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Articolo / Rassegna Stampa

9 – 15 luglio 2019

Edilizia

“Sono almeno 150 i progetti bloccati dopo la sospensiva chiesta da Italia Nostra sulla variante urbanistica che consentiva la ‘ristrutturazione limitata’ nelle aree vincolate della città”: lo scrive il 9 luglio il Corriere Fiorentino, annunciando “l’incontro-confronto dell’Ordine degli architetti alla Palazzina Reale. Un faccia a faccia tra i professionisti, Italia Nostra, un responsabile della soprintendenza e l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re. Il tentativo di verificare possibili strade alternative ad una situazione di stallo” in programma quel giorno.
Il giorno successivo, 10 luglio, La Repubblica, il Corriere Fiorentino e La Nazione riportano gli esiti dell’incontro. “Una luce in fondo al tunnel si inizia a vedere, intanto perché da parte di tutte le parti in causa presenti al dibattito – scrive La Repubblica – c’è un’ampia disponibilità al dialogo e al desiderio di trovare una soluzione nel minor tempo possibile. E poi perché proprio Italia Nostra si è detta disposta, a determinate condizioni, a fare un passo indietro”. “Un’iniziativa che ha visto una grande partecipazione di pubblico – riporta La Nazione a proposito dell’incontro avvenuto alla Palazzina Reale – e che ‘voleva sottolineare la drammaticità della situazione in cui ci troviamo’, sottolinea Duilio Senesi, rappresentante della Consulta interprofessionale di area tecnica della Città Metropolitana e vicepresidente dell’Ordine degli Architetti”. “La seconda mossa per ricomporre il puzzle, potrebbe arrivare dall’idea proposta da Francesco Alberti – scrive ancora La Nazione – : un forum permanente per affrontare i nodi del comparto urbanistico che metta intorno al tavolo Comune, ordini, professionisti, imprese e associazioni”.
“La rinascita dell’ex collegio la Querce è rimandata. E con questa, anche la possibilità che il blocco dell’urbanistica in città si sciogliesse, perlomeno nell’area fuori dal centro Unesco. Tutto rinviato, quindi, forse ad ottobre, se non funzionerà la ‘via diplomatica’ lanciata da Palazzo Vecchio per risolvere il contenzioso con Italia Nostra”: è quanto scrive il 12 luglio il Corriere Fiorentino, spiegando che “il Tar Toscana ha infatti respinto ieri la sospensiva sul blocco deciso dal Comune su tutti i progetti ricadenti nelle aree vincolate della città”. “Il Tar ha rinviato il contenzioso sulla Querce all’udienza di merito del 6 novembre, fissata dopo quella del 9 ottobre e dove sarà discussa la legittimità della nostra variante urbanistica”: sono le parole dell’assessore Del Re riportate da La Nazione.
Il 13 luglio, La Nazione pubblica sul tema un’intervista alla presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Serena Biancalani, “in prima linea nelle trattative per cercare di superare il blocco urbanistico insieme alla Consulta interprofessionale. Ma dopo il nuovo pronunciamento del Tar la preoccupazione è aumentata”, scrive il giornale. “L’idea del Forum permanente è la via d’uscita per trovare un punto d’incontro condiviso. Ci auguriamo venga convocato presto”, sono alcune delle parole di Biancalani riportate da La Nazione.
E della vicenda parla anche il sindaco Nardella: “Faccio un appello a coniugare tutti gli interessi in gioco. Da un lato c’è un interesse a tutelare il patrimonio storico-artistico e noi siamo convintissimi di questa esigenza, dall’altro c’è un interesse altrettanto importante di non bloccare l’economia di questa città, di non azzerare i posti di lavoro, di non mandare in crisi o in fallimento aziende – ha detto ieri mattina il sindaco, Dario Nardella – Dobbiamo assolutamente bilanciare questi due interessi perché Firenze ha bisogno di coniugare la conservazione con la trasformazione. La città non può rimanere in questo stato di incertezza”: lo riporta il Corriere Fiorentino sempre il 13 luglio.

 

Tramvia

“L’area metropolitana e Firenze si avvicinano. Non solo la linea del tram Firenze-Bagno a Ripoli dovrebbe essere pronta nel 2023. Ma anche l’estensione verso Campi nel 2024 e quella per Sesto all’inizio del 2025, come annuncia il sindaco Nardella ieri, presentando nell’Aula magna del Polo scientifico di Sesto – riporta La Repubblica il 9 luglio – i due progetti di fattibilità dell’allungamento della linea T2 (Stazione – aeroporto) fino al Polo e a Sesto”.

 

Stadio

Il Corriere Fiorentino affronta in un editoriale pubblicato il 12 luglio la questione del nuovo stadio. “Se il progetto è stato archiviato, Fiorentina e Palazzo Vecchio ce lo dicano. Ma se la scelta sarà quella di andare avanti col Franchi, sia chiaro che non basterà la copertura a farne uno stadio moderno: serviranno innanzitutto servizi e trasporti pubblici in grado di farci arrivare i tifosi senza più soffocare Campo di Marte e i suoi residenti”, scrive il giornale. Che sul tema pubblica poi un altro editoriale il 13 luglio: “Visto che la copertura del Franchi non sarebbe una soluzione temporanea in attesa di un impianto nuovo ma una pietra tombale sull’idea di una nuova struttura, qualche dubbio è forse lecito porselo”, è un passaggio dell’intervento.

 

Cittadelle sportive

“Due cittadelle sportive ai due poli di Firenze, est e ovest. L’area di Campo di Marte e quella di San Bartolo a Cintoia – via del Cavallaccio rafforzeranno la loro vocazione sportiva con nuovi impianti”: è quanto scrive La Nazione il 10 luglio, spiegando che la vocazione sportiva di queste due aree sarà rafforzata “a prescindere dalle sorti del nuovo stadio”. Per quanto riguarda Campo di Marte, riporta il giornale, “l’idea progettuale è quella di pedonalizzare viale Paoli”, “mentre tra lo stadio e i campini della Fiorentina, dovrebbe nascere un maxi parcheggio sotterraneo”.

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