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Articolo / Rassegna Stampa

8 – 14 gennaio 2019

Tramvie in città

“C’è più di una ragione per chiedere che nella costruzione del sistema tramviario fiorentino si proceda con saggezza, valutando via via effetti, benefici e costi di ogni passo, in un tessuto urbano delicatissimo nel quale ogni errore può tradursi in uno strappo non più riducibile”: inizia così il nuovo editoriale del direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini dal titolo “Tramvia, sei buoni motivi per una pausa di riflessione”. Sul giornale continua la discussione sulla realizzazione delle nuove linee del tram: tra i vari interventi pubblicati, anche quello del professore di urbanistica dell’Università di Firenze Francesco Alberti.

 

Aeroporto

“L’inaugurazione di Pitti Uomo alla sua novantacinquesima edizione in un freddissimo Salone de’ Cinquecento è l’occasione per tornare a sollecitare il Governo perché realizzi la seconda pista dell’aeroporto fiorentino di Peretola. Se la missione di parlare senza giri di parole dell’esigenza di investire sullo scalo se la intesta il sindaco Dario Nardella al suo appello si uniscono tutti, da Antonella Mansi che è alla sua prima fiera come presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, a Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria: entrambi sottoscrivono una dichiarazione che non lascia adito a dubbi”: questo l’inizio dell’articolo che il Corriere Fiorentino dedica alla questione.

 

Cascine

“E’ una sfida importante. Che Matteo Renzi aveva posto come asticella da superare per la sua eventuale ricandidatura a sindaco di Firenze. La riqualificazione del Parco monumentale delle Cascine è una battaglia per restituire ai fiorentini un’area di circa 400 ettari, nel cuore non solo della città, ma di tutta l’area metropolitana”: a scriverlo è La Nazione, che spiega che “l’amministrazione si è posta l’obiettivo di completare gli investimenti iniziati con il masterplan approvato nel 2012 dalla giunta Renzi e progettarne di nuovi”. “Palazzo Vecchio ha recentemente approvato la delibera di revisione del masterplan per continuare a lavorare nella direzione di sviluppo del Parco e di potenziarne le sue vocazioni. Ci sono lavori fatti, lavori da finire e altri da cominciare”, continua il giornale, annunciando anche che “sarà completamente riqualificata, e ne ha un grande bisogno, piazza Vittorio Veneto, secondo il progetto originario del Poggi con sistemazione del verde, delle aiuole, e riorganizzazione completa dell’area”.

 

Dehors

“Il Tar ha dato ragione al Comune sui dehors. In piazza Duomo tornano quindi tavoli e sedie, niente pedane. I cinque ricorsi presentati da tre esercenti di piazza Duomo e due di via de Renai sono stati respinti. ‘Le bellezze di Piazza Duomo meritano di essere godute a pieno da tutti e siamo soddisfatti che il Tar abbia ritenuto equilibrate e ragionevoli le scelte del piano – ha subito commentato l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re – siamo riusciti a bilanciare i vari interessi in gioco, che in questo caso erano quelli della tutela del patrimonio culturale, della libera fruizione del suolo pubblico e l’attività economica privata: siamo riusciti a tenere tutto insieme'”: lo scrive La Nazione.

 

Il futuro degli immobili

“Una lussuosa spa al posto del vecchio, glorioso Teatro Nazionale di via de’ Cimatori. Con un’enorme piscina al posto della platea e i palchetti settecenteschi trasformati in suggestive aree relax”: lo riporta La Repubblica, scrivendo che da parte di Palazzo Vecchio “gli uffici dell’Urbanistica spiegano che la rivoluzione è possibile poiché l’immobile ha solo un vincolo monumentale non di destinazione”. Mentre il Corriere Fiorentino annuncia “un polo della cultura nell’ex cinema Capitol”, spiegando che “questa volta sembra che la Camera di Commercio sia a un passo dal vendere il fabbricato della Loggia del Grano, tra Uffizi e Palazzo Vecchio”.

 

Equo compenso

“Vietare gli affidamenti di incarichi professionali delle pubbliche amministrazioni che non prevedono un equo compenso per l’affidatario; impedire la prassi dei bandi con compensi irrisori (anche di un euro) in violazione della legge 172/2017 e del codice dei contratti pubblici. Sono questi gli obiettivi perseguiti da un emendamento al decreto-legge semplificazioni (n. 135/2018) presentato dal Movimento 5 stelle (a firma del capogruppo in commissione lavori pubblici Santilli e da altri suoi colleghi) che ha avuto in queste ore un primo parere positivo da parte del Governo. La proposta sarà discussa a partire da martedì prossimo presso le commissioni affari costituzionali e lavori pubblici del Senato e potrebbe trovare un accordo bipartisan anche fra le forze delle opposizioni che, in passato, hanno mostrato sensibilità su questi temi”: è quanto riportava Italia Oggi il 12 gennaio.

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