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Articolo / Rassegna Stampa

16 – 22 aprile 2019

Aeroporto

“Peretola, oggi si vola. O, meglio, si vola se il vento lo consente. Ma a gennaio 2022 si volerà davvero, vento o non vento: sulla nuova pista di 2.400 metri, parallela all’autostrada. Roma la ha definitivamente autorizzata: dopo 4 anni di un iter iniziato nel 2015 e una Via (Valutazione di impatto ambientale) positiva, firmata dai ministri all’ambiente e alla cultura il 28 dicembre 2017. Il direttore generale del Mit Bernadette Veca ha siglato lunedì sera 12 pagine di autorizzazione finale e definitiva. Con la nuova pista, verrà chiusa quella attuale”: è quanto riportava il 17 aprile La Repubblica, spiegando che “nel 2023 Peretola avrà anche un nuovo terminal”.

 

Scuole Meucci e Galilei

“Ci vorranno anni, ma gli studenti del Meucci e del Galilei studieranno in una scuola nuova e ‘la più ecologica di Firenze’. Proprio a loro, riuniti ieri mattina in assemblea all’hotel Hilton, il sindaco della città metropolitana Dario Nardella ha presentato lo studio di fattibilità per il nuovo plesso scolastico che sarà costruito per ospitare il loro istituto e il vicino Galilei, entrambi ora in edifici prefabbricati degli anni ’60 che costano in manutenzione e hanno molti problemi. La progettazione potrebbe iniziare quest’anno, la costruzione ultimata nel 2026. Costo stimato 41,5 milioni di euro”: è quanto scriveva il Corriere Fiorentino il 16 aprile. “Nella progettazione verranno ascoltati anche gli studenti: nelle prossime settimane i ragazzi raccoglieranno le loro idee”, riportava ancora il giornale.

 

Mostra dell’Artigianato

“Maestri artigiani all’opera, prodotti fatti a mano unici come le opere d’arte ma anche tecnologici e contemporanei. È la nuova Mostra internazionale dell’artigianato quella, presentata ieri dal presidente di Firenze fiera Leonardo Bassilichi, in programma alla Fortezza da Basso dal 24 aprile al 1° maggio. Parola chiave qualità dei manufatti che ogni giorno i visitatori potranno vedere e acquistare dentro ai padiglioni della cittadella fortificata. A realizzarli 650 espositori”: lo scriveva il Corriere Fiorentino il 18 aprile presentando la nuova edizione della Mostra.

 

Leonardo Ricci

Il Corriere Fiorentino pubblica, il 19 aprile, un intervento dell’ex preside della Facoltà di Architettura di Firenze Raimondo Innocenti su Leonardo Ricci, in cui viene sottolineato che proprio a lui “è dedicata la mostra allestita nell’ex refettorio del monastero di Santa Maria Novella, divenuto poi scuola sottoufficiali dei Carabinieri, per i cento anni dalla nascita. Il titolo rende omaggio alla poliedricità di un intellettuale che ha avuto un ruolo importante a Firenze e nella cultura internazionale del Novecento: Leonardo Ricci: scrittura, pittura e architettura”.

 

Notre Dame, il sostegno di Firenze

“Nelle prossime settimane organizzeremo un piano di coinvolgimento volontario di artigiani, restauratori e architetti fiorentini per dare da subito il nostro apporto a Parigi per una ricostruzione veloce, simbolo di come la cultura occidentale sia forte, coesa e sappia riconoscere e recuperare i proprio simboli di bellezza”: è l’annuncio del sindaco Nardella riportato da La Repubblica il 17 aprile.

 

Ex cinema Ciak

“Il Ciak diventa Ciac. L’ex cinema in via Faenza, chiuso da dieci anni, rivive grazie a un progetto dell’Istituto Italiano Internazionale Lorenzo de’ Medici: nasce il Centro Immagine Alimentazione e Cultura. Il nuovo spazio verrà inaugurato a fine dicembre, sarà aperto agli studenti dell’Istituto ma anche alla città e ai cittadini, con eventi e iniziative legate al mondo dei libri, dei film e della cucina”: è quanto annunciato dal Corriere Fiorentino. “‘Il Ciak è l’ultimo di una serie di luoghi che nel centro hanno ritrovato vita’ ha commentato il sindaco Dario Nardella ieri, durante un sopralluogo al cantiere. ‘Siamo al lavoro perché possano aprire altri luoghi come il teatro dell’Oriuolo'”, riportava ancora il giornale il 17 aprile.

 

Turismo

“Semafori anticaos per fermare l’assalto alle piazze storiche, ai monumenti e alle aree prossime ai musei. Se Firenze, per difendere il suo centro storico dal turismo allo stato brado, continuerà a dire no al numero chiuso, la tecnologia arriva in soccorso alle politiche di delocalizzazione. Il linguaggio universale del semaforo, comprensibile da tutti, servirà per scoraggiare chi si sta indirizzando verso una zona già sovraffollata, invitandolo al contempo a dirigersi in aree meno battute”: a scriverlo è La Nazione.

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