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Articolo / Rassegna Stampa

24 – 30 settembre 2019

Sant’Orsola

Il 24 settembre La Nazione e il Corriere Fiorentino annunciano l’incontro pubblico “San Lorenzo: geografie un rione” in programma quel giorno alla Palazzina Reale.
“Uno spazio che possa far vivere il rione tutto il giorno, che salvaguardia l’identità ma orientato al futuro. Portare a Sant’Orsola un centro in cui l’arte contemporanea possa incontrare altre espressioni artistiche come è stato fatto a Parigi con il Centro Pompidou: accanto alla più grande collezione d’Europa si trovano una biblioteca, sale cinematografiche e teatrali, un centro di ricerca sulla musica e un bar. E’ stata solo una delle proposte più votate nel corso dell’incontro a cui hanno partecipato un centinaio di persone organizzato alla Palazzina Reale di piazza Stazione, sede di Ordine e Fondazione Architetti Firenze, per condividere gli esiti della prima fase del percorso partecipativo, finanziato dall’Autorità regionale, e a inquadrare, sulla base dei dati raccolti finora, le trasformazioni sociali che hanno interessato negli ultimi anni il rione”, racconta poi La Nazione il 26 settembre, riportando anche alcune parole di Marzia Magrini, consigliera dell’Ordine degli Architetti di Firenze: “Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’incontro. Hanno partecipato numerosi rappresentanti di associazioni, professionisti e cittadini”.

 

Tramvia

“Quattro corsie, due per senso di marcia, e una pista ciclabile. Ecco come sarà il nuovo ponte sull’Arno previsto dal progetto definitivo della tramvia 3.2”: lo racconta La Nazione il 27 settembre, spiegando che “la nuova infrastruttura sarà per i veicoli e le bici, mentre i convogli di Sirio passeranno sul Ponte di Verrazzano. Il Comune ha pubblicato i primi disegni del nuovo ponte, che sono stati presentati anche durante l’iniziativa ‘Firenze in movimento – Tramvia e città tra presente e futuro’, promossa dall’Ordine degli Architetti di Firenze attraverso il proprio Osservatorio sull’Urbanistica”.
“Torna alla ribalta la tramvia del Chianti, che diventerebbe di fatto anche la tramvia dell’Oltrarno. Il progetto, da 9,6 chilometri di rotaie e 16 fermate tra piazza Paolo Uccello e Tavarnuzze, era di circa sette anni fa. Lo ha riproposto il sindaco dell’Impruneta Alessio Calamandrei e Nardella ha deciso che è ora di riprenderlo in mano. Una rivoluzione per le due zone, una fuori e una dentro la città, meno frequentate dai trasporti pubblici”: riporta poi La Repubblica il 28 settembre.

 

Centri storici e turismo

“La lunga marcia per arrivare ad una legge salva-centri storici comincia oggi a Bruxelles, dove si ritroveranno gli amministratori di Amsterdam, capofila, Atene, Barcellona, Berlino, Bologna, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Firenze, Lisbona, Madrid, Monaco, Parigi, Reykjavik, Valencia e Vienna”: lo annuncia il 26 settembre il Corriere Fiorentino, presentando “il primo incontro tra i 16 Comuni d’Europa che chiedono all’Ue regole per frenare l’overtourism esploso col web”. Il giorno successivo, 27 settembre, sempre il Corriere Fiorentino parla della giornata di studio che si è tenuta all’Accademia delle Arti del Disegno dal titolo “I centri storici di Toscana: musei per turisti o città da abitare?”. “Il presidente dell’Ordine degli architetti di Firenze Duilio Senesi ha segnalato una impropria sovrapposizione tra la tutela architettonica e le politiche urbanistiche: non è la modifica di un bagno a creare le condizioni della movida molesta o degli affitti selvaggi”, riporta il giornale in un passaggio dell’articolo.

 

Spazi Sospesi

“Prima passeggiata urbana ieri mattina in piazzale Vittorio Veneto nell’ambito di ‘Spazi sospesi’, il progetto promosso da Ordine e Fondazione degli Architetti e Comune di Firenze, con la collaborazione scientifica di Ground Action. L’iniziativa prevede incontri e passeggiate con architetti di fama internazionale per indagare le aree irrisolte o indeterminate di Firenze”: lo racconta La Nazione il 29 settembre.

 

Stadio

Il 24 settembre La Nazione pubblica le immagini del “progetto di restyling del Franchi realizzato dall’architetto Marco Casamonti”, che “regalerebbe veramente una nuova vita allo storico stadio di Campo di Marte”, e intervista il soprintendente Andrea Pessina. “Non diciamo no al restyling del Franchi, siamo molto favorevoli all’idea, ma…”, inizia l’intervista. “In quel progetto è prevista una demolizione del trenta per cento delle strutture originarie degli anni Trenta, decisamente troppo per un monumento nazionale”, sono alcune delle parole di Pessina. Lo stesso giorno La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Stadio pronto in tre anni Campi vuole sorpassare Firenze”, scrivendo che “il patron viola Commisso non ha ancora preso una decisione ma dall’ipotesi di Campi ora è quantomeno sfiorato, tanto che il braccio destro Joe Barone farà un sopralluogo già in settimana sui terreni candidati”.
“Adesso che il gioco si fa duro, Michele Uva, vicepresidente Uefa e super consulente di Dario Nardella sullo stadio, la sua parola di esperto internazionale si è deciso a spenderla: ‘Devo dire che a me affascina l’idea dello stadio nuovo, la ristrutturazione ha sempre maggiori costi e non porta allo stadio ideale. Non so se l’ipotesi del restyling del Franchi sia del tutto tramontata. Mentre so che la Mercafir resta un’opzione in campo. Poi leggo che c’è la proposta di Campi Bisenzio di fare lo stadio lì. Non entro nel merito, non conosco i dettagli. Dico solo che uno stadio nuovo si fa dove ci sono infrastrutture. Strade adeguate e connessioni con grandi vie, aeroporto, tramvia e una fermata della ferrovia’”: lo riporta La Repubblica il 25 settembre.
“‘Uno stadio dentro lo stadio’. L’architetto Carlo Bandini, di Bcb Progetti, Michele Turini, di Noi per Firenze, e Alessandro Mari hanno presentato una controproposta per il rifacimento del Franchi che tiene conto del vincolo della Soprintendenza contro l’abbattimento delle attuali curve. Le nuove curve sarebbero costruite all’interno, collegando i vecchi e i nuovi spalti con una terrazza”: è quanto illustra il 27 settembre il Corriere Fiorentino, che per quanto riguarda il centro sportivo riporta che “è durata poco meno di due ore la conferenza di co-pianificazione urbanistica che ha dato il primo via libera alla realizzazione del centro sportivo e del quartier generale della Fiorentina a Bagno a Ripoli”.

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