Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Istituzionali , Ordine

Ricordo di M. Guido Cusmano

8 gennaio 2016

Riceviamo da una collega e volentieri pubblichiamo.

Le mie parole per un ricordo del mio Maestro Mario Guido Cusmano
Le parole….ali di farfalle ….Paul Valery…
Il mio Maestro stamani alle 5 si è addormentato e scommetto che ci sta guardando da quel punto di vista che adesso gli permette di vedere le coperture, quella sua 'pianta rivolta verso il cielo'………..il cielo … azzurro come i suoi occhi vivaci, spie di quell'intelligenza discreta manifesta nei suoi scritti, nelle sue lezioni, nelle sue idee, nei dibattiti ; tutti 'luoghi' dove la banalità era bandita.
E la sua ricerca instancabile del significato delle parole, l'etimologia, dalla quale iniziava ogni sua riflessione che apriva porte di città sconosciute, terre di esplorazione del suo pensiero che lui trasformava e offriva a noi allievi ammaliati,
affascinati e rapiti dalla sua ineffabile capacità di far luce , di spiegare e di farci capire . Usciti dall'aula le sue parole continuavano a risuonare dentro di noi e ci interrogavano, ci accompagnavano per giorni finché non diventavano un tutt'uno con noi medesimi tanto che adesso a distanza di decenni ci accorgiamo di parlare -noi suoi allievi- un linguaggio che spesso fra noi non ha nemmeno più bisogno delle parole: ci basta uno sguardo. Osserviamo un edificio, un brano di città, una planimetria, un libro e ci capiamo perché è lui che ci ha insegnato a guardare , che ci ha insegnato un linguaggio che è diventato il nostro linguaggio, il nostro modo di guardare che ognuno di noi ha comunque declinato a modo suo.
Ed è stato un Maestro di libertà perché ha fatto si che ognuno di noi potesse esprimersi originalmente , ci ha formato senza accademia, ha costruito una scuola senza nessuna volontà preordinata , apparentemente senza averlo 'gettato avanti' .
Ed è stato un Maestro generoso con tutti noi, concedendoci il suo tempo, un bene prezioso che pochi ormai sanno donare e mi considero fortunata e altresì gratificata per aver ricevuto questo dono da lui.
L'ultima volta che l'ho visto -15 giorni fa- mi ha detto: “certo che deve essere brutto per una persona non lasciare niente di suo , di originale”.
Ecco lui ha lasciato a noi una lezione non solo di urbanistica, ma una lezione di vita, sua, originale.

Barbara

APRILE 2017
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30