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Articolo / News

rinnovo del consiglio dell’OAPPC Firenze

28 aprile 2017

L’attuale Consiglio dell’Ordine, entrato in carica il 30 Giugno 2013, è prossimo alla conclusione del suo mandato. Una recente proposta avanzata dalla RPT in merito ad una richiesta di proroga dei mandati con scadenza 2017, ha creato incertezza in materia di tempi elettorali condizionando la relativa comunicazione sul rinnovo dei consigli.
Tale proposta, ad oggi, non ha avuto accoglimento, e dunque rendiamo noto che con il prossimo Consiglio deliberativo, previsto per l’8 di Maggio, verrà calendarizzata la tornata elettorale nel rispetto dell’attuale Art. 3 del DPR 169/2005 (REGOLAMENTO PER IL RIORDINO DEL SISTEMA ELETTORALE E DELLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI ORDINI PROFESSIONALI).

Art. 3.
Elezione dei consigli territoriali
1. L’elezione del consiglio dell’ordine é indetta dal consiglio in carica almeno cinquanta giorni prima della sua scadenza, mediante l’avviso di cui al comma 3. La prima votazione deve tenersi il quindicesimo giorno feriale successivo a quello in cui é stata indetta l’elezione medesima. In caso di omissione spetta al consiglio nazionale indire le elezioni.
2. Il consiglio dell’ordine uscente rimane in carica sino all’insediamento del nuovo consiglio.
3. L’avviso di convocazione é spedito a tutti gli iscritti nell’albo, esclusi i sospesi dall’esercizio
della professione, per posta prioritaria, per telefax o a mezzo posta elettronica certificata almeno dieci giorni prima della data fissata per la prima votazione. L’avviso é, altresì, pubblicato, entro il predetto termine, sul sito internet del consiglio nazionale. E’ posto a carico dell’ordine l’onere di dare prova solo dell’effettivo invio delle comunicazioni. Ove il numero degli iscritti superi i cinquecento, può tenere luogo dell’avviso, spedito per posta, la notizia della convocazione pubblicata almeno in un giornale per due volte consecutive.
4. L’avviso di cui al comma 3 contiene l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora di inizio e di chiusura delle operazioni di voto, nonché delle procedure elettorali e del numero degli iscritti alle due sezioni alla data di indizione delle elezioni medesime, che costituisce indice di riferimento per i calcoli di cui al presente regolamento.
5. In prima votazione, l’elezione é valida se ha votato un terzo degli aventi diritto, per gli ordini con più di millecinquecento iscritti all’albo; la metà degli aventi diritto, per gli ordini con meno di millecinquecento iscritti all’albo. In seconda votazione, l’elezione é valida se ha votato un quinto degli aventi diritto, per gli ordini con più di millecinquecento iscritti all’albo; un quarto degli aventi diritto, per gli ordini con meno di millecinquecento iscritti all’albo. In terza votazione, l’elezione é valida qualsiasi sia il numero dei votanti. Ai fini della validità della votazione si computano le schede deposte nelle urne nel periodo di apertura dei seggi elettorali ai sensi del comma 14, nonché quelle pervenute per posta nei modi e nei termini previsti dal comma 7.
6. Gli iscritti nell’albo esercitano il diritto di voto presso il seggio ovvero uno dei seggi istituiti nella sede dell’ordine. Qualora siano istituiti più seggi, anche fuori dalla sede dell’ordine, le urne debitamente sigillate sono trasmesse immediatamente e, in ogni caso, entro l’inizio dello scrutinio nel seggio centrale.
7. E’ ammessa la votazione mediante lettera raccomandata, ad eccezione che per l’elezione dei consigli provinciali. L’elettore richiede alla segreteria dell’ordine la scheda debitamente timbrata e, prima della chiusura della prima votazione, fa pervenire la scheda stessa, in una busta chiusa, sulla quale é apposta la firma del votante autenticata nei modi di legge, nonché la dichiarazione che la busta contiene la scheda di votazione, all’ordine, che la conserva sotto la responsabilità del presidente. Il presidente consegna le buste al presidente del seggio centrale alla chiusura della prima votazione. Ove sia raggiunto il quorum costitutivo, il presidente del seggio, verificata e fattane constatare l’integrità, apre la busta, ne estrae la scheda, senza aprirla, e la depone nell’urna. Ove non sia raggiunto il quorum, il voto espresso per corrispondenza concorre ai fini del calcolo del quorum della seconda votazione. Di tali voti si tiene, altresì, conto nell’eventuale terza votazione. L’iscritto che ha esercitato il voto per corrispondenza può votare personalmente alla seconda e terza votazione.
8. Il consiglio, con la delibera che indice le elezioni, sceglie per ciascun seggio, tra gli iscritti, il presidente, il vice-presidente, il segretario ed almeno due scrutatori.
9. Durante la votazione é richiesta la presenza di almeno tre componenti del seggio.
10. L’elettore viene ammesso a votare previo accertamento della sua identità personale, mediante l’esibizione di un documento di identificazione ovvero mediante il riconoscimento da parte di un componente del seggio.
11. L’elettore ritira la scheda elettorale, che prevede un numero di righe pari a quello dei consiglieri da eleggere. L’elettore vota in segreto, scrivendo sulle righe della scheda il nome ed il cognome del candidato o dei candidati per i quali intende votare tra coloro che si sono candidati ai sensi del comma 12. Si considerano non apposti i nominativi indicati dopo quelli corrispondenti al numero dei consiglieri da eleggere. La scheda é deposta chiusa nell’urna.
12. Le candidature vanno indicate al consiglio dell’ordine fino a sette giorni prima della data fissata per la prima votazione. Il consiglio dell’ordine ne assicura l’idonea diffusione presso i seggi per l’intera durata delle elezioni.
13. Nel caso in cui non sia stato raggiunto il quorum, il presidente, sigillate in un plico per l’archiviazione le schede votate al seggio, rinvia alla successiva votazione, che deve avere luogo il giorno feriale successivo. Le schede archiviate nel plico non concorrono ai fini del calcolo del quorum della successiva votazione.
14. Il seggio elettorale é aperto, in prima votazione, per otto ore al giorno per due giorni feriali immediatamente consecutivi; in seconda votazione, per otto ore al giorno per gli otto giorni feriali immediatamente consecutivi; in terza votazione, per otto ore al giorno per i dieci giorni feriali immediatamente consecutivi.
15. I tempi della seconda e terza votazione di cui al comma 14 sono ridotti alla metà negli ordini con meno di tremila iscritti.
16. Il seggio é chiuso dalle ore 22.00 alle ore 9.00. Concluse le operazioni di voto, il presidente del seggio dichiara chiusa la votazione. Alle ore 9.00 del giorno successivo, il presidente del seggio, assistito da due scrutatori, procede allo scrutinio.
17. Risultano eletti, per ciascuna sezione, coloro che hanno riportato il maggior numero di voti.
18. Nel caso in cui non siano state presentate candidature da parte di iscritti alla sezione B dell’albo, ciascun iscritto alla medesima sezione é eleggibile. Ove non vi siano iscritti alla sezione B, tutti i consiglieri sono eletti tra i candidati iscritti alla sezione A. Nel caso in cui non siano state presentate candidature da parte di iscritti alla sezione A, ciascun iscritto é eleggibile.
19. In caso di parità é preferito il candidato che abbia maggiore anzianità di iscrizione all’albo e,tra coloro che abbiano uguale anzianità, il maggiore di età.
20. Il presidente del seggio centrale proclama il risultato delle elezioni e ne dà immediata comunicazione al Ministero della giustizia.

MAGGIO 2017
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