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Articolo / Rassegna Stampa

12 – 18 febbraio 2019

Stazione Foster

“Al posto del buco della Foster noi chiediamo che si faccia un concorso internazionale di idee per riqualificare completamente l’area. Quanto al tunnel io so che al ministero stanno guardando con attenzione il progetto del passaggio in superficie dell’Università di Firenze”: sono le parole del capogruppo regionale dei 5 Stelle Giacomo Giannarelli riportare da La Repubblica. “Ma forse il fatto più sorprendente è che ora pure la Lega, sebbene con sfumature diverse, sembra allinearsi sul fronte di un ripensamento del progetto: ‘I lavori dell’Alta velocità non possono restare a metà come adesso, con una voragine inutile. Ma i progetti possono essere rivisti, magari migliorati, modernizzati e resi meno onerosi’, si schiera il portavoce del Carroccio in Regione Jacopo Alberti. Se le parole del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che lunedì scorso è arrivato a Firenze a inaugurare la tramvia, erano suonate come una dura critica ma non come una pietra tombale sull’opera, ora di colpo su tunnel e nuova stazione, di cui si discute da 24 anni, torna il gelo”, continua La Repubblica il 13 febbraio.
“Storia infinita della Foster di Firenze: scende in campo l’Ordine degli architetti che – scrive il Corriere Fiorentino il 14 febbraio – chiede invece pragmatismo alle amministrazioni sulla pianificazione urbanistica, evitando ulteriori perdite di tempo”. “Molte scelte fatte finora – continuano gli architetti – sono state in funzione dell’alta velocità. Se così non sarà più, il futuro della Foster deve dipendere da quello che è necessario per la città. Affidare l’area ad un concorso di idee? Il concorso funziona se si danno indicazioni precise”, riporta il giornale. Anche La Nazione pubblica le parole dell’Ordine degli Architetti di Firenze.

 

Tramvia

Linea 2
“Una città fra festa e polemiche. Si battezza la linea T2 della tramvia, ma si rimane nell’incertezza sulla realizzazione del nodo dell’Alta velocità e nella nebbia dei 150 milioni di finanziamenti pubblici che dovrebbero concorrere alla realizzazione del nuovo aeroporto di Peretola, il cui ampliamento ha ricevuto il via libera a Roma la scorsa settimana”: è quanto riportava La Nazione il 12 febbraio, il giorno dopo l’inaugurazione della nuova linea del tram con il presidente Mattarella e il ministro Toninelli, spiegando che “dunque dopo quattro anni di cantieri e sacrifici, Firenze finalmente si attacca – benevolmente – al tram. E sale sulla linea 2, che collega l’aeroporto Vespucci a piazza dell’Unità d’Italia, ovvero alla stazione centrale di Santa Maria Novella, in un percorso di 5,3 chilometri con 12 fermate, da percorrere in 22 minuti”.
“Il tram spazza via le auto. Il sindaco Nardella comunica che i sensori del traffico sparsi in tutta la città hanno già misurato, solo ieri nelle ore di punta tra le 7 e le 10, 12.500 auto in meno sulla strada in confronto a quante ce ne erano il 14 febbraio del 2018”, scriveva La Repubblica il 14 febbraio.

Linea 3.2
“Via libera della Commissione Ue al finanziamento dell’estensione della tramvia di Firenze fino a Bagno a Ripoli”, scriveva il 14 febbraio La Nazione. Lo stesso giornale ha pubblicato il 17 febbraio un’intervista al soprintendente Andrea Pessina: “‘No, così proprio no’. La conferenza dei servizi è stata aperta e subito sospesa. Perché sugli ipotetici binari della tramvia 3.2, che da Firenze porterà a Bagno a Ripoli, la soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, ha posto un macigno invalicabile. Il soprintendente Andrea Pessina, che ha tuonato, ma ha sopportato, lo scempio dei pali in piazza Santa Maria Novella per la linea 2, stavolta è irremovibile”, inizia l’articolo. “Ricordiamoci che con le tramvie siamo di fronte a opere che per quanto temporanee modificheranno il volto della città in maniera consistente per almeno un secolo, forse di più”, sono alcune delle parole di Pessina riportate da La Nazione. Il 18 febbraio, La Repubblica spiega che “il sindaco apre a modifiche”. “La tramvia si farà. I nostri avversari politici non la vogliono ma noi andremo avanti. La T2 è un successo. Ma non siamo per niente preoccupati, i nostri progettisti sono al lavoro e la conferenza dei servizi aperta è il luogo appropriato per trovare le soluzioni tecniche adeguate e in linea con le esigenze di tutela del patrimonio storico e la riduzione del disagio per i cittadini”, è la risposta del sindaco Nardella riportata da La Repubblica. “Io sono d’accordo con Pessina: il progetto può e deve essere migliorato’, aggiunge il sindaco”, scrive ancora La Repubblica.

 

Nuovo stadio

‘Penso che già dal primo maggio potremmo vedere il progetto definitivo della Fiorentina per il nuovo stadio. Non vedo ostacoli perché questo non avvenga’, ha detto Nardella a Radio Toscana”: è quanto riportava La Repubblica il 16 febbraio. “I Della Valle stanno valutando di ridurre la capienza del nuovo impianto (inizio lavori, se tutto va bene, nel 2023) da 40mila spettatori a 33-35mila”, scriveva il giornale il 17 febbraio, aggiungendo che “comunque il progetto definitivo sarà presentato entro i tempi previsti”.

 

Mercato immobiliare

“In ripresa il mattone in Toscana. Nel 2019 non aumenteranno i prezzi, perché tante sono le case ancora sul mercato, ma ci sarà un ulteriore incremento nel numero delle compravendite, tra il 3 e il 5 per cento in più. E’ la previsione di Fiaip Toscana, che ieri ha presentato a Firenze, nella sede del consiglio regionale, il primo osservatorio immobiliare regionale. E’ una crescita, però, ancora a macchia di leopardo. A tirare di più sono le città di Firenze e Pisa, seguite da Siena, mentre risentono ancora della crisi Arezzo e soprattutto Prato”: è quanto riportava La Nazione il 15 febbraio.

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