Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

21 – 27 maggio 2019

Ristrutturazioni e Consiglio di Stato

“Stop alla variante urbanistica del centro storico di Firenze, almeno per il momento. Bloccati, fino alla sentenza nel merito, le ristrutturazioni edilizie mentre sono possibili solo interventi di restauro conservativo. Fino a nuovo ordine sono permessi, in sostanza, i lavori di conservazione degli edifici storici ma non quelli di trasformazione, seppur con limiti. È la decisione del Consiglio di Stato che, con un’ordinanza sospensiva, ha accolto l’appello cautelare proposto dall’associazione ambientalista Italia Nostra ribaltando la sentenza del Tar della Toscana che a febbraio scorso aveva invece dato ragione al Comune di Firenze, respingendo l’appello. Ora, però, il Consiglio di Stato ha giudicato ‘meritevoli di favorevole apprezzamento’ le deduzioni di Italia Nostra. Così, in attesa dell’udienza e della sentenza, ha emesso la sospensiva”: così La Repubblica annuncia la decisione del Consiglio di Stato sulla questione. “La variante consentiva, con numerosi limiti e condizioni, sia la ristrutturazione che il cambio di destinazione d’uso, in alcuni casi anche il cambio di sagoma. Ma non in modo massivo, anzi: tanto che l’Ordine degli architetti l’aveva criticata in quanto restrittiva”, ricorda il Corriere Fiorentino. “I giudici hanno osservato che occorre chiarire meglio la natura, i limiti e le conseguenze del nuovo tipo di intervento edilizio, considerato ‘il valore degli edifici che formano il tessuto urbano del centro storico’ di Firenze, tutelato anche dal Codice dei beni culturali e dalla Convenzione Unesco”, riporta La Nazione.
“Dall’antica caserma di Costa San Giorgio alla Borsa Merci di Por Santa Maria, dalla caserma San Gallo fino alla Cavalli di piazza del Cestello e qualche dubbio c’è pure sul recupero dell’ex teatro Comunale di Corso Italia. Ma questo solo per parlare dei ‘pezzi grossi’, dei grandi immobili di pregio. In realtà le conseguenze dell’ultima ordinanza ‘bomba’ del Consiglio di Stato sull’edilizia fiorentina – quella che tre giorni fa ha ‘sospeso’ la variante urbanistica comunale del 2018 sulle ristrutturazioni – riguarda più di tutto i piccoli e medi interventi sui palazzi del centro e delle aree vincolate. Non si bloccano cioè solo le mega operazioni immobiliari ma tutti i frazionamenti e le modifiche interne in immobili storici o aree di pregio, che per questa città significa migliaia di palazzi”, continua La Repubblica il 25 maggio.

 

Agritettura

“L’agricoltura può ‘nutrire’ l’architettura. Gli scarti provenienti dall’agroalimentare sono infatti sempre di più utilizzati nell’edilizia, ma anche nel restauro e nel design. Aspetti questi al centro di ‘Agritettura: nutrire il cantiere’ due giornate organizzate dalla Commissione Das (Dibattito architettura sostenibile) dell’Ordine degli Architetti di Firenze“: inizia così l’articolo che ItaliaOggi dedica all’iniziativa che anche quest’anno si è tenuta alla Palazzina Reale. Anche La Repubblica e Libero annunciano l’iniziativa: “L’edizione di quest’anno di ‘Agritettura’ ha infatti scelto di affrontare, per la prima volta, il tema della conservazione responsabile dei beni culturali: dopo i ‘primi capitoli’ andati in scena nel 2016 e nel 2018, questo incontro ha rappresentato un ulteriore approfondimento”, scrive Libero.

 

“Open studi aperti”

“È una due giorni che è in programma il 24 e il 25 maggio, che si chiama ‘Open studi aperti’, è nata per diffondere la cultura architettonica e la sensibilità nei confronti dell’ambiente e qui a Firenze non si limiterà a rendere gli studi degli architetti luoghi di scambio, di conoscenza e di dialogo, tra tecnici e non. Qui in città l’evento si concretizza anche e soprattutto per strada, in un percorso che si snoda alla scoperta di sei installazioni”: così il Corriere Fiorentino presenta le iniziative promosse in città da Ordine e Fondazione Architetti Firenze in occasione dell’edizione 2019 di “Open studi aperti”. “Non basta: se gli studi degli architetti saranno aperti nei due giorni – continua il giornale – sempre il 24 maggio alle 16 e sempre alla Palazzina Reale avranno il loro momento dedicato anche gli studenti fiorentini coinvolti nel progetto ‘Itinerari nella Firenze del ‘900’”. Anche La Repubblica annuncia le iniziative di “Open studi aperti” a Firenze, spiegando che “l’itinerario termina alla Palazzina Reale, dove alle 19 si terrà un dibattito sulle installazioni”.

 

Ex Panificio militare

“Rinasce l’ex Panificio militare di Firenze: dopo l’adozione del piano di recupero è arrivata l’approvazione definitiva”: a scriverlo è La Nazione, che spiega che “l’intervento porterà alla trasformazione di un complesso chiuso e dismesso in un’area aperta ai cittadini con vocazione commerciale, ma fortemente caratterizzata dal verde pubblico con 5mila metri quadri di giardino per i cittadini che saranno ceduti al Comune. Un intervento a ‘volumi meno di zero’ con una riduzione della superficie da ricostruire da 10mila a 8mila metri quadrati e un impegno complessivo dell’operatore privato di oltre 2,7 milioni di euro in opere di urbanizzazione per riqualificare la zona”.

 

Lavori agli Innocenti

“Il 2016 segnò la rinascita del Museo degli Innocenti che ospita capolavori dei della Robbia, Sandro Botticelli e Domenico Ghirlandaio. A distanza di quasi tre anni dall’inaugurazione, si è chiusa con un’assoluzione e tre rinvii a giudizio l’inchiesta sul restauro della storica struttura legata all’Ospedale dei bambini abbandonati”: a riportarlo è il Corriere Fiorentino.

OTTOBRE 2019
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20