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Articolo / Rassegna Stampa

27 – 31 dicembre 2018

Tramvia
Editoriale del direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini sulle tramvie fiorentine. In un passaggio del suo intervento, Ermini scrive che il sindaco “per la linea che dovrebbe unire piazza della Libertà e Bagno a Ripoli intende prendere tutto il tempo possibile per capire se l’impatto del nuovo tracciato non finirà per produrre più guai che benefici. Ne prendiamo atto. Di più: noi gli consigliamo di ripensarci e di garantire diversamente quel collegamento veloce con la circonvallazione fiorentina al quale hanno diritto i cittadini del Comune governato da Francesco Casini e gli abitanti della zona Europa-Gavinana, più i pendolari dei Comuni limitrofi. Le soluzioni alternative ci sono, a cominciare dalla busvia verso la quale a un certo punto anche Palazzo Vecchio sembrava orientato. Nel protocollo messo a punto per la linea di Bagno a Ripoli si parla nei minimi particolari di disegno architettonico e di qualità dei materiali, ma si trascurano due aspetti decisivi: l’impatto della tramvia sul traffico di tutta la parte di Firenze di Nord-Est e di Sud-Est, con l’occupazione dei viali di circonvallazione e dei lungarni fino al ponte da Verrazzano, e lo stravolgimento urbanistico e scenografico della città ottocentesca realizzata dall’architetto Giuseppe Poggi”.

 

Ex Panificio Militare
“Un’altra area abbandonata della città che presto potrebbe tornare a fiorire”: lo scriveva La Repubblica il 29 dicembre a proposito della “zona dell’ex Panificio militare, che va tra via Ponte di Mezzo e via Mariti, nel quartiere di Rifredi, con la giunta comunale che ieri ha adottato il piano di recupero. Prossimamente diventerà un’area a vocazione commerciale con la realizzazione di un punto vendita dell’Esselunga”, continua il giornale, “con spazi verdi aperti a tutti i residenti”.

 

Casa e caserme
Parlando della “emergenza casa”, La Nazione scrive che “Palazzo Vecchio ha in ponte un Piano casa del valore complessivo di 56,1 milioni di euro, in cui vengono promosse anche soluzioni alternative all’edilizia residenziale pubblica che punta a risolvere il problema di 8000 famiglie fiorentine. Il sindaco Dario Nardella ha bussato al governo per ottenere dallo Stato immobili per fronteggiare la crisi abitativa: l’Agenzia del Demanio potrebbe concedere al Comune parte delle caserme attualmente sottoutilizzate ma che sono in buono stato, come la Perotti a Coverciano e la Predieri a Rovezzano. Mentre Palazzo Vecchio è alle fasi finali della trattativa per l’acquisto della Casa albergo delle Poste in via Chiusi 5”.

 

Mezzi pesanti in centro
“Un tir addetto alla consegna merce ieri mattina, durante un’inversione di marcia, ha gravemente danneggiato una colonna del Vasariano”: lo raccontava il Corriere Fiorentino il 28 dicembre. L’episodio ha fatto ripartire la discussione sul transito dei mezzi nei centri storici. “Un problema che è sempre esistito e per il quale non si è mai fatto abbastanza. Il traffico ingombrante dei camion e la fragilità di Firenze”, scriveva La Repubblica, riportando anche le parole del direttore degli Uffizi Eike Schmidt e dell’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Stefano Giorgetti.

 

Piazza delle Cure
“La riqualificazione delle Cure si sta rivelando più difficile del previsto. Palazzo Vecchio, a fine 2017, aveva assicurato che l’inaugurazione del nuovo mercato coperto sarebbe avvenuta a inizio 2019, tra gennaio e febbraio per la precisione. Ora, però, si scopre che in realtà transenne e operai dovrebbero (a questo punto il condizionale è d’obbligo) andare via ad agosto 2019”: a riportarlo è il Corriere Fiorentino.

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