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Articolo / Rassegna Stampa

5 – 11 marzo 2019

Ponte del Giglio

“Gli architetti ‘bocciano’ il ponte del Giglio. Il nuovo viadotto che dovrebbe collegare le due rive dell’Arno tra Lastra a Signa e Signa, non piace all’Ordine degli Architetti di Firenze che chiede di rivedere il progetto”: lo scrive il Corriere Fiorentino, che come La Repubblica e La Nazione riporta l’intervento dell’Ordine degli Architetti sulla questione. “Non si discute sull’opportunità di collegare le due sponde del fiume con il relativo adeguamento della viabilità, ma dell’ennesima occasione persa per mettere a confronto, attraverso un concorso pubblico, le migliori proposte progettuali. I tempi lo avrebbero consentito e l’errore si concretizza in una proposta che a nostro avviso non si pone all’altezza delle legittime aspettative di qualità della collettività”, è un passaggio dell’intervento ripreso dal Corriere Fiorentino, che spiega anche che “l’Ordine degli Architetti ‘ritiene doveroso intervenire chiedendo all’amministrazione un ripensamento'”. La Nazione scrive anche che il comunicato dell’Ordine “arriva dopo giorni di ironia dei cittadini sui social network. Da quando il ‘Ponte del Giglio’ è stato presentato in Regione, nei vari gruppi territoriale presenti su Facebook, si sono infatti sprecati sfottò e doppi sensi”.

 

Sant’Orsola

“La proposta arrivata direttamente da Nardella a Montanari riguarda la possibilità di dare un aiuto sul progetto di ristrutturazione dell’ex convento di Sant’Orsola, dove lo scorso novembre sono cominciati i lavori per il rifacimento delle coperture”: lo scrive La Repubblica in un articolo dal titolo “Su Sant’Orsola prove di dialogo Nardella-Montanari”. “Quello che posso dire io è che Sant’Orsola possa tornare a essere un pezzo di città e non di mercato e che aiuti a costruire una Firenze diversa in cui il centro possa tornare a essere dei cittadini”, sono alcune delle parole di Tomaso Montanari riportate dal giornale.

 

Premio Pritzker a Isozaki

“Mentre Firenze attende ancora una risposta dal ministro Alberto Bonisoli sulla nuova uscita degli Uffizi di Arata Isozaki, ‘l’imperatore dell’architettura giapponese’ vince il Premio Pritzker 2019, il Nobel dell’Architettura”: a riportarlo è il Corriere Fiorentino. “Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt che proprio qualche giorno fa insieme al sindaco Nardella aveva ribadito la necessità di dare seguito al concorso vinto dall’architetto, commentando la notizia del prestigioso riconoscimento ha detto: ‘È assolutamente meritato. Dopo l’assegnazione del concorso internazionale per l’uscita degli Uffizi nel ’99 al grande architetto giapponese, ci furono polemiche e qualcuno sostenne che il valore artistico del progetto non avrebbe retto nemmeno dieci anni. Tuttavia oggi, nell’anno in cui ricorre il ventennale dalla vittoria del concorso, il Pritzker a Isozaki testimonia che la sua Loggia, così come tutti i suoi lavori, sia diventata un classico, un’opera senza tempo’”, scrive ancora il giornale.

 

Riva sinistra dell’Arno

“La Rari Nantes è definitivamente salva. Dopo sei anni di battaglia, la storica società sportiva fiorentina ha un cammino certo non solo per la salvezza della sua sede, ma anche per la riqualificazione. Si è concluso infatti il percorso con la Regione e l’Autorità di Bacino sul progetto presentato dal Comune per la riqualificazione della riva sinistra dell’Arno”: inizia così l’articolo che La Nazione dedica alla questione.

 

Affitto e alloggi Erp

“Centoquarantatremila famiglie toscane, in affitto al di fuori del sistema di Edilizia pubblica (Erp), hanno difficoltà più o meno acute nel pagare regolarmente il canone di locazione mensile”: lo scrive La Repubblica, spiegando che questo dato “che emerge dall’Osservatorio sulla gestione dell’edilizia sociale realizzato da Federcasa e Nomisma, combinato con gli ultimi dati Istat sulla povertà, spingono il presidente di Confservizi Cispel Toscana, Alfredo De Girolamo, a chiedere un’accelerata nelle politiche di edilizia popolare”. “Il sistema delle aziende pubbliche toscane della casa chiede al governo regionale e a quello nazionale non solo di tornare a finanziare la realizzazione di nuovi alloggi Erp, meglio se ristrutturando volumi esistenti, ma di ampliare il raggio d’azione delle politiche per la casa e dei soggetti oggi deputati alla gestione dell’edilizia residenziale pubblica”, sono altre parole di De Girolamo riportate dal Corriere Fiorentino.

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