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Articolo / Rassegna Stampa

7 – 13 maggio 2019

Verso le elezioni

Confronti fra i candidati a sindaco
“Dario Nardella e Ubaldo Bocci sono l’uno accanto all’altro. Ed è tra loro, come previsto, che arrivano le maggiori scintille nel primo confronto tra i nove candidati sindaco che si è tenuto ieri alla Certosa, organizzato da Save the City”: inizia così il racconto de La Repubblica il giorno dopo il primo confronto tra i candidati. “La serata comincia tranquilla, il clima si scalda solo col passare del tempo. Il primo scontro è sulla tramvia”, continua il giornale. “Il primo confronto tra tutti i nove candidati sindaco diventa (a tratti) solo un botta e risposta tra i principali competitor. Nardella, che vuole continuare sulle tramvie, sulle grandi opere, e lancia proposte su periferie e sicurezza. E Bocci, che critica gli ‘annunci da campagna elettorale’ del sindaco e contesta pure i conti di Palazzo Vecchio”, riporta il Corriere Fiorentino. “Oltre tre ore di confronto serrato. Fin troppo serrato visto che rigidamente regolato dal timer e dalle spiegazioni mezze mangiate dei candidati in apnea per dire più cose possibili”, scrive La Nazione.

“Doveva essere uno degli ultimi confronti, se non proprio l’ultimo, tra i nove candidati sindaco. Davanti ad una platea particolare: gli studenti dell’Istituto tecnico per il turismo ‘Marco Polo’. Ma l’evento del 23 maggio, a tre giorni dal voto per Palazzo Vecchio, non ci sarà. È stato annullato ieri dal dirigente scolastico Ludovico Arte dopo che Dario Nardella (centrosinistra) e Antonella Bundu (sinistra) hanno rinunciato a partecipare per la presenza del candidato di CasaPound Saverio Di Giulio”: a riportarlo l’11 maggio è stato il Corriere Fiorentino.

Le richieste
“In vista delle elezioni, i comitati del centro hanno preparato un decalogo delle cose da fare per mettere i candidati sindaco con le spalle al muro e chiedere risposte”: a riportarlo è La Nazione, che spiega che “le richieste spaziano dalla lotta allo spaccio su strada alla guerra alla movida selvaggia e alla sosta non autorizzata dei soliti furbetti. Alcuni punti, come la sicurezza, la mobilità, l’ambiente e la tutela dell’identità della città sono comuni a tutta la rete dei comitati del centro. Altri cambiano a seconda della zona”.
“Cinque punti inseriti in una piattaforma da sottoporre ai candidati e un appello accorato: ‘Il lavoro e il tema della qualità del lavoro dovrebbero essere molto più presenti nel dibattito elettorale’. Cgil, Cisl e Uil lanciano il proprio ‘manifesto’ nella competizione amministrativa, indicando un ‘programma di lavoro per le città dell’Area metropolitana’ su cui vorrebbero confrontarsi ora e all’indomani del voto ‘con chiunque uscirà vincitore'”: lo scrive La Nazione.

 

Sant’Orsola

È arrivata la gru per i lavori all’ex convento. Lo riporta La Nazione, che scrive che per Sant’Orsola “il futuro (forse) è arrivato”. “Con un braccio di quaranta metri, permetterà di intervenire nel carico e scarico del materiale necessario alla prima fase dei lavori su tetti e coperture del complesso monumentale. I lavori sono finanziati dalla Città Metropolitana”, spiega La Nazione, che aggiunge: “Ora però per Sant’Orsola, 60mila metri cubi di volume e 17mila metri quadrati di superficie, si apre la fase più delicata. La Città Metropolitana ha infatti dato il la, adesso servono idee (e che finalmente siano chiare) e, soprattutto, investitori”.

 

Stadio

“Il sindaco Dario Nardella ai microfoni di Lady Radio parla ieri apertamente del progetto nuovo stadio lanciando messaggi sempre più duri alla società viola. ‘Sul nuovo stadio pretenderò un punto di chiarezza e risolutezza, perché Firenze non può più aspettare’ tuona il sindaco in piena campagna elettorale. E ancora: ‘Cara proprietà, gli alibi sono finiti, i termini sono scaduti, ora una volta per tutte è necessario rispondere con i fatti in modo risolutivo e chiaro'”: è quanto scrive La Repubblica il 9 maggio. “Nardella parla anche dell’ipotesi di copertura del Franchi: ‘Io non l’ho mai esclusa a prescindere. Ma se viene meno definitivamente l’ipotesi del nuovo stadio, non credo si possa escludere una copertura del Franchi’. E l’interramento di viale Paoli, vecchio pallino della campagna elettorale 2014 mai più realizzato? ‘È una delle cose che non siamo riusciti a fare in questi cinque anni. Voglio riprendere in mano quel progetto, perché credo che Campo di Marte possa essere davvero valorizzato’ spiega Nardella ieri mattina sempre a Lady Radio“, continua La Repubblica.
“Due quartieri in attesa: Campo di Marte e Novoli. Il primo che prova a immaginare dopo 90 anni un futuro senza Fiorentina, l’altro che attende a gloria il nuovo stadio”: inizia così l’articolo che il Corriere Fiorentino dedica al tema.
E sul nuovo stadio interviene anche il proprietario della Fiorentina Diego Della Valle, in una lettera inviata a La Nazione pubblicata l’11 maggio: “Siamo sempre stati rassicurati che le cose procedevano e fino ad oggi ancora non si è arrivati a conclusione; noi abbiamo aspettato i tempi dettati da altri” è uno dei passaggi del suo intervento sull’argomento.
Il giorno successivo, 12 maggio, La Nazione scrive che “ieri Nardella ha cercato di ritrovare un punto di equilibrio”. A fine campionato “noi siamo pronti per un confronto aperto, pubblico, su tutto. A cominciare dallo stadio: tutti sanno, compresa la società, che il Comune ha fatto tutto ciò che è di sua competenza perché venga realizzato”: sono alcune delle parole del sindaco riportate dal giornale.

 

Piazza delle Cure

La Repubblica fa il punto sui lavori nella piazza in un articolo dal titolo “Cure, la piazza infinita. I lavori slittano ancora” pubblicato il 10 maggio. “Se ormai il fatto che si scavalchino le urne del 26 maggio appare assodato, Palazzo Vecchio conta almeno di avere entro il 3 giugno o pure qualche giorno prima, la viabilità pronta”, scrive il giornale, che riporta anche che “per il mercato si dovrà aspettare ancora”.

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