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Articolo / Rassegna Stampa

23 – 29 luglio 2019

Edilizia

Il 24 luglio i sindacati delle categorie edili avevano lanciato l’allarme: il blocco dell’edilizia, ovvero “La variante al regolamento urbanistico sospesa a maggio dal Consiglio di Stato, che ha accolto la richiesta cautelare di Italia Nostra, vale 3.500 posti di lavoro”: è quanto riporta il 24 luglio il Corriere Fiorentino.
Ma il giorno dopo arriva un’attesa notizia. “Un sospiro di sollievo, atteso da giorni. Il Comune ‘sblocca’ l’urbanistica. O meglio, consente a parte dei cantieri che avevano chiesto di partire nelle aree vincolate, bloccati dopo la sospensione della variante, di riaprire: in modo pieno, per quelli fuori del centro storico. E qualcosa cambia anche ‘dentro le mura’: grazie al confronto con gli ordini professionali, è stato fatto un approfondimento che ha consentito di dare il via libera anche ai nuovi bagni (senza ‘rivoluzionare’ la distribuzione dell’alloggio). Restano bloccati cambi di destinazione e frazionamenti”: lo scrive il 25 luglio il Corriere Fiorentino, che come gli altri giornali annuncia l’accordo raggiunto tra Comune e Italia Nostra. Il Corriere Fiorentino pubblica anche un’intervista al presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Duilio Senesi, per commentare questo accordo e i suoi effetti. Anche La Repubblica e La Nazione riportano il commento di Senesi: “Non ci soddisfa pienamente – afferma il nuovo presidente dell’Ordine Duilio Senesi – avremmo preferito uscire completamente dai tribunali, riportando la discussione negli ambiti propri del confronto politico e scientifico, ma è comunque un notevole passo avanti reso possibile dal confronto serrato di questi giorni”, scrive La Nazione, che aggiunge anche che per Senesi “si tratta adesso di dar gambe al Forum permanente e di iniziare a lavorare in vista del prossimo Piano Operativo, per una classificazione più articolata del patrimonio edilizio esistente”.

Nel frattempo, il 26 luglio, il direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini firma un durissimo editoriale nel quale definisce Italia Nostra “Una congrega di talebani dell’ambiente che non sa quello che fa, sia sul piano politico che su quello giuridico”. Ermini accusa Italia Nostra di non aver compreso la vera portata del ricorso e di non essersi assunta le dovute responsabilità una volta che questo ha determinato, di fatto, il blocco dell’intero settore. Il giorno seguente Italia Nostra replica con una lettera in cui ricostruisce i passaggi formali del provvedimento.

 

Nuovo Piano operativo

In un’intervista al Corriere Fiorentino del 28 luglio, l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re anticipa alcuni principi che ispireranno i contenuti del prossimo Piano operativo del Comune di Firenze: “La tutela del patrimonio storico è centrale, ma Firenze è anche una città molto agricola per le colline e gli spazi verdi: sono il 42% del territorio. Un contesto urbano sostenibile migliora la qualità della nostra vita e anche la nostra economia. Useremo le migliori esperienze italiane ed europee”. Per esempio, aggiunge Del Re, “prendendo spunto da Barcellona, dove è stato previsto uno spazio verde ogni tot metri. Sarà difficilissimo in qualche zona, ma ci proviamo: in piazza Ciompi l’abbiamo fatto”.

 

Stadio

“Franchi coperto entro l’inizio del campionato 2025/26 e l’avvicinamento delle curve per migliorare la visibilità. In attesa di scoprire se la società viola e il Comune si metteranno d’accordo per la costruzione di un nuovo impianto, sono questi i pilastri del progetto di restyling dello stadio attuale presentato dall’associazione ‘Noi per Firenze’, piano che comprende la riqualificazione dell’area di Campo di Marte che verrebbe così trasformata in ‘cittadella dello sport’. Un progetto realizzato dalla BCB Progetti e che, entro settembre, il consigliere speciale del sindaco, Michele Uva, dovrà valutare insieme a quelli relativi al nuovo stadio”: lo scrive il 23 luglio La Repubblica, riportando anche che “il costo stimato dell’operazione è di cento milioni di euro, di cui 30 per lo stadio”.
In un’intervista a La Nazione del 24 luglio, il sindaco Nardella spiega che per lo stadio “oramai sul tavolo restano due ipotesi: o a Novoli accanto alla Mercafir o a Campo di Marte rifacendo il Franchi”. “Entro settembre prenderemo la decisione definitiva insieme alla proprietà, che dovrà avere l’ultima parola”, annuncia Nardella nella stessa intervista.
Sempre sul tema stadio, il Corriere Fiorentino pubblica anche gli interventi degli architetti Luigi Del Fante e Paolo Matina.

 

Tav e Foster

“Più benefici che costi, per l’Alta velocità a Firenze. Tunnel e stazione Foster comportano un ‘peso’ ambientale e economico, ma i vantaggi per i viaggiatori – soprattutto lungo la dorsale, in attraversamento, Milano-Roma, e per i pendolari – spostano la bilancia e compensano ampiamente i costi. È questo, in sintesi, il risultato dell’Analisi costi-benefici (Acb) voluta dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sulle opere mancanti del nodo dell’Alta velocità fiorentino”: è quanto riporta il Corriere Fiorentino il 25 luglio, in un articolo dal titolo “Tav, una sorpresa da Roma: finire tunnel e Foster conviene”.
“È arrivato il momento di sbloccare la realizzazione del tunnel e della stazione dell’Alta velocità. Palazzo Vecchio e la Regione, dopo l’esito positivo del rapporto costi-benefici sul nodo fiorentino della Tav, vanno in pressing sul governo affinché dia il via libera ai cantieri di completamento dell’opera”: lo scrive sempre il Corriere Fiorentino il giorno successivo, 26 luglio.
“Ance Toscana, Confindustria Toscana e tutte le associazioni territoriali degli imprenditori chiedono un incontro al presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel tentativo di sbloccare le opere pubbliche strategiche per lo sviluppo della Toscana”, scrive ancora il giornale riportando l’appello al premier, “affinché prema per far partire i cantieri”, lanciato in un incontro.

 

Crolli in città

“Sopra al numero 13 di via Cavour, a cinque metri di altezza, si è staccata all’improvviso una delle quattro staffe di pietra che reggono il balcone al primo piano: un blocco da 70 chili è finito sul marciapiede, lasciando una buca nell’asfalto. E solo per un caso non ci sono state conseguenze”: il 25 luglio il Corriere Fiorentino racconta così quello che è accaduto in via Cavour.
“È crollato nella notte tra giovedì e venerdì un pezzo del controsoffitto della pensilina esterna a uno degli ingressi della stazione di Santa Maria Novella”, racconta La Repubblica il 27 luglio, riportando anche questo nuovo caso.
Sulla questione, sempre il 27 luglio La Nazione pubblica un intervento del presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Duilio Senesi: “A questo proposito è di grande attualità la necessità di organizzare un’anagrafe dei fabbricati, sfruttando la potenza dei mezzi telematici, agganciata agli identificativi catastali, in grado di raccogliere tutte le informazioni utili per la corretta manutenzione e gestione degli interventi edilizi sugli immobili”, è un passaggio del suo intervento.
Dopo il crollo alla stazione, la vicesindaca Cristina Giachi ha convocato Grandi Stazioni per chiarire quanto accaduto: come riporta La Repubblica, “Grandi stazioni aveva fatto i controlli al controsoffitto da appena un mese […] Se dopo solo un mese dall’ultimo si è avuto il cedimento, è segno che si è controllato male. Il crollo di ieri poteva finire in una tragedia”.

 

Architetture Fantastiche

“Bimbi e architetti disegnano assieme la Firenze dei loro sogni”: inizia così l’articolo che il 24 luglio il Corriere Fiorentino dedica al progetto della Fondazione Architetti Firenze “Architetture Fantastiche”, che si è tenuto per la prima volta all’ospedale pediatrico Meyer.

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