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Articolo / Rassegna Stampa

18 – 24 giugno 2019

Edilizia

Il 19 giugno il Corriere Fiorentino pubblica una lettera firmata dal presidente nazionale e da quello di Firenze di Italia Nostra dopo la decisione del Consiglio di Stato. Il 21 giugno il Corriere Fiorentino pubblica anche l’intervento della presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Serena Biancalani, inviato al giornale per “replicare ad alcuni passaggi”. “Quando Italia Nostra per motivare il proprio agire di sorveglianza su Firenze ne sottolinea la valenza di patrimonio mondiale, si dimentica che la sua azione sulla sospensiva ha interessato un perimetro che va ben oltre l’area Unesco, spingendosi fino a Bellariva, Gavinana, Coverciano, Statuto?”, è un passaggio dell’intervento di Biancalani. Che continua: “Intendiamo dar vita a un dibattito scientifico pubblico, affrontando le varie declinazioni culturali prima e normative poi, perché riteniamo utile aprirci al confronto anziché soccombere alla divisiva faziosità. L’Ordine degli Architetti di Firenze fa appello dunque a tutti gli enti che sono coinvolti nel dibattito, Regione, Comune, Università, Accademia delle Arti e del Disegno, Inu Toscana, Unesco, Italia Nostra, affinché partecipino all’evento che stiamo organizzando”.
“Sembrerebbe ragionevole che l’amministrazione, con il contributo degli ordini degli architetti e degli ingegneri, si facesse carico di produrre una variante al Regolamento Urbanistico Comunale che sanasse il vulnus evidenziato dal Consiglio di Stato con l’ordinanza del 23 maggio e sul quale in autunno si pronuncerà il Tar”, scrive sempre sul Corriere Fiorentino il 22 giugno Gaspare Polizzi, sottolineando che “bene ha fatto l’ordine degli architetti a invocare ieri su queste pagine un pubblico dibattito”.
Il giorno successivo, 23 giugno, il Corriere Fiorentino pubblica anche la lettera dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re, la quale spiega che “ho letto con interesse la lettera della presidente dell’Ordine degli Architetti, Serena Biancalani – scrive De Re – il mio apprezzamento riguarda non solo le parole espresse, ma anche la proposta – che era stata già lanciata e condivisa durante il tavolo con la Consulta delle professioni – di un dibattito pubblico e condiviso tra vari attori presenti in città non solo per affrontare ancora il tema della sospensione dell’ultima variante al regolamento urbanistico a seguito del ricorso di Italia Nostra, ma anche e soprattutto per dare il via al percorso che porterà all’approvazione del nuovo Regolamento Urbanistico”. Sul tema interviene con una lettera pubblicata sempre sullo stesso giornale anche il professor Alberto Di Cintio.

 

Stadio

Nel dibattito sul restyling dello stadio Franchi “intervengono anche gli architetti che dicono sì al restyling con un ripensamento del quartiere. ‘Si tratta di una scelta che si muove nella virtuosa direzione del recupero di un bene nel segno della riqualificazione che ne attualizzi l’uso alle esigenze contemporanee – spiega il presidente dell’Ordine degli architetti di Firenze, Serena Biancalani – Un’opportunità per mettere in campo le migliori competenze progettuali indicendo un concorso pubblico internazionale che consenta di acquisire una struttura che soddisfi le aspettative della tifoseria e dell’intera città’”: lo riporta La Nazione il 19 giugno. “Ripensare oggi allo stadio dove è già collocato, rinnovato con un intervento di restyling che di fatto si deve identificare come un moderno progetto di restauro, richiede un ripensamento del quartiere alla luce delle nuove previsioni sulla viabilità cittadina”, è un altro passaggio dell’intervento di Biancalani riportato dal giornale.

 

Tramvia

“Mercoledì alle 17.30 sarà presentato nell’aula magna del Polo scientifico sestese (Blocco aule via Bernardini 6) il progetto di prolungamento della linea T2 del sistema tranviario fino a Sesto Fiorentino”: lo annuncia La Nazione il 21 giugno. “Con questa assemblea andremo a presentare, con il contributo tecnico dei progettisti, l’esito di questi studi di fattibilità e il futuro tracciato”, sono alcune parole del sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi riportate dal giornale.

 

Manifattura Tabacchi

“Con l’approvazione del piano di recupero dello scorso aprile e con la firma della convenzione urbana di appena un mese fa, alla Manifattura Tabacchi sono partiti i lavori di trasformazione che entro l’anno consentiranno l’ultimazione dell’edificio che accoglierà la terza sede cittadina del Polimoda”: lo scrive il 22 giugno il Corriere Fiorentino, aggiungendo che “non è tutto qui. Già, la Manifattura Tabacchi – nel cortile della ciminiera e all’edificio 9, ovvero il vecchio deposito per la vendita delle sigarette, al civico 33 – si apre infatti fin da subito al quartiere e a Firenze, offrendo i suoi spazi attraverso un fitto calendario di appuntamenti”.

 

“Città creativa”

“L’artigianato fiorentino non avrà la benedizione dell’Unesco: Firenze non diventerà ‘città creativa’, secondo quanto deciso dalla commissione nazionale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. A spuntarla sono state invece Como e Biella, le cui candidature saranno ora sottoposte al board internazionale dell’Unesco, a Parigi”: a riportarlo il 18 giugno è il Corriere Fiorentino. “A spiegare i motivi della bocciatura è una nota del Comune che traduce quanto riferito dall’Unesco: l’organizzazione ha scelto di ‘sostenere città che vedono nella candidatura a Città Creativa un possibile, e forse unico, strumento di valorizzazione della propria realtà artigianale’”, aggiunge il giornale.

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