Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

PREVIDENZA: PENSIONI DA 29 EURO AL MESE PER GLI ARCHITETTI.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo per opportuna conoscenza degli iscritti.
Niente pensione minima per gli architetti "colpevoli" di avere prodotto bassi redditi professionali, ma che per decenni hanno versato interamente la quota di contributo obbligatorio.
In seguito all’entrata in vigore della riforma 2012, infatti, Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti) sta erogando e calcolando, con effetto retroattivo, pensioni addirittura molto inferiori all’assegno sociale concesso dall’INPS a chi non ha mai versato contributi previdenziali.
In pratica, secondo i calcoli Inarcassa, a fronte di 30-35 anni di contribuzione i professionisti dovranno accontentarsi di “pensioni” (se così vogliamo chiamarle) anche di 29 euro mensili.
Per il G.A.S.P. (Gruppo Architetti senza Pensione) – che sta sensibilizzando gli Ordini di tutt'Italia su questo problema, al fine di attivare ogni azione utile a tutelare gli interessi e la dignità della professione – la retroattività nell'applicazione del Regolamento 2012 lede un diritto acquisito dai professionisti in decenni di rispetto delle norme contributive in vigore per la maggior parte della loro vita professionale.
Pertanto il G.A.S.P. invita gli architetti e gli ingegneri che si trovano in situazioni simili a comunicarlo all’indirizzo architetti.pensioni@gmail.com: le risposte serviranno anche a definire la dimensione del problema e dare forza alle azioni da intraprendere.
Il G.A.S.P. inoltre suggerisce ai professionisti prossimi a maturare i requisiti pensionistici di verificare on line o presso Inarcassa la propria posizione e segnalare situazioni analoghe allo stesso indirizzo di posta elettronica.

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