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Articolo / Rassegna Stampa

16 – 22 ottobre

“Piano casa”, l’intervento dell’Ordine degli Architetti
Il Corriere Fiorentino pubblica un intervento dell’Ordine degli Architetti di Firenze sul piano casa da 400 milioni e per ottomila famiglie annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Nardella. “Riteniamo però che – in attesa di sapere numeri, cifre e tempi più precisi entro la fine dell’anno, come indicato dallo stesso sindaco – sia lecito conoscere fin da subito la strategia che dovrà portare a questo risultato così importante”: è questo un passaggio della lettera.

 

Regolamento urbanistico
“Il Consiglio comunale ha approvato la modifica del regolamento urbanistico che rende più ampi gli interventi edilizi in centro. E come cinque mesi fa le opposizioni sono andate all’attacco della maggioranza e il Pd ha difeso con forza la novità introdotta dopo la sentenza della Cassazione sui lavori a Palazzo Tornabuoni”: inizia così l’articolo che il Corriere Fiorentino dedica al tema.

 

Nuovo stadio
“Progetto definitivo per il nuovo stadio, scadenze, cronoprogramma e area Mercafir. Dopo gli ultimi richiami del sindaco Nardella, la Fiorentina decide di fare chiarezza. Una volta per tutte. E affida a un comunicato ufficiale le parole per puntualizzare la propria posizione. Nel passaggio più significativo, si legge che ‘il club viola manterrà l’impegno’ preso con il Comune e ‘presenterà il progetto entro sei mesi dall’approvazione della variante urbanistica di Castello’”: questo l’inizio dell’articolo che La Nazione dedicava alla questione il 22 ottobre.

 

Tramvia
“La tramvia guarda a sud est e riparte la maratona di confronto con i cittadini sulle variazioni ancora possibili al progetto per la linea 3.2 da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli”: lo scrive La Nazione parlando dell’appuntamento che si è tenuto al teatro Reims con sindaco, giunta e tecnici, spiegando che “il progetto originario è stato approvato nel 2009 e prevede due percorsi: uno verso Bagno a Ripoli e l’altro verso Rovezzano”. Anche La Repubblica riporta che “il sindaco Nardella con gli assessori, tra cui quello alla mobilità Stefano Giorgetti, e i tecnici hanno incontrato dopo cena i cittadini per decidere tra diverse soluzioni a proposito di una nuova linea di tramvia”. La Repubblica scrive poi che “il nuovo tracciato è deciso. Il tram attraverserà l’Arno sul ponte da Verrazzano e proseguirà da piazza Ravenna a dritto su binario doppio al centro di viale Giannotti e viale Europa”, mentre La Nazione parla di “quattro soluzioni per la tramvia verso Bagno a Ripoli. E al teatro Reims lunedì sera l’affollata platea convocata dal sindaco Dario Nardella si è sbilanciata per la quarta: quella che prevede la costruzione di un nuovo ponte sull’Arno, all’altezza del deposito Publiacqua, riservato però al solo transito delle auto”.
“Intanto sarà affrontato a breve anche il problema della foresta di pali neri. In prima battuta sarà possibile solo dipingere i sostegni dell’impianto tramviario, in modo da attenuare l’impatto visivo, ma l’obiettivo è arrivare invece a sfoltire il ‘bosco’ riunendo più servizi sullo stesso pilone”: a riportarlo è La Nazione.

 

Viabilità alla Stazione
“Piazza Stazione, si cambia ancora. Ieri sera sono partite le modifiche alla viabilità in tutta la zona di Santa Maria Novella, comprese piazza Unità d’Italia, via Alamanni e Largo Alinari”: lo scriveva il 18 ottobre La Nazione, spiegando che “il riassetto del traffico privato e pubblico serve a ricalibrare i flussi tenendo conto della linea della tramvia numero 2”. “L’obiettivo delle nuove direttrici di marcia è evitare il più possibile l’attraversamento dei binari, per non creare attese alla tramvia e alle auto”, scrive ancora il giornale.

 

Parcheggi in Oltrarno
“Avanti tutta con due parcheggi in Oltrarno per soddisfare la fame di posti auto, soprattutto per i residenti. Tempi rapidi infatti per il nuovo posteggio da 170 posti in via della Fonderia”: a riportarlo è La Nazione. “L’altro parcheggio sarà in piazza Tasso e stavolta si tratta di una struttura interrata, da realizzarsi con lo strumento del project financing”, aggiunge il giornale.

 

Bando periferie
“Il bando periferie sarà salvato da quattro commi della legge di Bilancio, che permetteranno ai 96 progetti sospesi fino al 2020 dal Milleproroghe di andare avanti nei limiti ‘delle risorse effettivamente sostenute e certificate’. Lo prevede l’intesa raggiunta ieri in Conferenza unificata da governo e sindaci, che supera il blocco delle relazioni istituzionali iniziato proprio a causa dello stop al bando periferie”: è quanto scriveva Il Sole 24 Ore il 19 ottobre.

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