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Albo CTU

Protocollo di Intesa

Si informano tutti i Colleghi che, in data 14 dicembre 2017, presso la Sala Pegaso della Giunta Regionale, in Piazza Duomo, Il Presidente del Tribunale di Firenze, Dott.ssa Marilena Rizzo, ha proposto a tutti gli Ordini, Collegi e Associazioni interessate, la sottoscrizione del Protocollo di Intesa avente ad oggetto le nuove regole per l’iscrizione e la permanenza nell’Albo CTU del Tribunale di Firenze a partire dal 2018:

protocollo CTU firmato.pdf

Il Regolamento in oggetto è stato il risultato di un lungo percorso iniziato nel dicembre del 2016 per iniziativa della stessa Presidenza del Tribunale, giunto a conclusione nel mese di novembre 2017 dopo numerose elaborazioni di bozze di proposta e relative controdeduzioni delle parti invitate, non prive di elementi di forte contrapposizione tra istanze e interessi divergenti, anche tra i rappresentanti degli Ordini e dei Collegi stessi.

Lo scopo dichiarato, perseguito dalla Presidenza del Tribunale, è stato quello di consentire l’iscrizione e la permanenza nell’Albo CTU del Tribunale di Firenze (oltre 5000 iscritti tra i quali oltre 900 architetti) unicamente ai professionisti adeguatamente formati sia in merito ai particolari aspetti procedurali della Consulenza Tecnica d’Ufficio (Codice di Procedura Civile e Processo Civile Telematico), sia in riferimento alle ‘Speciali Competenze’ di cui all’art. 15 del dispositivo di attuazione del Codice di procedura Civile per le quali si propongono come ausiliari del Giudice. Ciò anche come indispensabile presupposto per incentivare, mediante l’introduzione di nuove procedure informatizzate, una maggiore rotazione degli incarichi.

L’azione prevalente esercitata da Ordini, Collegi e Associazioni è stata rivolta a calmierare e depotenziare alcuni elementi (obblighi, doveri, credenziali, requisiti) ritenuti eccessivamente selettivi o vessatori per i Colleghi, tra i quali, la derubricazione di una specifica appendice al regolamento riguardante il regime sanzionatorio cui assoggettare i CTU inadempienti, è da considerarsi sicuramente un giusto risultato conseguito soprattutto grazie alla posizione assunta dall’Ordine degli Architetti e dall’Ordine degli Psicologi.

La pratica attuazione del regolamento, che all’art.1 demanda in via preliminare agli Ordini e Collegi l’onere di effettuare la pre-istruttoria circa il possesso dei requisiti generali e specifici per l’iscrizione e la permanenza nell’Albo CTU del Tribunale, comporterà l’elaborazione di adeguate procedure interne agli Enti per le quali è in corso di definizione un protocollo operativo che è auspicabile possa essere condiviso dal più alto numero possibile tra i sottoscrittori del Protocollo di Intesa.

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