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Articolo / Rassegna Stampa

14 – 20 maggio

Candidati sindaco

Il 15 maggio il Corriere Fiorentino annuncia che “venerdì alle 17 alla Palazzina Reale i candidati sindaco di Firenze si confronteranno su urbanistica, trasporti e architettura in un evento organizzato dall’Ordine degli architetti e dalla Fondazione Architetti Firenze“.
Il 17 maggio anche La Nazione riporta che “oggi alle 17, è in programma un confronto con alcuni dei candidati a sindaco organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione Architetti, ‘per affrontare con gli aspiranti primi cittadini i temi di urbanistica, trasporti, architettura e progettazione in vista delle elezioni e conoscere le loro idee e le loro proposte su questi argomenti'”.

“La tribuna politica della Tgr toscana, tenuta ieri, diventa un caso politico per la scelta di due candidati, Dario Nardella e Mustafa Watte, di non presentarsi. La motivazione: in studio c’era il candidato di CasaPound”: è quanto scrive il 18 maggio il Corriere Fiorentino, che riporta anche che “al confronto organizzato dall’Ordine degli architetti, ieri, altre assenze: tra cui lo stesso Di Giulio, mancava anche Nardella”.
Sempre il 18 maggio, La Nazione riporta che “Bocci è critico con la scelta del sindaco uscente di non partecipare ad alcuni dibattiti con gli altri candidati”. “Giornata piena, per il candidato del centrodestra, che al confronto – sempre senza Nardella – all’Ordine degli architetti, parla della ‘necessità’, per Firenze, ‘dopo anni di stasi’, di ‘nuove porte e di nuove piazze, ma non di cattedrali nel deserto come la Stazione Foster'”, scrive ancora La Nazione.

“Undici capitoli: competitività e innovazione, infrastrutture, formazione, semplificazione, lavoro e investimenti. È il manifesto di Confindustria Firenze che esprime le richieste e la visione del mondo imprenditoriale su cui, ieri pomeriggio, Dario Nardella è stato chiamato a confrontarsi (ma prima aveva incontrato anche i piccoli imprenditori e gli artigiani di Cna a cui ha detto: ‘Se Milano è la città leader indiscussa del design, Firenze deve diventare la città leader dell’artigianato’)”: a riportarlo il 15 maggio è il Corriere Fiorentino. Gli undici punti “saranno sottoposti ai candidati sindaco (il 20 a Ubaldo Bocci)” e “diventeranno le richieste per chi governerà la città”, continua il giornale.
In un’intervista sempre al Corriere Fiorentino, Bocci parla anche di Sant’Orsola (“Non si può dire cosa si vuole fare su quell’immobile se non si parla degli altri, delle case popolari, dei residenti dal centro che se ne vanno. Perché non immaginare di usare tanti immobili pubblici in centro o nelle immediate vicinanze per l’edilizia sociale, per chi non è in grado oggi di comprarsi una casa o affittarne una in centro?”) e delle Cascine: “Farei un bando internazionale rivolto ad architetti: dieci idee per le Cascine. Ognuno deve fare il suo mestiere, per riqualificare le Cascine occorre trovare chi ha buone idee”.

 

Aeroporto

“Non è ancora il tempo della prima pietra per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Ieri però l’inaugurazione ufficiale, con tanto di taglio del nastro, dei lavori per una serie di opere idrauliche come vasche di laminazione per il deflusso controllato delle acque ha rappresentato il via anche a interventi propedeutici per la pista parallela e l’ampliamento dello scalo”: è quanto scrive il 15 maggio La Nazione, che spiega anche che “dunque, dopo il via libera in aprile del Ministero delle Infrastrutture al masterplan dell’aeroporto fiorentino, nei prossimi mesi, probabilmente ad ottobre o già in estate secondo l’ottimistica previsione del primo cittadino di Firenze, i lavori per la nuova pista dovrebbero prendere il via”.

 

Street art e tramvia

“Street art, operazione tramvia. Dopo i grandi muri dei palazzi e delle scuole dedicati tra gli altri a Mandela e al partigiano ‘Pillo’ Palazzo Vecchio inaugura la stagione dei murales lungo le nuove linee del tram. Un omaggio alle origini della street art newyorkese, nata alle stazioni e nei tunnel della metropolitana. Ma anche l’occasione per una scommessa ecologica molto pop, già vista in altre città europee: per realizzare il primo murale lungo la tramvia saranno usate particolari vernici mangia smog, in grado di trattenere anidride carbonica e rilasciare ossigeno”: a raccontarlo il 17 maggio è La Repubblica, che continua spiegando che “Firenze comincia la scommessa la prossima settimana nel tunnel Belfiore della tramvia”.

 

Mercato immobiliare

“Il mattone torna a crescere a Firenze. E se il centro storico prevale per l’investimento, le famiglie puntano su Campo di Marte, Coverciano e Sesto Fiorentino. Il dato emerge dal Report semestrale curato dall’Ufficio Studi Gabetti (su dati Gabetti e Professionecasa) che registra una crescita del 3,9% delle compravendite nel 2018 rispetto all’anno precedente. La zona più richiesta è il Centro di Firenze, caratterizzata anche da un forte mercato degli affitti”: a riportarlo è La Nazione.

 

Alloggi

“Saranno pronti tra un anno gli 80 alloggi destinati all’affitto a canone calmierato nel ‘Casone’ di via dell’Osteria alle Piagge”: lo annuncia il 17 maggio La Nazione. “Nel prato che si estende davanti al palazzo, il Comune pianterà alberi e realizzerà giochi per bambini e panchine”, prosegue il giornale.

 

Mercati e banchi

“La ‘rivoluzione’ dei banchi, cioè un nuovo bando per riassegnare tutte le licenze, è acclarato: a Firenze (e nel resto d’Italia) non ci sarà. Ma Palazzo Vecchio non demorde e se dovrà accettare che gli attuali gestori restino gli stessi per i prossimi 12 anni, vuole riorganizzare almeno i mercati, valorizzandone le specificità, concentrando lì i banchi ora sparsi nell’area Unesco, a partire da quelli sul lungarno Archibusieri, che spariranno. E ha lavorato per trovare un accordo e cambiare anche il tipo di merce in vendita, più tradizionale”: inizia così l’articolo che il Corriere Fiorentino dedica alla questione. Il giornale si concentra poi su San Lorenzo, scrivendo che “i nuovi banchi degli ambulanti di San Lorenzo saranno un ritorno al passato. Cioè allo stile che per decenni, almeno dagli anni ’30, è stato usato dai ‘barrocciai’ e poi si è perso per strada”. “Il modello è stato deciso da Palazzo Vecchio, su indicazione della soprintendenza alle belle arti, d’intesa tra quelli proposti dagli operatori e dalle associazioni di categoria degli ambulanti dell’area di San Lorenzo. Ed ora, ci sarà tempo un anno, in contemporanea con la rivoluzione dei mercati del centro storico – che tocca parzialmente, comunque molto poco, San Lorenzo – per adeguarsi”, aggiunge il Corriere Fiorentino.

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