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Articolo / Rassegna Stampa

3 – 9 settembre 2019

Stadio

“È durato oltre due ore l’incontro tra Fiorentina, soprintendenza e il sindaco Dario Nardella. E per la prima volta la società di Rocco Commisso ha illustrato il progetto del restyling dello stadio Franchi, curato dall’architetto Marco Casamonti. Un ‘incontro positivo’, lo ha definito il patron viola anche se si aspettava tempi più brevi e adesso la palla è passata nel campo della soprintendenza che ha chiesto fino a due mesi di tempo per rispondere. In particolare per decidere cosa sia vincolato e cosa no del capolavoro di Pier Luigi Nervi, cosa si può toccare o meno, chiarendo così se il progetto di restyling presentato possa essere fattibile, in che modo e a che costi. Ieri non si è parlato dell’ipotesi stadio nuovo, ma questa opzione resta sul campo e potrà tornare di attualità se la Fiorentina giudicherà i vincoli ed i limiti alla ristrutturazione dell’impianto al Campo di Marte troppo rigidi per uno stadio bello e moderno come vuole Commisso”: così il 6 settembre il Corriere Fiorentino racconta l’incontro del giorno precedente.
“Uno scrigno trasparente alto quanto le terrazze del Duomo. Trentadue metri, dodici in più dell’attuale stadio, è la misura della teca di vetro che avvolgerà l’Artemio Franchi e sosterrà la nuova copertura, secondo il progetto presentato dal patron Rocco Commisso a Palazzo Vecchio e alla Soprintendenza”: inizia così la descrizione dei dettagli del progetto che sempre il Corriere Fiorentino fa il giorno successivo, 7 settembre.
Il 5 settembre, sempre il Corriere Fiorentino ospitava anche un intervento di Stefano Passigli dal titolo “Nuovo stadio, tre motivi per non tornare indietro”, in cui tra le altre cose l’autore affermava che “è utile ricordare quanto già opportunamente affermato dal Consiglio degli Architetti di Firenze: se gli interessi di sfruttamento commerciale del Franchi dovessero prevalere sulle esigenze di tutela di un grande bene culturale e sulle considerazioni urbanistiche che vogliono gli stadi in aree facilmente accessibili, ma non di intralcio delle attività urbane, sarebbe comunque necessario procedere con un concorso internazionale”.

 

Premio Architettura Toscana

A Massa Carrara “l’Ordine degli Architetti provinciale domani alle 18 al Carmi alla Padula inaugura la tappa apuana della mostra itinerante del Premio Architettura Toscana. Il premio, voluto dalla Regione Toscana, intende stimolare la riflessione intorno all’architettura contemporanea come elemento determinante della trasformazione del territorio e costruttrice di qualità ambientale e civile. Il Pat ha lo scopo di promuovere la qualità dell’architettura attraverso la valorizzazione dei suoi attori principali – progettista, committenza e impresa – poiché la qualità di un’architettura deve essere fortemente voluta da tutti i suoi attori altrimenti difficilmente potrà essere conseguita”: è quanto annuncia La Nazione il 3 settembre.

 

Piazze

“Undici piazze tutte nuove. Il restyling urbanistico, ma anche antidegrado, della città riparte da undici spazi ridisegnati per restituirli alla frequentazione dei fiorentini”: ad annunciarlo il 3 settembre è La Nazione, spiegando che “le undici piazze in fase di ristrutturazione più o meno avanzata sono: le Cure, Goldoni, Nannotti e Cestello affidate all’assessore Stefano Giorgetti, quasi pronta all’inaugurazione è Annigoni di cui si occupa Federico Gianassi, l’assessora alla manutenzione e decoro urbano è impegnata su Isolotto, Indipendenza e D’Azeglio, la sua collega all’ambiente e all’urbanistica Cecilia Del Re chiude con Piazza della Vittoria, piazza Pier Vettori e piazza dell’Unità Italiana”. Nell’articolo viene poi fatto il punto sugli interventi e sulle tempistiche previste per queste piazze.

 

Verde

“Il polmone della città sarà sempre più verde. Così entro la fine dell’anno alle Cascine saranno piantati altri seicento alberi”: lo annuncia il 9 settembre La Repubblica, che spiega che “si tratta di un’iniziativa che va incontro alle esigenze ambientali della città, in un percorso che già vede numerosi altri progetti a tutela del verde a Firenze. Come quello di incentivare sgravi fiscali a chi pianta nuovi alberi, ancora meglio se anti-smog. In una campagna che abbraccia sempre di più, oltre al pubblico, anche i cittadini privati. Per un tema, quello degli alberi, che nelle ultime settimane ha fatto molto discutere i fiorentini, con gli ultimi abbattimenti che ci sono stati in piazza della Vittoria, dopo quelli dei mesi scorsi sui viali dei Colli”.
Sulla questione di piazza della Vittoria, il 6 settembre La Nazione e il Corriere Fiorentino riportano le richieste delle opposizioni al Comune.

 

Immobili

“Due ore di confronto e di domande sui 40 immobili dismessi del pacchetto ‘Invest in Florence’, chiuse con la prospettiva di nuovi investimenti del valore di oltre 250 milioni di euro, in particolare su due aree importanti come la ex caserma Lupi di Toscana, al confine con Scandicci, e le ex Officine grandi riparazioni delle Ferrovie, a Porta al Prato. La missione istituzionale in Russia del sindaco Dario Nardella si è chiusa con l’incontro con alcuni imprenditori russi e l’illustrazione delle opportunità, immobiliari e non solo, in incontro che secondo Palazzo Vecchio è stato molto positivo”: è quanto racconta il 4 settembre il Corriere Fiorentino.

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