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Articolo / Rassegna Stampa

15 – 21 ottobre 2019

Stadio

“Palazzo Vecchio ha accelerato il percorso verso la realizzazione della struttura nell’area Mercafir, assicurando alla Fiorentina che in quattro anni potrà avere il nuovo impianto di proprietà. Sì, perché il comparto Sud dell’area (circa 23 ettari), attualmente del Comune, sarà messo in vendita ai privati, con un bando aperto a tutti che sarà pronto a gennaio. E’ il primo, e forse il più importante, dei dieci punti che incardinano il percorso verso il nuovo stadio a Novoli”: ad annunciarlo è La Nazione il 15 ottobre. “I soldi che saranno incassati dalla vendita del terreno serviranno per la realizzazione del primo lotto di lavori per la nuova Mercafir”, continua il giornale, che spiega anche che “per accelerare ulteriormente i tempi, sarà modificata la variante urbanistica che prevede il nuovo impianto nell’area Mercafir: la realizzazione dello svincolo autostradale di Peretola e della Stazione Guidoni non sarà più propedeutica all’inizio dei lavori per lo stadio, ma slitterà. Le opere dovranno essere pronte per quando lo stadio entrerà in attività”.
Sul possibile nuovo stadio a Novoli, il 16 ottobre il Corriere Fiorentino scrive che “l’attesa per il primo schizzo, disegno, rendering, accompagnerà i prossimi mesi”. “Stavolta i fiorentini sanno che il prossimo progetto del nuovo stadio viola sarà anche quello definitivo”, continua il giornale, spiegando che la Fiorentina “innanzitutto dovrà affidare a uno studio di architettura il compito di costruire la casa viola del futuro. I nomi, naturalmente non mancano, ma il recente incarico per il centro sportivo di Bagno a Ripoli e la collaborazione già avvenuta per valutare la possibilità del restyling (poi accantonato) del Franchi sono indizi che fanno convergere sul nome dell’architetto Marco Casamonti”.
“Il patron della società, Rocco Commisso, sarà a Firenze il 25 ottobre e per allora il sindaco vuole fargli trovare pronto anche nei dettagli il piano per realizzare l’impianto sportivo, entro 48 mesi”, scrive ancora il Corriere Fiorentino il giorno successivo, 17 ottobre.
“Ma intanto ecco che si è fatta sentire Toscana Aeroporti, preoccupata della possibilità di un nuovo stadio a Campi”, scrive La Repubblica il 18 ottobre, riportando la dichiarazione ufficiale: “La compatibilità del nuovo stadio della Fiorentina nell’area che, apparentemente era stata identificata per i campi scuola, con la nuova pista di Firenze, considerando le combinazioni tra aree di rischio, rotte di avvicinamento e/o decollo (la pista è monodirezionale), analisi e studio degli ostacoli e dei fenomeni di illuminescenza ed abbagliamento, meriterebbe di essere opportunamente valutata da Enac ed Enav”.
Il 19 ottobre il Corriere Fiorentino pubblica un intervento di Andrés Lasso dei Verdi Firenze “in difesa del Franchi”, in cui ricorda “i pronunciamenti dell’Ordine degli architetti” e spiega: “In campagna elettorale abbiamo immaginato un concorso internazionale per il Franchi, continuo a pensare che questa strada sia il modo migliore per scegliere il progetto per quel monumento. Una strada entusiasmante per Firenze, per la sua squadra, per l’architettura mondiale. Altre strade rischiano di finire in un vicolo cieco”.
Lo stesso giorno La Repubblica riporta che “il sindaco di Campi, Emiliano Fossi, contesta i dubbi sollevati da Toscana Aeroporti sul conflitto tra la pista e lo stadio a Campi che si troverebbe sulla traiettoria di atterraggio. Fossi nega il conflitto esibendo dati diversi dalla società aeroportuale”. “Il sindaco sostiene – continua il giornale – che la pista sarebbe assai più minacciata dallo stadio in area Mercafir”.
Il 20 ottobre è poi La Nazione a raccontare che “il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi lancia la controffensiva del Campo di Marte, scrivendo al presidente della squadra viola, Rocco Commisso e aprendo una raccolta di firme fra i residenti. Chi è favorevole al restyling dello storico stadio comunale, progettato da Pier Luigi Nervi, potrà partecipare alla sottoscrizione aperta nella sede della circoscrizione”.

 

Dehors

Il 15 ottobre il Corriere Fiorentino ospita un intervento dell’architetto Francesco Gurrieri dal titolo “Non solo Giubbe Rosse, Palazzo Vecchio ripensi tutti i dehors”. Il 17 ottobre il giornale pubblica un intervento anche dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re, dal titolo “Dehors, la svolta (possibile) ci sarà nel 2023”. “Il tema dei dehors di piazza Repubblica è stato affrontato dalla passata amministrazione. In particolare, con delibera di Giunta dello scorso dicembre – è un passaggio dell’intervento dell’assessore – abbiamo approvato un protocollo con la Soprintendenza volto a superare gradualmente le attuali strutture dei dehors presenti sulla piazza”. “Alla base della delibera (già impugnata da due locali della piazza; l’udienza di merito deve essere ancora fissata), c’è la indiscussa necessità di un cambiamento rispetto all’impatto dei dehors”, continua l’intervento di Cecilia Del Re sul Corriere Fiorentino.

 

Sottotetti

“È già polemica sull’emendamento presentato da alcuni esponenti del Partito democratico in Regione per consentire il recupero di un sottotetto anche se non ha un solaio, costruendone uno nuovo. L’emendamento alla legge regionale del 2010 sull’uso a fini abitativi dei locali è stato presentato dai consiglieri Elisabetta Meucci e Stefano Baccelli e dal capogruppo Leonardo Marras e va incontro alle richieste degli ordini professionali. Ma per la Cgil tale provvedimento ‘porterà molto vantaggio alla rendita’”: lo scrive il 15 ottobre il Corriere Fiorentino. “In attesa di capire se la nuova norma diventerà legge, la Cgil ed il Sunia attaccano: ‘Porterà vantaggi solo alla rendita e alle locazioni turistiche. Nel solo centro storico potrebbero avvantaggiarsi almeno 2.000 proprietà'”, prosegue il giornale.
Sulla questione è nuovamente intervenuto anche il presidente del’Ordine degli Architetti Duilio Senesi, con un’intervista andata in onda su Lady Radio il 18 ottobre.

 

Mercato immobiliare

Il 15 ottobre il Corriere Fiorentino pubblica un articolo dal titolo “Effetto Italia Nostra sul mercato immobiliare”. “Luci e ombre nel mercato immobiliare a Firenze. L’osservatorio di Tecnocasa ha analizzato il primo semestre 2019 e se i prezzi sono in aumento (+1,8%) le compravendite sono diminuite (-7,3%) rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno e soprattutto è stato verificato un rallentamento del mercato causato dal blocco delle ristrutturazioni in città dopo il ricorso al Tar di ‘Italia Nostra’ contro il regolamento comunale”, scrive il giornale.

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