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Articolo / Rassegna Stampa

4 – 10 giugno 2019

Edilizia e Consiglio di Stato

“L’effetto dell’ordinanza del Consiglio di Stato sull’ultima variante urbanistica del Comune di Firenze sta creando quello che tutti si aspettavano: il blocco dell’edilizia in gran parte della città”: è quanto scrive il Corriere Fiorentino il 9 giugno. “I giudici romani hanno rimandato al Tar della Toscana – spiega il giornale – le norme urbanistiche che consentono, con molte limitazioni, la possibilità di ristrutturare anche nelle aree ‘vincolate’ della città. I giudici fiorentini, se i tempi saranno confermati, non risponderanno prima di settembre. E così centinaia di cantieri saranno sospesi fino ad allora. ‘Una situazione complicatissima’, commenta la presidente dell’Ordine degli architetti di Firenze, Serena Biancalani. Che, cartina alla mano, mostra l’area interessata al blocco: non solo il centro storico”. Biancalani “ha convocato una riunione domani con i colleghi ed un’altra, mercoledì, insieme a tutti gli ordini professionali della città coinvolti nei lavori, l’Istituto nazionale di Urbanistica, l’università ed Ance-Confindustria”, riporta ancora il Corriere Fiorentino il 9 giugno.

 

Nuovo stadio

“Se l’imminente arrivo alla Fiorentina di Rocco Commisso porterà con sé una notevole ventata di novità, rispetto alla vecchia proprietà dei Della Valle rimane l’annoso problema dello stadio. Cosa succederà adesso? Si andrà avanti con i tentativi di costruzione di un nuovo impianto? Che ne sarà dell’Artemio Franchi? Tutte domande a cui Commisso dovrà dare una risposta”: è quanto scriveva La Repubblica il 5 giugno, spiegando che a margine della prima riunione della nuova Giunta il sindaco Dario Nardella ha parlato anche dell’argomento stadio e nuova proprietà: “Saremo pronti a incontrarla per discutere il tema dello stadio e della riqualificazione urbanistica di tutta l’area di Castello”, sono alcune delle parole del sindaco riportate dal giornale. “Dalle prime impressioni e secondo alcune indiscrezioni, Commisso, almeno per adesso, sarebbe intenzionato a eseguire dei lavori di ristrutturazione del Franchi”, riporta ancora La Repubblica.

 

Tav e stazione Foster

“‘Salvini venga a Firenze e sblocchi il cantiere della Tav perché noi non abbiamo alcuna intenzione di lasciare a metà un’opera pubblica’. Parte con il piede sull’acceleratore la prima giunta (solo programmatica) del Nardella bis convocata allo Spazio Ex3, ora sede del memoriale italiano di Auschwitz. ‘Torneremo a incalzare il Governo con grandissima determinazione sulle partite decisive – ha ribattuto il sindaco – in questi giorni si è tornati a parlare dei cantieri bloccati in Italia e Firenze è tra questi. Chiederemo di riprendere i lavori alla stazione Foster perché su questo il Governo non può più tentennare e Salvini deve essere coerente’. Stessa determinazione sulla nuova pista dell’aeroporto Vespucci”: è quanto riportava il 5 giugno La Nazione. “Poi il calendario delle priorità per i prossimi primi cento giorni di governo cittadino: primo posto alla tramvia”, continuava il giornale.

 

Moschea in città

“Firenze adesso è culturalmente pronta per avere la nuova moschea, non come cinque anni fa. Abbiamo fatto un bel cammino, vogliamo fare una bella moschea in questa nostra città”: sono alcune delle parole dell’imam Izzedin Elzir riportate il 6 giugno da La Nazione. “Sarà un processo lungo, ma vogliamo che si condiviso”, sono altre sue parole riportate dal giornale. “Il problema principale – sottolinea l’imam – è l’urbanistica. Occorre prevedere nei piani spazi dedicati ai luoghi di culto. Ma Firenze ora è pronta”, scrive ancora La Nazione.

 

“Zone rosse”

“Il Tar dice no alle ‘zone rosse’. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dall’Aduc, associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, contro il provvedimento firmato dal prefetto Laura Lega il 9 aprile. L’ordinanza, valida per tre mesi, proibiva il transito e l’accesso in 17 zone per chi era stato denunciato per alcuni reati”: lo riportava il 5 giugno il Corriere Fiorentino. “Secondo il Tar non si può vietare l’accesso in alcune zone di Firenze a chi è stato solo denunciato”, aggiungeva il giornale, ricordando che “le aree off limits erano state individuate in centro e non solo: dalla Fortezza alla stazione, dalle Cascine a piazza San Jacopino”.
“Zone rosse, Matteo Salvini ci riprova. ‘Stiamo lavorando’ per ridefinire l’ordinanza di Firenze ‘così come in tante altre Prefetture’ dice il ministro dell’Interno presentandosi ieri mattina a sorpresa in Prefettura”: a scriverlo l’8 giugno è La Repubblica, che spiega che “ora il testo dell’ordinanza verrà modificato, garantisce il ministro”.

 

Edilizia residenziale pubblica

“È caccia ad appartamenti vuoti. O da tempo invenduti. E i Comuni si sono attrezzati, chi prima, chi dopo, per aderire alla misura stabilita dalla Regione con lo stanziamento di 15 milioni per dare una risposta al bisogno abitativo. È la nuova strategia della Regione Toscana che prevede di erogare i soldi ai Comuni che aderiranno per acquistare appartamenti da utilizzare poi come edilizia residenziale pubblica”: inizia così l’articolo che La Repubblica dedica al tema il 9 giugno.

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