento stesso, nella riunione è stata presa l’infelice decisione di demolire l’edificio destinato originariamente alla “pompatura” collegato alla “Centrale termica e cabina apparti centrali”, che costituiva uno dei due “progetti moderni” (l’altro era il fabbricato dei servizi accessori lungo via Alamanni) del complesso ferroviario di S.M. Novella
progettato da Angiolo Mazzoni: il principale interprete della modernizzazione dell’architettura ferroviaria iniziata proprio con il concorso nazionale per il fabbricato viaggiatori fiorentino, architetto capace di declinare il nuovo repertorio formale nella maggior parte delle principali stazioni costruite in Italia nel corso degli anni Trenta.

Della centrale termica Marinetti nel 1933 sulle pagine di “Futurismo” aveva elogiato: la “scala spiralica in ferro che a una data altezza si muta in passerella orizzontale per raggiungere la prima bocca di fumo e da quella le altre” formando così una elegante passeggiata metallica nel vuoto, che agilizza tutto l’edificio e richiama per la sua vaporosità “atmosferica, certe volubili ed elastiche
musiche di Debussy”; nel 1935 Giacomo Devoto sulla testata fiorentina “Il Bargello” aveva considerato la centrale termica: "la più perfetta, più complessa e completa, la più bella che esista in Italia e forse in Europa".

Nonostante tutto il complesso del Mazzoni sia vincolato secondo il Codice dei beni culturali del 2004, LA SOPRINTENDENZA HA TOLTO IL VINCOLO all’edificio della “pompatura” dalla “centrale termica e cabina apparati centrali”, ed ha quindi favorito la scelta progettuale che prevede la sua demolizione .

La questione sostanziale è che al posto di questo edificio mazzoniano, troveranno posto le strutture necessarie per realizzare una fermata del collegamento con la probabile realizzazione di pensiline industriali e quant’altro necessario a deturpare l’immagine e l’integrità dell’opera del Mazzoni, una delle principali architetture del XX secolo a Firenze.

Una “fermata intermedia” in un’area priva di possibilità di parcheggio con problemi di congestione viaria e con scarsa mobilità pedonale e quindi un progetto privo di una logica e funzione anche come possibile collegamento con la Fortezza da Basso.

La curiosità è che nello stesso giorno il 6 maggio si consegnavano le “CHIAVI DELLA CITTÀ” all’architetto portoghese ALVARO SIZA nel Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio, organizzato dalla nostra associazione A As Architecture. Da una mano si elargiscono onorificenze e dall’altra si abbatte, anche parzialmente con il piccone, una delle maggiori architetture del Novecento.

Questo è l’ennesimo affronto ad una città ricca di storia ma incapace di programmare la propria contemporaneità, un segno tangibile di una visione parziale non solo dello sviluppo della città, del rispetto delle architetture “non rinascimentali”, ma soprattutto del degrado di un “modus operandi” che ormai coinvolge il paese a tutti i livelli.

CHIEDIAMO A TUTTI DI PARTECIPARE FIRMANDO QUESTA PETIZIONE per maggiore chiarezza procedurale, una diffusa attenzione a valorizzare l’identità delle città ed a salvaguardare i propri beni architettonici di qualunque epoca, stile ed autore ad iniziare dal complesso di Angiolo Mazzoni a Firenze.

http://www.activism.com/it_IT/firme/salviamo-il-complesso-architettonico-di-a-mazzoni-a-s-m-novella-a-firenze/2115

 

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