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Articolo / Rassegna Stampa

25 giugno – 1 luglio 2019

Confronto pubblico sull’edilizia

Sul tema edilizia a Firenze, il Corriere Fiorentino pubblica il 27 giugno una nuova lettera di Mariarita Signorini e Leonardo Rombai, presidente nazionale e presidente di Firenze di Italia Nostra. “Questa situazione di caos non è stata determinata dall’ultima sentenza del Consiglio di Stato su ricorso di Italia Nostra ma da una serie di dispositivi che hanno portato alla tanto discussa Variante dell’articolo 13 – riporta un passaggio dell’intervento – Italia Nostra non vuole sfuggire alle proprie responsabilità ma, anzi, aprire un salutare confronto per capire cosa si vuole consentire o meno nel centro storico di Firenze per ottenere una maggiore residenzialità e vivibilità per i cittadini fiorentini”. “Non si capisce perché non si possa perfezionare la variante, chiarendo i punti critici, ripristinando e aggiornando quella classificazione per immobile o per spazio, che era stata utilizzata e/o iniziata in passato ed erroneamente non completata”, continua la lettera, che si conclude affermando che “Italia Nostra aderisce all’invito della presidente Serena Biancalani alla concretezza e responsabilità e conferma fin d’ora la propria partecipazione all’incontro che verrà organizzato dall’Ordine degli Architetti di Firenze“.
Il 29 giugno La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “La Querce, stop al resort. Il magnate indiano fermato dal Comune”, spiegando che “per effetto della sentenza ‘blocca edilizia’ del Consiglio di Stato, sospeso il progetto dell’albergo di lusso”.

 

Stadio Franchi

“Il restyling del Franchi al centro del dibattito sul nuovo stadio a Firenze”: lo scrive La Nazione in un articolo del 25 giugno, spiegando che “la tragedia dello scorso anno, con il crollo del ponte Morandi di Genova, ha cambiato completamente le prospettive a lungo termine di tutte le strutture realizzate in cemento armato. Quindi anche per il Franchi, monumento nazionale, si apre una nuova fase. Lo storico stadio del Campo di Marte, sia che si faccia il nuovo impianto nell’area Mercafir, sia che resti la casa della Fiorentina anche in futuro, dovrà, in ogni caso, essere preservato dall’usura”. Nell’articolo, La Nazione riporta anche la posizione dell’Ordine degli Architetti di Firenze sul tema della ristrutturazione del Franchi.
“Il nuovo proprietario della Fiorentina sullo stadio ha detto che non vuole attendere anni, e quindi potrebbe optare per la copertura del Franchi, del resto già studiata anni fa da Palazzo Vecchio che potrebbe attualizzare il progetto, senza per questo rinunciare al nuovo stadio, operazione più a medio termine e indispensabile per un nuovo futuro della Mercafir”, riporta il Corriere Fiorentino il 26 giugno, dopo l’incontro tra Rocco Commisso e il sindaco Dario Nardella del giorno precedente.
Sul tema del possibile restyling del Franchi, sempre il 26 giugno La Nazione pubblica un’intervista a Valerio Tesi, responsabile dell’area Patrimonio architettonico della Soprintendenza all’Archeologia, alle Belle arti e al Paesaggio, dal titolo “L’intervento? Nessun problema. E le curve si possono avvicinare”.

 

Loggia di Isozaki

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, a Firenze per il futuro del museo dell’Accademia, ha avuto anche “un incontro riservato con il direttore Eike Schmidt: tema centrale, dirà poi, i lavori ai Grandi Uffizi e le scelte da prendere per risolvere il problema della Loggia di Isozaki. Schmidt è sicuro di poter concludere i lavori ai Nuovi Uffizi in 3 anni e mezzo: ma sarebbero inutili, se non sarà allestita l’uscita. Cioè la Loggia, appunto. Bonisoli quindi ha chiesto di procedere ad adeguare il progetto (va sentito chi ha vinto il bando internazionale, il giapponese Isozaki) e partire velocemente”: è quanto riportato il 27 giugno dal Corriere Fiorentino.
“Nessun contatto: dopo l’incontro tra il ministro Alberto Bonisoli e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, in cui i due hanno parlato di come affrontare e realizzare la Loggia di Isozaki, il responsabile italiano dell’architetto giapponese Andrea Maffei conferma che non ci sono stati, ancora, atti ufficiali o contatti formali per far ripartire la realizzazione della Loggia”, scrive sempre il Corriere Fiorentino il giorno successivo, 28 giugno.

 

Sant’Orsola

Il 25 e il 27 giugno La Nazione annuncia l’incontro pubblico “Obiettivo San Lorenzo”, in programma a Palazzo Medici Riccardi “per illustrare gli esiti della prima fase del percorso partecipativo ‘Laboratorio San Lorenzo’ ideato da Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Ordine degli Architetti di Firenze e coordinamento Santorsolaproject”. Il 28 giugno, sempre La Nazione, parlando dell’incontro avvenuto il giorno precedente, scrive che “di certo su Sant’Orsola c’è grande fermento”, “anche grazie ai promotori del percorso partecipativo (il progetto ‘Laboratorio San Lorenzo’), ovvero Santorsolaproject, dipartimento di architettura dell’Università di Firenze e Ordine degli Architetti. ‘Siamo convinti – ha detto l’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re – che questo sia il percorso migliore per capire quali funzioni portare a Sant’Orsola’”.

 

Alta velocità

“Avanti tutta con sottoattraversamento e stazione dell’alta velocità, con annessa stazione circondaria per il traffico locale, pena ‘il blocco del sistema infrastrutturale e lo sviluppo del trasporto pubblico da qui a cinquanta anni’. Dario Nardella, nelle vesti di sindaco della Città metropolitana, rilancia il tema dei temi del sistema di collegamenti fiorentino, quel tunnel sotterraneo su cui dovrebbe essere dirottato tutto il traffico del nodo dell’alta velocità”: è quanto scrive La Nazione il 27 giugno. Sempre a proposito di trasporti, La Nazione riporta che “con l’entrata a regime della linea T2, la proiezione porta a superare i 40 milioni di passeggeri annui sulla tramvia fiorentina”.

 

Turismo e affitti brevi

“Dopo Venezia anche Firenze ha siglato ieri la lettera-appello di Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Monaco, Parigi, Valencia e Vienna al Parlamento e alla Commissione Europea per mettere limiti agli affitti turistici brevi”: lo annuncia il 27 giugno il Corriere Fiorentino. “Noi non demonizziamo gli affitti brevi ma riteniamo che questo fenomeno debba essere governato. Non si può lasciare all’anarchia perché l’anarchia degli affitti turistici brevi può generare effetti negativi molto pesanti come lo svuotamento dei centri storici e l’abbassamento della qualità del turismo”, sono alcune delle parole del sindaco Nardella riportate dal giornale.
Il 1° luglio, La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Controlli sugli affitti turistici meno della metà si è registrato”, spiegando che “dal 1° maggio in vigore la legge regionale che obbliga i proprietari a segnalare l’appartamento. Ora Palazzo Vecchio farà verifiche su coloro che non lo hanno fatto”.

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