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Articolo / Rassegna Stampa

10 – 16 settembre 2019

Olimpiadi e stadio

“Operazione Olimpiadi 2032. Sull’asse Firenze-Bologna. Dopo la rinuncia di Roma ad ospitare i Giochi del 2024 il sindaco Dario Nardella lancia l’idea di una candidatura ‘di coppia’ col capoluogo emiliano: ‘Se le Olimpiadi dovessero tornare in Europa, perché Firenze e Bologna insieme non possono fare asse per la candidatura 2032? Avrebbero i numeri e gli impianti'”: La Repubblica annuncia così il 10 settembre l’idea del sindaco. “Da quando è stato rieletto Nardella va ripetendo che un grande evento sportivo potrebbe dare a Firenze il palcoscenico mondiale che in questi anni non ha avuto. E magari, è il suo pensiero, potrebbe dare anche una spinta alle infrastrutture in attesa di una risposta, dall’aeroporto alla Tav. Chissà, forse servirà anche a dare un’accelerazione al progetto del nuovo stadio, anche se non è detto”, continua il giornale.
Lo stesso giorno il Corriere Fiorentino fa il punto su “Quel che c’è (e il tanto che manca) per ospitare i Giochi”. “Stadi e palazzetti da rifare, ma anche piscine e poligoni di tiro. Il rebus atletica leggera”, scrive il giornale.
E il 15 settembre La Nazione pubblica un articolo dal titolo “L’ultima idea: nuovo stadio e atletica al Franchi”, scrivendo che “Nardella rilancia l’ipotesi Mercafir per la Fiorentina: ‘E al Campo di Marte potrebbe tornare la pista’”.

 

Infrastrutture e grandi opere

“La spina nel fianco restano le infrastrutture: primo obiettivo del sindaco è riaccendere i riflettori su sottoattraversamento Tav e nuova pista dell’aeroporto. C’è il ‘buco’ della ex stazione Foster da risolvere”: è quanto scrive La Nazione il 14 settembre, raccontando l’intervento di Nardella alla festa regionale dell’Unità a Campo di Marte. “Ho già dato il via a una serie di incontri con il nuovo governo. Credo che in Toscana sulla Tav in particolare si possa riprendere un dialogo sulle grandi opere”, sono le parole del sindaco riportate dal giornale. “Già fissato l’incontro con la ministra ai trasporti Paola De Micheli. Poi c’è la proposta ai sindaci della piana: ‘Ho lanciato una sfida, alziamo lo sguardo e parliamo dello sviluppo di tutta l’area fra dieci anni: aeroporto, trasporto, ambiente, rifiuti. Possiamo trovare un accordo'”, scrive ancora La Nazione.

 

Arno

“L’Arno come spazio per l’agricoltura urbana. Le sponde come luogo dove favorire coltivazioni e orti sociali aperti a progetti sociali e ad un uso innovativo. È la suggestione che sarà lanciata oggi alle 19 in un incontro pubblico, l’ultimo del ciclo dedicato all’Arno che si è tenuto per tutta l’estate al ‘Molo’, locale estivo sul lungarno Colombo: ci saranno Egidio Raimondi, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze, l’assessore all’urbanistica di Palazzo Vecchio Cecilia Del Re e Andrea Battiata, agronomo ideatore di Orto Bioattivo, un modello sostenibile studiato per l’agricoltura urbana di prossimità”: è quanto annunciava il 12 settembre La Repubblica, riportando anche alcune parole di Raimondi: “L’Arno è uno spazio pubblico ancora sottoutilizzato ma con grandi prospettive di evoluzione verso una maggiore integrazione con la città e i suoi abitanti: l’idea che verrà presentata è che possa diventare uno spazio per l’agricoltura urbana”.
Il 16 settembre, sempre La Repubblica parla poi del piano Rogers e scrive che “trentasei anni dopo la prima proposta dei camminamenti pedonali lungo il fiume lanciata dal celebre architetto inglese, Palazzo Vecchio rilancia il progetto. Il sindaco Dario Nardella ne aveva già parlato durante la campagna elettorale di maggio, poi il 30 luglio scorso il direttore generale Giacomo Parenti ha affidato proprio allo studio londinese Rogers Stik Harbour & partners un incarico da 20 mila euro per la revisione e l’aggiornamento delle vecchie carte progettuali. Il lavoro è già tornato a Firenze e il sindaco è ormai pronto a svelarlo alla città”.

 

Casa

“Più di 12 mila famiglie, in Toscana, stanno per essere sfrattate. E almeno 22 mila sono quelle in attesa di una casa popolare. Di queste ultime, però, appena il 5% è destinato a trovare una risposta abitativa pubblica nel corso dei prossimi 5 anni. A lanciare l’allarme e a presentare i numeri di quella che viene tuttora definita come una vera e propria ‘emergenza’ sono la Cgil e il Sunia”: è quanto riporta l’11 settembre La Repubblica. “‘Le case liberate negli ultimi anni però non sono state più affittate alle famiglie, ma sono entrate nel ciclo degli affitti brevi per turisti’, denuncia Laura Grandi, segreteria generale Sunia Toscana che, insieme a Maurizio Brotini e Simone Porzio della Cgil Toscana chiede una serie di misure da attivare. Da una parte un piano pluriennale di aumento dell’offerta di alloggi sociali in affitto a canoni sostenibili, dall’altra una revisione della legge sulle locazioni che punti ad aumentare l’offerta”, scrive ancora il giornale.

 

Teatro del Maggio

“Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sarà completato nel 2022, con il nuovo auditorium da 1.100 posti e tutte le strutture che permetteranno di aumentarne le potenzialità”: lo scrive il Corriere Fiorentino il 12 settembre, dopo che “il sindaco (e presidente della Fondazione del Maggio) Dario Nardella ha voluto fare un sopralluogo ai cantieri insieme all’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, in contemporanea con la fine dei primi lavori all’auditorium”.

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