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Articolo / Rassegna Stampa

16 – 22 luglio 2019

Nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti

“Duilio Senesi è il nuovo presidente dell’Ordine degli architetti e succede a Serena Biancalani, di cui era vice ed eredita lo scottante dossier urbanistica”: così La Nazione annuncia il 17 luglio la nomina del nuovo presidente dell’Ordine fiorentino. “Sarà affiancato dal vicepresidente Pier Matteo Fagnoni, dal segretario Sara Ciregia e dal tesoriere Gabriele Gelli”, continua il giornale, che spiega: “Da subito, dunque, in testa all’agenda di Senesi figura ‘la partecipazione al Forum permanente sull’urbanistica lanciato in occasione dell’ultimo incontro che si è tenuto alla Palazzina reale, in vista del prossimo Piano operativo del Comune di Firenze. L’obiettivo è fare sistema con ordini, istituzioni, università, categorie economiche, associazioni e fondazioni'”. “Garantiamo la nostra assidua presenza per fronteggiare l’emergenza che sta vivendo Firenze in questo momento – afferma – guardando allo stesso tempo avanti per dare certezze alla città e a chi lavora”, sono altre parole di Senesi riportate da La Nazione.
Anche il Corriere Fiorentino annuncia lo stesso giorno la nomina di Duilio Senesi nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti.

 

Edilizia

Il 19 luglio La Nazione e il Corriere Fiorentino riportano l’appello dell’Ordine degli Architetti di Firenze “perché si tolga subito la discussione dalle aule dei tribunali”, scrive La Nazione. “Serve il massimo impegno del Comune e di Italia Nostra – sottolinea Senesi – per incanalare la discussione sui temi caldi della città, quali flussi e affitti turistici, con modalità che non comportino il blocco indiscriminato dell’attività edilizia e il ricorso ai tribunali”, sono alcune parole del presidente dell’Ordine fiorentino riportate da La Nazione, che continua: “Un’occasione di confronto, suggerisce, potrebbe essere il ‘Forum permanente’ e in ogni caso in autunno partirà la fase di revisione dello strumento urbanistico”. “Ieri a Lady Radio è intervenuto sul tema anche il sindaco Dario Nardella, preoccupato per la situazione di stallo che sta mettendo un settore economico cittadino in ginocchio”, scrive ancora il giornale, che riporta anche alcune parole del sindaco: “Da qui ai prossimi mesi, se questo nodo giudiziario non si scioglie, rischiamo di assistere alla più grande crisi dell’edilizia in città”.

 

Piano operativo

“Una delle sfide principali, oltre agli annunci già fatti durante la campagna elettorale, riguarda il nuovo Piano operativo, cioè il nuovo strumento urbanistico”: lo scrive il Corriere Fiorentino il 16 luglio parlando del programma di mandato presentato dal sindaco Nardella in consiglio comunale. “Questo sarà poi il mandato – ha detto il sindaco – del nuovo regolamento urbanistico: avremo una grande partecipazione dei cittadini e dei professionisti alla scrittura del nuovo strumento, fondamentale per il governo del territorio”, riporta il giornale. “Il principio tendenziale a cui pensare sarà sempre quello: massimo rispetto del territorio. Faremo tesoro di quanto il regolamento non ha portato i risultati attesi. L’obiettivo principale è il riuso delle aree e immobili dismessi”, sono altre parole del sindaco riportate dal Corriere Fiorentino. “Ma verrà fatta anche ‘sperimentazione’. Tra queste, la possibilità di usare gli oneri di urbanizzazione in arrivo dalle operazioni urbanistiche ‘lontano’ dal progetto realizzato – continua il giornale – invece Palazzo Vecchio vuole usarli ‘negli altri quartieri per valorizzare le periferie'”.

 

Stadio

Il Corriere Fiorentino pubblica il 17 luglio una lettera dell’architetto Marco Casamonti sul dibattito sullo stadio, dal titolo “Restyling Franchi sì, ma non solo con la copertura”. “Chi sostiene ancora con forza l’esigenza di costruire una nuova struttura ritiene, a mio giudizio in maniera del tutto sbagliata, l’idea che l’opera progettata da Pier Luigi Nervi non sarebbe in grado di trasformarsi in uno stadio contemporaneo utilizzato 365 giorni all’anno e dotato di tutti i servizi, i confort e le tecnologie che caratterizzano un impianto di oggi”, è un passaggio del suo intervento.
“È come se una macchina del tempo avesse riportato almeno una parte del dibattito sullo stadio a prima del 2014”, scrive La Nazione il 19 luglio, spiegando che “adesso le alternative sono due: o si procede alla ristrutturazione del ‘Franchi’, o si torna alla variante del 2012 che divideva in due l’area Mercafir, nella parte sud su viale Guidoni l’area sportiva, in quella nord la riorganizzazione delle attività di servizio agro-alimentari. Il sindaco Dario Nardella non si vuole sbilanciare tra le due possibilità (‘fifty-fifty’ sintetizza), ma in realtà ieri ha rimesso pesantemente al centro del dibattito la seconda ipotesi”.
Sul tema, il Corriere Fiorentino pubblica sempre il 19 luglio un’intervista a Michele Uva, consigliere straordinario per lo stadio e i grandi eventi sportivi del Comune di Firenze, dal titolo “Niente archistar, ma un impianto che sia moderno anche tra 20 anni”. “Non servono gli archistar per costruire i giusti impianti, ma architetti che siano specializzati in questo. Che abbiano costruito stadi e che conoscano al meglio la materia. Uno stadio deve essere soprattutto funzionale, è un’altra caratteristica imprescindibile”, è un passaggio della sua intervista.
Un progetto per il restyling del Franchi e la nascita della “cittadella dello sport” di Campo di Marte è stato “messo a punto dall’associazione ‘Noi per Firenze’ e dalla BCB Progetti”: lo annuncia La Repubblica il 21 luglio, spiegando che “entro settembre il Comune e la Fiorentina decideranno se procedere o meno”. “Un’operazione, il restyling del Franchi, che non è legata alla costruzione del nuovo stadio, su cui il sindaco Nardella e Commisso stanno lavorando”, continua La Repubblica.

 

Verde urbano

La Repubblica annuncia il 16 luglio “i ventisette progetti di ‘forestazione urbana’ che saranno realizzati in venti scuole e in sette edifici di edilizia popolare dislocati nei quartieri della città”. “Per il momento – spiega Nardella – abbiamo deciso di realizzare delle pareti verdi su immobili di edilizia popolare e scuole perché il messaggio che vogliamo lanciare con questo progetto deve essere di grande valore sociale: portare il verde in tutta la città, nel centro come in periferia, perché l’ambiente non è una velleità, ma un punto centrale della qualità della vita delle nostre città”, sono le parole del sindaco riportate dal giornale.

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