Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / News

Diffrazioni – Firenze Multimedia Festival

23 - 27 novembre 2016
Palazzina Reale Firenze

Seconda edizione di “Diffrazioni – Firenze Multimedia Festival”, dedicato a arte e tecnologia

Il festival è organizzato dal Conservatorio Luigi Cherubini e diretto da Alfonso Belfiore, con il coordinamento di Paola Lopreiato

In programma opere di artisti quali Bill Viola, Nam June Paik, John Nichols, Terry Flaxton, Avatar Orchestra, Albert Mayr e Akira Takaoka, Marina Abramovich, performance di giovani artisti selezionati e una mostra sugli strumenti dedicata a Pietro Grossi, nei 50 anni dalla nascita della prima cattedra di musica elettronica

Gli eventi si terranno tra la Palazzina Reale, Palazzo Rosselli-Del Turco, Museo di Casa Martelli, Palazzo Medici Riccardi e Le Murate (ingresso libero)

Firenze, 15 novembre – 130 opere di arte multimediale, tra musica, danza e arte visiva, di 150 artisti provenienti da 27 paesi del mondo, dai video di Bill Viola, Marina Abramovich e Nam June Paik, alla musica multimediale di Esther Lamneck, John Nichols, Avatar Orchestra, Albert Mayr e Akira Takaoka, e di tanti giovani talenti, che proporranno opere di cui una parte pensate appositamente per il festival e in prima esecuzione: si svolgerà dal 21 al 27 novembre a Firenze la seconda edizione di “Diffrazioni – Firenze Multimedia Festival”, rassegna dedicata ai linguaggi del contemporaneo.

Organizzato dal Conservatorio di musica Luigi Cherubini, il festival è diretto da Alfonso Belfiore, titolare dal 1992 della cattedra di musica elettronica del Cherubini, con il coordinamento di Paola Lopreiato di FiesoleArte; si svolgerà a ingresso libero e in maniera itinerante per la città, con performance, concerti, installazioni, incontri e masterclass, nel 50esimo dall’istituzione al Conservatorio Cherubini della prima classe di musica elettronica italiana, fondata da Pietro Grossi. Gli eventi si terranno presso la Palazzina Reale di Santa Maria Novella, Palazzo Rosselli del Turco (Borgo Santi Apostoli, 17), il Museo di Casa Martelli (via Ferdinando Zannetti 8), con una mostra degli strumenti dell’epoca dedicata a Pietro Grossi, a cura di Alfonso Belfiore, Marco Ligabue e Roberto Neri, la conferenza inaugurale presso Palazzo Medici Riccardi e le suggestive celle del complesso Le Murate, un tempo carcere storico della città, e ora luogo polifunzionale (piazza Madonna della Neve).

Il festival ha il patrocinio del Comune di Firenze, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, e con la collaborazione, tra gli altri, di New York University, University of Chester, Fiesolearte, Fondazione Architetti Firenze, Ordine Architetti Firenze, Le murate – Progetti Arte Contemporanea, ESE – European School of Economic, Museo Nazionale del Bargello.

Tra gli eventi, si segnalano la proiezione dell’opera di videoarte “The passing” di Bill Viola, del 1991, riflessione sulla morte e la nascita come simboli dell’assurdità della condizione umana (25/11, ore 16, Palazzina Reale); “Video-film concert” di Nam June Paik e Jud Yalkut, realizzato tra il ’66 e il ’72, irriverente critica alla cultura di massa, con l’utilizzo di tecniche pioneristiche di elaborazione elettronica delle immagini e “SSS” di Marina Abramovic, del 1989, racconto biografico di momenti importanti della vita dell’artista, in collaborazione con il videomaker Charles Atlas (entrambi 26/11, ore 16, Palazzina Reale). Le opere saranno introdotte da Maggie Jackson.

Diffrazioni si aprirà il 21 novembre alle ore 16 presso la Sala di Palazzo Rosselli con il concerto di benvenuto, e l’esecuzione di “Unpredicted” per nastro magnetico, sintetizzatore analogico, multitraccia a cassette e “svariati” registratori a bobine, di Andrea Bui e Vanessa Trippi, “Chercher” con videoanimazione di Claudio Giusti e colonna sonora di Giacomo Balli, e “Eureka” composizione con Lorenzo Phelan al violoncello e Alberto Maria Gatti (live electronics). Per le installazioni, “Flustered Farida” di Hala Gabr indagherà sul ruolo della donna; “Terra incognita” di Gavin Baily e Tom Corby studierà le differenze culturali e sociologiche attraverso l’evoluzione di Wikipedia negli ultimi dieci anni; “Blue in Green” di Violetta De Saga sarà una video installazione interattiva che si avvale dell’utilizzo di un oscillatore, per creare ritmi e suoni interagendo col video; “Auditory Breakfast” di Mona Makhlouf esplorerà il mondo intimo attraverso i suoni della colazione.

Il 23 novembre, dalle ore 19 alle ore 22, presso la Palazzina Reale, si terrà il “Concerto n.1” in cui si potranno ascoltare varie composizioni di natura acusmatica, costituite da suoni elaborati elettronicamente, che vengono gestiti nello spazio con una particolare amplificazione, in modo che il suono possa muoversi all’interno dello spazio. Ci saranno opere audiovisive, costruite attraverso l’utilizzo di mezzi multimediali con tecnologie informatiche, e una sezione live dedicata a opere interattive dove oltre ai mezzi audiovisivi interagiranno anche performer (musicisti e danzatori) che con le loro azioni determineranno lo sviluppo dell’opera e quindi il controllo di eventi sonori e grafici e visual. Tra questi, si ascolteranno “Irresistibile flux”, recital con Esther Lamneck, clarinettista e tarogatista di fama internazionale, direttrice del Dipartimento di Performing Arts della New York University; Albert Mayr, compositore di origine slava, docente di musica elettronica dopo Pietro Grossi, che interpreterà “Proposta Sonora 5 per nastro magnetico”, mentre il compositore giapponese Akira Takaoka sarà presente con “Vanishing Trajectories”, lavoro che mixa musica, live laser, filtri ottici, diversi light effect e video. Tra gli eventi si terrà anche “Skinship”, di James Wilkie, per video, danza e interazione live. Alle ore 22 seguirà l’esibizione, in diretta su Second life, mondo virtuale elettronico digitale online, dell’Avatar Orchestra: gli avatar di venti musicisti reali, dislocati in tutto il mondo, terranno il concerto in un teatro virtuale, che sarà trasmesso al festival.

Nel programma, anche l’esecuzione di “Gates” di John Nichols, opera acusmatica a otto canali in parte ispirata alla costellazione delle Pleiadi, la cui mappatura sonora è presente verso la metà e nella conclusione della composizione (26/11, ore 22, Palazzina Reale), l’installazione interattiva “In other people’s skins” di Terry Flaxon (23-26/11 ore 10 Palazzina Reale), e l’installazione, presso il museo di Casa Martelli, che riproporrà uno studio dell’epoca, a cura di Alfonso Belfiore, Marco Ligabue e Roberto Neri. Saranno esposte macchine antiche e strumenti elettronici utilizzati al tempo, che normalmente sono conservati nei magazzini del Conservatorio, di grande valore e prestigio (dal 22 al 25/11, ore 14).

“E’ nostra volontà quella di uscire a realizzare un museo permanente di queste macchine, che sono di grande interesse”, dice Alfonso Belfiore. “In esposizione ci saranno circuiti elettronici, oscillatori elettronici, banchi di filtro, modulatori ad anello, registratori multitraccia. Pietro Grossi era il primo violoncello del Maggio Musicale Fiorentino: a un certo punto della sua vita, spinto dal desiderio della ricerca e del rinnovamento, ha rivolto lo sguardo lontano, avendo intuizioni notevoli. A quel tempo, fare musica con il computer era impensabile, così come fare musica con strumenti elettronici. Era pura fantascienza. Grossi attivò varie collaborazioni, tra cui quella con il Cnr di Pisa dove nacque il primo centro di computer music. Si creò una situazione avvenieristica, perché quando non c’era internet esisteva un collegamento diretto tra il conservatorio e il CNR di Pisa, ed era possibile lavorare da due luoghi diversi”.

Nel programma, Esther Lamneck condurrà dal 23 al 26 novembre la Masterclass Multimedia Ensemble Lab, un laboratorio con un gruppo di musicisti e studenti di alto livello, guidandoli a suonare insieme interagendo con strutture musicali elettroniche e visual, realizzando così improvvisazioni dove immagini e musica dal vivo e registrata diverranno un tutt’uno. Questo lavoro sarà presentato nel concerto finale, a cui saranno presenti anche Mara Helmuth, Jorge Sosa, David Durant, Edmar Soria, compositori di opere multimediali scritte per l’MNT Ensemble (Musica e Nuove Tecnologie) del conservatorio. Le opere saranno eseguite in prima assoluta (27/11, ore 21, Palazzina Reale).

Tra i contributi, da sottolineare quello con Giacomo Rizzolatti, candidato premio Nobel per la scienza, di cui sarà proiettata un’intervista in cui parlerà dei neuroni specchio (26/11, ore 11.30, Sala convegni, Palazzina Reale) e la partecipazione di Silvio Garattini, scienziato italiano, ricercatore scientifico in farmacologia, medico e docente in chemioterapia e farmacologia, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” (23/11, conferenza inaugurale, Palazzo Medici Riccardi, ore 16).

Dice Belfiore a tal proposito: “La presenza di Rizzolatti e Garattini al festival è uno stimolo di grande importanza per la nostra ricerca e la nostra proposta. In Diffrazioni abbiamo cercato di proporre tutto ciò che ha a che fare con la crescita della cultura, della tecnologia, del pensiero, quindi la conoscenza della vita e di ciò che è la vita anche a livello cellulare. Questo influenza lo spirito creativo e descrittivo della nostra contemporaneità e gli artisti di oggi intrecciano queste esperienze perché fanno arte con qualunque forma e in qualunque contesto. L’arte racconta, come è sempre stato, la contemporaneità e la propria vita. Oggi la contemporaneità è fatta di queste cose, di tecnologia, scienze, di scoperte e quindi anche l’arte vive e si nutre di questo materiale”. Conclude: “Vogliamo che Diffrazioni sia una sorta di supermercato, dove si trovano un sacco di prodotti, e come ci capita in un supermercato, vogliamo che le persone vengano perché c’è qualcosa che suscita il loro interesse, un nome, un evento, ma che tornino a casa con il carrello pieno, perché qui possono trovare tante altre cose. E poi vogliamo creare occasione di scambio e di incontro tra gli artisti e i ricercatori di tutto il mondo”.

Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero. L’accesso alla masterclass e al workshop è riservato agli iscritti. Per ulteriori informazioni www.conservatorio.firenze.it e www.diffrazionifestival.com .

Palazzina Reale Piazza della Stazione 50, Firenze
APRILE 2017
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30