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Articolo / Rassegna Stampa

2 – 8 aprile 2019

Arno

“Ripensare l’Arno non solo come infrastruttura, ma anche come spazio d’arte, intrattenimento e sviluppo sostenibile: con questi obiettivi si è aperto ieri mattina alla Palazzina reale il convegno ‘Fratello fiume: L’Arno e la sua città’, organizzato dall’Ordine degli architetti di Firenze per discutere del rapporto tra Firenze e il suo fiume nell’ambito di una più ampia riflessione sui cambiamenti climatici che investono le città”: a scriverlo il 3 aprile è stata La Nazione, in seguito all’iniziativa organizzata dall’Ordine degli architetti. “Ma non solo, perché gli architetti hanno proposto un modello di governance dell’Arno che metta insieme gli oltre 40 comuni che sorgono lungo il suo corso, e tutti gli enti e le istituzioni coinvolti nella sua gestione, per decidere in sinergia gli interventi da effettuare dalla sorgente alla foce e pianificare così il futuro del fiume”, continuava il giornale. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Serena Biancalani, presidente dell’Ordine degli architetti – è coinvolgere le istituzioni per ripensare il rapporto tra i cittadini e l’Arno. Questo convegno è un momento positivo per riflettere sul passato, i progetti sviluppati nel corso degli anni e le prospettive future, nell’auspicio che possa diventare un tavolo permanente tra tutti gli attori preposti alla governance del fiume”, sono le parole riportate da La Nazione.
Anche il Corriere Fiorentino parla del “Progetto Arno” lanciato dell’Ordine degli architetti di Firenze in questa occasione.
E sempre il Corriere Fiorentino, il 7 aprile scrive che il sindaco Nardella “tira fuori dai cassetti un ‘sogno’ mai realizzato: il progetto dell’architetto Richard Rogers per avere un Arno vivibile, percorribile a piedi ed in bici, dall’Indiano a Varlungo. ‘L’obiettivo finale è renderlo balneabile e navigabile, ma per questo ci vuole tempo’”. “Oltre al lavoro con l’Estate fiorentina, che si sta sviluppando lungo il fiume, abbiamo ripescato il progetto di Rogers, ‘Arno parco lineare’ del 1983. Lo abbiamo contattato per chiedergli un upgrade, un adeguamento, per capire che elementi di aggiornamento si possono fare”, sono altre parole di Nardella riportate dal giornale.

 

Foster e Tav

In un’intervista a La Nazione del 3 aprile, il candidato sindaco del centrodestra Ubaldo Bocci alla domanda “La stazione Foster lei la farebbe?” risponde “Veramente per me lì si potrebbe fare un campo di cricket”. “Ma sono già stati spesi un sacco di soldi…”, continua La Nazione. “Vero. Ma ha idea di quanti altri ne dovremmo spendere per una cosa inutile come il sottoattraversamento di Firenze? Non c’è scritto da nessuna parte che si è fatta una scelta sbagliata per pareggiare si debba fare anche la seconda scelta sbagliata”, risponde Bocci.
Il giorno successivo, 4 aprile, il Corriere Fiorentino scrive che “Nardella ha ironizzato su Bocci: ‘Prendo atto che il candidato della Lega a sindaco di Firenze è il primo candidato della Lega no-Tav in Italia’. Per poi sperare che quella sul campo da cricket ‘sia stata solo una battuta, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi'”. “Per il sindaco, tunnel e stazione vanno fatti perché fanno parte ‘di un progetto complessivo, fatto di utilizzo per i pendolari dei binari lasciati liberi dai treni Alta velocità grazie al tunnel, del completamento del sistema tramviario e di parcheggi scambiatori'”, scrive ancora il Corriere Fiorentino.
“Parte da Firenze il tour che Forza Italia farà in tutto il Paese per denunciare il blocco delle opere pubbliche ‘voluto dal governo gialloverde e dal Pd, che ha cambiato idea mille volte’. Nella sola Toscana ci sono 29 grandi progetti, finanziati per quasi 6 miliardi dal Cipe e che potrebbero dare lavoro a 90 mila persone, che non riescono a partire. Uno di questi è la Tav. ‘I veri no Tav a Firenze sono i democratici altro che Ubaldo Bocci, che è contro la Foster ma non contro il passante dell’Alta Velocità’, ha detto la deputata Deborah Bergamini”: è quanto riportato sempre dal Corriere Fiorentino il 6 aprile.

 

Tramvia

“La tramvia intasca i soldi. Il Cipe dà il via libera alla linea 4. ‘Sarà la prima tramvia con cantieri a impatto zero’, dice il sindaco Nardella: 6,2 km e 13 fermate, dalla Leopolda alle Piagge, 3.500 metri sull’ex linea ferroviaria Empoli – Firenze e circa 2.700 in nuova sede”: lo scrive La Repubblica il 6 aprile. “Il sì del Cipe è stato annunziato ieri dall’assessore ai trasporti regionale Vincenzo Ceccarelli: ‘Si compie un altro decisivo passo avanti per dotare l’area metropolitana fiorentina di una rete infrastrutturale di livello europeo, intermodale e sostenibile’. La rete prevede anche l’estensione della linea 4 fino a Campi, quella della 2 fino a Sesto e la 3.2, piazza della Libertà-Bagno a Ripoli”, continua il giornale.
“Il novanta per cento dei fiorentini promuove la tramvia, ma quasi uno su tre si lamenta del fatto che i convogli sono troppo affollati. Sono questi i risultati dell’indagine annuale che Gest, la società che gestisce il servizio, ha svolto dal 16 al 30 gennaio scorso”, riporta La Repubblica il 4 aprile.
Sempre a proposito di trasporti, il 3 aprile La Repubblica annunciava la “mini rivoluzione” dell’abbonamento unico bus, tramvia e treno “che entrerà in vigore dal prossimo 1 giugno nei Comuni di Firenze, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino e Signa. Si chiama ‘Unico metropolitano'”.

 

Piazza e mercato delle Cure

“Servono ancora 30-35 giorni per il completamento di piazza delle Cure, che sarà pronta a maggio. A seguire la parte del mercato, che già nel mese di aprile vedrà comunque il montaggio della pensilina. Contiamo tra fine giugno ed inizio luglio di restituire il mercato al quartiere”: sono le parole dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Giorgetti riportate dal Corriere Fiorentino il 6 aprile. “Uno slittamento al cronoprogramma, rispetto a quanto dichiarato a fine gennaio dal sindaco Nardella: ‘Il cantiere per il nuovo mercato terminerà a maggio’. ‘Colpa di interventi sui sottoservizi’, precisa Giorgetti”, scrive ancora il giornale.

 

Università, crollo in via Laura

“Niente lezioni ieri e oggi nella sede dell’Università di Firenze di via Laura: le attività didattiche sono state sospese dopo il crollo (che non ha causato feriti) di alcuni pezzetti di controsoffitto al di sopra dello scalone principale, per infiltrazioni di acqua”: è quanto raccontava il 6 aprile il Corriere Fiorentino, spiegando che “lo storico edificio che ora ospita le aule del Dipartimento di Formazione, Lingue, Letteratura e Psicologia (ex Scienze Politiche) di via Laura era stato oggetto di interventi di recupero e restauro una decina di anni fa”.

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