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Risultato Open Call 2016

“Spazi ritrovati”, la ricerca sui luoghi “di risulta” della città vince la gara di idee lanciata dagli architetti di Firenze per progetti culturali da realizzare in Palazzina

La proposta porta la firma di Comune, Sociolab e Fondazione Studio Marangoni. È dedicata alla riscoperta di alcuni spazi pubblici inutilizzati presenti in città,
detti anche di “risulta”, che saranno oggetto di una mostra fotografica, di una mappatura e meta di passeggiate collettive con i cittadini. Ordine e Fondazione: “Per rendere vita a questi luoghi, concorsi pubblici di idee e percorsi partecipati con la popolazione”

Si chiamano spazi di “risulta” quei lembi di città tagliati fuori dai progetti urbani, che si tratti della realizzazione di una infrastruttura o del recupero di un immobile o di un'area di quartiere. Fette di terra e di suolo più o meno grandi – una piazza, una aiuola, uno slargo – che restano inutilizzati, vuoti. È dedicata a loro “Spazi ritrovati”, la ricerca socio – fotografica pensata da Comune di Firenze, Sociolab e Fondazione Studio Marangoni, selezionata tra le migliori proposte pervenute alla gara di idee indetta la scorsa primavera dall'Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Firenze per realizzare all'interno della Palazzina Reale di Santa Maria Novella progetti culturali dedicati al tema della “città pubblica”.

L'obiettivo di “Spazi ritrovati” è restituire dignità a questi scampoli di Firenze “dimenticati”, rendere loro una funzione ricucendo le smagliature del tessuto urbano in quell'opera di “rammendo” auspicata da Renzo Piano, fare luce sul loro potenziale inespresso o sottoutilizzato attraverso la partecipazione attiva della cittadinanza e il ricorso alla fotografia. Passo di inizio sarà la realizzazione di una mappatura dei luoghi di risulta di Firenze e la selezione di cinque luoghi, uno per ogni quartiere.

Su ognuno di questi sarà condotta un'indagine: primo step sarà l'osservazione del luogo, alla ricerca delle modalità in cui viene vissuto, dagli spazi di aggregazione ai flussi, dagli esercizi commerciali alle scuole; saranno poi realizzate alcune interviste di piazza per comprendere la percezione che i cittadini hanno del luogo; infine si svolgerà un sopralluogo con camminate di quartiere aperte ai cittadini che possano stimolare la riflessione e la pianificazione di un futuro diverso dell'area.

Al contempo, cinque squadre di ex allievi della Fondazione Studio Marangoni, guidate da altrettanti docenti e munite di macchina fotografica, effettueranno sui luoghi una ricerca per immagini che al termine dei workshop possa essere letta come un incipit per la riqualificazione degli spazi in oggetto. Questi lavori, insieme al materiale raccolto durante il percorso partecipativo, saranno oggetto di una mostra fotografica finale ospitata in Palazzina Reale.

“Ci auguriamo – dicono i presidenti di Ordine e Fondazione degli Architetti di Firenze, Egidio Raimondi e Tommaso Rossi Fioravanti – che in una fase successiva, alla ricerca segua la pratica. Il percorso avviato da “Spazi ritrovati” potrebbe proseguire con una serie di concorsi pubblici di idee che abbiano come spunto i suggerimenti e le proposte raccolte durante il percorso partecipativo con la cittadinanza per strappare i luoghi di risulta all'oblio facendone davvero “spazi ritrovati”. Non servono opere mastodontiche, ma piccoli interventi puntuali, di agopuntura urbana. I cui costi sono contenuti ma i benefici e le ricadute positive sulla vivibilità e la qualità urbana incalcolabili”.

Una trentina in totale i progetti partecipanti alla gara di idee di Ordine e Fondazione degli Architetti. Tra questi, “Spazi ritrovati” è stato selezionato per l'attinenza al tema della città pubblica, per la capacità di fare rete tra enti e istituzioni diverse e soprattutto per la capacità di coinvolgere attivamente, con workshop e passeggiate nei quartieri, la popolazione fiorentina che ogni giorno anima e vive la città. Referente del progetto è l’architetto Paolo Pinarelli, della Direzione generale del Comune di Firenze.

L'Ordine si impegnerà a promuovere l'iniziativa con l'obiettivo di realizzare la mostra fotografica in Palazzina Reale entro la fine del 2016.

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