Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze

Lettera aperta alle candidate e ai candidati sindaco di Firenze

Firenze, sabato 17 maggio 2014

 

Illustre candidato sindaco,

ipotizzando che sia lei a guidare la nuova giunta della nostra città, desideriamo porle pubblicamente alcune questioni. L'architettura è afflitta in tutto il Paese da una perdita di attribuzione di valore sociale da parte della comunità. Sembra che la nostra epoca abbia perso il coraggio di affrontare la sfida della costruzione del suo futuro e del suo ambiente di vita, e anche Firenze appare impaurita di fronte alla propria bellezza, quasi che la grandezza del passato sia ostacolo nel continuare a produrne di nuova.
La crisi economica ovunque si fa sentire in tutti i campi e con particolare gravità nei settori legati al fare architettura. L'attività edilizia è ferma, molte imprese sono fallite, le ore di cassa integrazione dei lavoratori hanno raggiunto cifre allarmanti, gli studi professionali hanno drasticamente ridotto i loro introiti.

Firenze non fa eccezione: forse in questo caso la crisi è acuita dall'attesa di un Regolamento urbanistico, finalmente in dirittura d'arrivo, e dal permanere di forti incertezze sulle grandi opere infrastrutturali. Quello che stiamo vivendo rischia seriamente di diventare un passaggio epocale. Per quell'intreccio di capacità intellettuali, che sposa creatività, bellezza e innovazione, ossia per il mondo dell'architettura, valgono le stesse regole delle attività produttive: una volta chiuse non si torna più indietro. Si rischia, davvero, che si spezzi la catena che da sempre ha collegato la cultura della costruzione da una generazione all'altra. Quando poi ci sarà bisogno di una bella architettura o di una infrastruttura innovativa supplirà la globalizzazione… Noi crediamo invece che per l'architettura ci sia ancora spazio, anzi che proprio quest'epoca di cambiamento richieda un maggior sforzo di creatività e innovazione per disegnare uno sviluppo sostenibile non più basato sul consumo di risorse limitate. Una stagione in cui l'architettura sappia interpretare i valori identitari della comunità e la sua speranza nel futuro, senza rinunciare alla bellezza di cui ogni generazione ha necessità e diritto.

La città, si diceva, si accinge ad alcune grandi trasformazioni. Il riferimento è alle tante aree dismesse a partire dalla Manifattura Tabacchi, alle ex caserme, all'area di San Salvi, il nuovo (e il vecchio) stadio ecc., che disegneranno, per episodi, buona parte della Firenze futura. La valorizzazione di questi patrimoni dovrebbe, a nostro giudizio, costituire una restituzione di valore ai cittadini e occasione per esprimere la massima qualità dell'architettura. Qual è il ruolo e le funzioni che immagina per questi spazi? Quali le strategie per raggiungere obiettivi di qualità delle funzioni e dell'architettura? Le piccole trasformazioni ad opera dei privati cittadini sono il tessuto di ogni riqualificazione e strumento per ottenere la qualità diffusa dell'architettura. Quali sono le strategie che intende mettere in campo per stimolare questi progetti? Quali saranno gli indirizzi per avere una città sempre disponibile alla reinvenzione e alla trasformazione evolutiva, nel rispetto dei suoi valori? La burocrazia e la complessità normativa costituiscono un costo sociale e un freno alla capacità di innovazione. Quali sono le sue idee per rendere chiare le norme e rendere più agile l’operatività della macchina burocratica e diminuire gli oneri sui cittadini? Riteniamo infine che si debba porre al centro delle politiche per la città la qualità del progetto, mettendo in campo la concorsualità trasparente delle idee progettuali, non solo per gli interventi pubblici ma anche per le più rilevanti trasformazioni di interesse pubblico ad opera dei privati. Per quali iniziative ritiene che applicherà il metodo dei concorsi di progettazione?

Su queste istanze gradiremmo conoscere la sua opinione.
Ringraziandola, le auguriamo buon lavoro.

 

Il Consiglio dell'Ordine degli architetti della provincia di Firenze

Sotto potete trovare l'articolo di Repubblica e risposte che ci sono pervenute dai diversi candidati

Articolo pubblicato su la Repubblica

Risposta della candidata Gianna Scatizzi

Risposta del candidato Paolo Manneschi

Risposta del candidato Tommaso Grassi

Risposta della candidata Cristina Scaletti

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