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Articolo / Rassegna Stampa

1 – 7 ottobre 2019

Arno

“Soluzioni temporanee, stagionali, quindi galleggianti, leggere e rimovibili in caso di piene. Oppure, strutture ancorate al fondale e fisse. Sono alcuni dei concetti del ‘parco lineare dell’Arno’ dello studio londinese di architettura Rogers (progetto del 1983) e su cui, ieri pomeriggio, il sindaco Dario Nardella ha lanciato un sondaggio su Twitter e Facebook. ‘L’idea è quella di dare una nuova anima al fiume’, afferma Nardella”: è quanto riportava il 1° ottobre il Corriere Fiorentino, spiegando che “ora, però pare seriamente intenzionato a realizzare quell’idea, ma attualizzandola: ‘Il Parco lineare dell’Arno potrebbe vedere la luce in cinque anni’, continua il sindaco”.

 

Tramvia

“Da piazza della Libertà, ‘puntale’ fiorentino, all’ultimo lembo urbano di Bagno a Ripoli, la porta sud della città. Il secondo lotto della linea 3 della tramvia segnerà nei fatti una svolta urbanistica epocale”: inizia così l’articolo dal titolo “Rivoluzione tramvia dai viali all’Arno” in cui il 4 ottobre La Nazione racconta “le nuove infrastrutture, le modifiche alla viabilità e la gestione del verde”, illustrando alcuni passaggi come quelli da viale Don Minzoni, piazzale Donatello e piazza Beccaria. Il 5 ottobre, sempre La Nazione parla anche del nuovo ponte.
E sempre a proposito di tramvia e mobilità green, il 5 ottobre La Repubblica scrive che “l’intermodalità, ovvero scendo da un mezzo e salgo su un altro e viceversa, lascia a desiderare proprio a proposito del collegamento meno inquinante e meno ingombrante: quello tra tram e bici. Non esistono rastrelliere alle fermate della tramvia, se non per caso. Mai secondo un sistema dedicato e continuativo”. “Per le rastrelliere abbiamo una programmazione per completare l’installazione, sono già stati fatti gli ordinativi. A oggi la programmazione prevede che si completino tutte le fermate tramviarie entro marzo”, sono le parole dell’assessore Stefano Giorgetti riportate da La Repubblica il 6 ottobre.

 

Sant’Apollonia

“La rinascita di Sant’Apollonia può avere inizio. A partire da oggi pomeriggio e secondo un calendario serrato di incontri, gli abitanti di Firenze, ma anche studenti, istituzioni, fondazioni, associazioni e soggetti no profit si sono dati appuntamento nell’ex complesso monastico a due passi da piazza San Marco per deciderne il futuro”: lo scriveva La Repubblica il 4 ottobre, spiegando che “la Regione Toscana ha deciso di avviare un processo partecipativo per valorizzare l’area”. “L’idea è trasformare Sant’Apollonia in un polo di iniziative e attività culturali, di studio e aggregazione”, riportava ancora il giornale.
“Una cinquantina di persone sedute all’auditorium di Sant’Apollonia per iniziare a capire quale sarà il futuro del complesso che si trova in pieno centro storico e che dovrà essere valorizzato. Quello di ieri è stato il primo appuntamento di un processo partecipativo che dovrà portare idee”, raccontava sempre La Repubblica il giorno successivo, 5 ottobre, aggiungendo che “a novembre invece è prevista la fase di verifica e restituzione dei risultati, con l’intenzione di rendere Sant’Apollonia come un polo innovativo di iniziative e attività culturali, di studio e di aggregazione rivolte in particolare al mondo studentesco e al quartiere”.

 

Olimpiadi

“Un sogno o un’illusione? Firenze e Bologna puntano all’organizzazione delle Olimpiadi del 2032, un evento planetario che finora si è sempre svolto in una metropoli (e mai in due città insieme)”: così il Corriere Fiorentino il 1° ottobre introduce il servizio dedicato alla questione. “Per Firenze-Bologna 2032 – questa la proposta lanciata dai sindaci Dario Nardella e Virginio Merola – servono infrastrutture per auto, treni e aerei, le tecnologie più all’avanguardia, impianti sportivi, strutture ricettive. Qualche esempio? Dallo stadio da 80.000 posti per le cerimonie di apertura e chiusura, agli impianti da 10-15.000 posti per pallavolo, basket, tennis, hockey, ginnastica o boxe”, scrive ancora il giornale, che poi fa il punto della situazione su infrastrutture sportive, viabilità, accoglienza e ospitalità.
Proprio per discutere della candidatura ai Giochi del 2032, La Nazione, insieme a Il Resto del Carlino e Qn, ha organizzato un summit con le istituzioni, che si è tenuto a Palazzo Strozzi il 1° ottobre.

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