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Modifiche al Codice degli Appalti

proposte dall'Ordine di Firenze insieme al CNA

21 febbraio 2017
ore 9:00

Il Consiglio dell’Ordine di Firenze insieme al Consiglio Nazionale comunicano a tutti gli iscritti lo stato dell’arte relativo al Codice degli Appalti (D. lgs. 50/2016)
Come noto fin dall’emanazione del nuovo codice, che sostituisce il precedente D.lgs. 163/2006, era previsto un successivo decreto a distanza di un anno finalizzato ad apportare i correttivi che fossero emersi, in quanto verificati direttamente dall’applicazione concreta del decreto medesimo.
L’attività del Consiglio dell’Ordine di Firenze, in seno ai tavoli di lavoro del Consiglio Nazionale, ha comportato la presentazione di proposte di modifica del testo vigente, da inserire nel Decreto correttivo, di cui si allega la bozza, che verrà discussa prossimamente in Consiglio dei Ministri, al netto di eventuali ulteriori modifiche.
Alcune nostre proposte sono state quindi recepite:
a) Il ricorso al c.d. “Decreto Parametri” diventa obbligatorio (art.24 comma 8);
b) E’ stato introdotto il divieto per le stazioni appaltanti di subordinare la corresponsione dei corrispettivi spettanti ai professionisti al finanziamento dell’opera (art. 24 comma 8 bis);
c) E’ stato introdotto il divieto per le stazioni appaltanti di affidare servizi di architettura e ingegneria a fronte di “forme di sponsorizzazione o di rimborso” in luogo del corrispettivo spettante ai professionisti, scongiurando così il rischio della reiterazione di recenti episodi che hanno mortificato la dignità dei professionisti e soprattutto la qualità delle prestazioni professionali.” (vedi caso Catanzaro) (art. 24 comma 8 ter);
d) E’ stato trasformato in un articolo del correttivo la definizione del decreto sulla progettazione, finalizzato ad alleggerire notevolmente il concorso di progettazione (che altrimenti sarebbe stato reso impraticabile), attribuendo solo al vincitore l’onere di raggiungere il livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica , entro sessanta giorni dalla proclamazione (art.152 comma 4);
e) Un piccolo passo avanti è stato fatto anche nell’affidamento delle fasi successive della progettazione al vincitore del concorso (art.152 comma 5). Infatti adesso tale affidamento è alternativo solo all’affidamento interno a pubblici dipendenti, mentre prima era previsto anche l’affidamento con una seconda gara che di fatto ignorava gli esiti concorsuali. Ovviamente verranno proposti ulteriori emendamenti per perfezionare tale articolo, al fine di superare ogni dubbio sull’affidamento delle fasi successive della progettazione al vincitore del concorso.
Non mancano comunque elementi che destano ancora delle perplessità: uno di questi è la reintroduzione dell’appalto integrato, sebbene limitato a casi particolari.
Prossima tappa: redigere un nuovo documento con ulteriori emendamenti al codice, aggiornato al correttivo, entro il mese di febbraio da inviare al Governo al più presto.

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