Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

5 – 11 novembre 2019

Palazzina Reale e piazza Stazione

“Tre giorni per riflettere e immaginare un futuro che valorizzi uno degli spazi di piazza Stazione, quello dell’Esedra della Palazzina Reale, ovvero l’area esterna delimitata da una cancellata. È in programma da oggi a domenica il laboratorio della Fondazione Architetti condotto da Ground Action, nell’ambito del progetto ‘Spazi Sospesi'”: è quanto annunciava La Nazione l’8 novembre.
Il 9 novembre il Corriere Fiorentino fa il punto sul laboratorio: “Per gli architetti fiorentini – scrive il giornale – la prima cosa da fare per riportare decoro attorno alla stazione di Santa Maria Novella è ‘aprire e far vivere gli spazi a tutti i cittadini. Per questo diciamo: via la cancellata che delimita l’Esedra della Palazzina Reale, nata per proteggerla provvisoriamente ma ora è assolutamente inutile. Perché il presidio per la sicurezza adesso è rappresentato dalla stessa Palazzina Reale e dalle attività organizzate al suo interno'”. Quanto alla sicurezza, “‘non sono le recinzioni e le chiusure a poterla garantire, bensì l’utilizzo reale degli spazi da parte dei cittadini, le relazioni, l’accessibilità e la vivibilità, la varietà dell’offerta culturale. Altre soluzioni rischiano solo di creare situazioni di degrado’, spiega la presidente della Fondazione Architetti Firenze Colomba Pecchioli“. L’articolo riporta anche “la richiesta di trovare una soluzione per risolvere la questione” del passaggio lungo il binario 16.
Il 10 novembre La Nazione racconta poi più in generale “Spazi Sospesi“: “Il progetto ha preso il via a fine settembre occupandosi di piazzale Vittorio Veneto, ed è proseguito a ottobre, quando al centro dell’attenzione è stata messa piazza Luigi Dalla Piccola. Fino a domenica sarà coinvolta l’area esterna della Palazzina Reale e piazza Stazione. Mentre l’appuntamento successivo, il 22 e 23 novembre prossimi, sarà dedicato a viale Tanini al Galluzzo”, scrive il giornale.

 

Sant’Orsola e San Lorenzo

“Nelle scorse settimane il ‘Laboratorio San Lorenzo’ ha cominciato a pensare a come organizzare l’ex monastero, con quattro gruppi tematici che si sono incontrati alla Palazzina Reale, in collaborazione con l’ordine degli architetti“: è quanto riportava il 10 novembre il Corriere Fiorentino in un articolo dedicato al processo partecipativo, in cui ha raccontato “le idee degli abitanti riuniti alla Palazzina Reale”. “Ma il ‘Laboratorio San Lorenzo’ lancia progetti su tutto il rione: banchi degli ambulanti più piccoli, vespasiani pubblici e aree verdi”, termina l’articolo.

 

Loggia di Isozaki

Il 9 novembre il Corriere Fiorentino parla dell’incontro tra il sindaco Nardella e il ministro della cultura Dario Franceschini: fra le questioni affrontate quella “della Loggia di Isozaki il cui dossier Franceschini ha intenzione di riprendere in mano per arrivare presto ad una decisione. La realizzazione, o meno, della Loggia è da anni al centro di polemiche e la sua realizzazione – costo previsto 7 milioni di euro – è prevista alla fine del cantiere degli Uffizi, fissata per il 2024, ma è sempre rimasta sospesa”, riporta il giornale.

 

Stadio alla Mercafir

“La task force è in piena attività. Il sindaco Dario Nardella non replica alle parole del patron viola Rocco Commisso perché ha intenzione di dimostrare con i fatti che lo stadio alla Mercafir si farà e nei tempi stabiliti. Tra 47 mesi in campo è un obiettivo possibile”: lo scrive La Nazione il 5 novembre. “Ci sarà da aspettare che venga fuori la cifra. E di capire se per Commisso si tratta del ‘prezzo giusto’. Dopodiché si apriranno possibilità diverse. O avanti con la Mercafir. Oppure sterzata sui terreni dei Comuni limitrofi”, continua il giornale.
“A passo svelto. Anzi, fast. Addirittura più rapido del previsto. La giunta di Palazzo Vecchio ha adottato la variante semplificata per consentire la realizzazione dello stadio nel comparto sud della Mercafir e delle nuova casa dei mercati generali nel comparto nord. Grazie al procedimento semplificato sarà possibile ridurre i tempi della procedura, dimezzando, tra l’altro, i termini per le osservazioni che saranno di 30 giorni anziché 60”, riporta ancora La Nazione il giorno successivo, 6 novembre, spiegando anche che “la variante ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale per l’adozione”.

 

Stadio Franchi e Campo di Marte

“Il confronto tra Fiorentina, Comune di Firenze e soprintendenza sulla possibile ristrutturazione dello stadio Franchi è finito con una fumata nera. Ma il dossier aperto durante quei colloqui non è stato del tutto invano: il Franchi alla fine di questo lavoro, avrà un vincolo di tutela messo per iscritto”: lo riporta il Corriere Fiorentino l’8 novembre. “All’incontro era presente l’assessore comunale all’urbanistica Cecilia Del Re che ha spiegato che il sindaco Nardella sta studiando una futura funzione per l’impianto, ma che prima di un eventuale cambio di destinazione d’uso ci sarà un processo partecipativo con il quartiere”, racconta ancora il giornale.
E il 10 novembre La Nazione scrive che “il Comune comincia a dar forma al progetto del Franchi dopo Fiorentina. Nella consapevolezza che, ogni anno, per la manutenzione servirà trovare almeno un milione di euro”. “Anche affrontare il restyling non sarà uno scherzo: bisognerà cercare partner disposti a finanziare l’opera in project financing”, continua il giornale.

 

Foster e people mover

“La pubblicazione sul sito del ministero delle infrastrutture del rapporto costi-benefici favorevole per la stazione di Foster, ha riaperto la partita del nodo fiorentino dell’alta velocità ferroviaria. Così ieri il sindaco Nardella ha rilanciato la necessità del people mover che colleghi la Foster con la stazione di Santa Maria Novella – come era previsto nel progetto originario del gruppo Zevi a metà degli anni ’90 – e di far ripartire i cantieri”: a scriverlo è il Corriere Fiorentino il 6 novembre. “Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha spiegato: ‘A questo punto non ci sono più ostacoli per la realizzazione del sotto attraversamento. Mi auguro che entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2020 riparta il cantiere della stazione Foster'”, riporta ancora il giornale.
Sempre sulla Tav, il 7 novembre La Nazione scrive che “quello che è certo è che, difficilmente prima di un anno, si tornerà a lavorare sui cantieri. Come lo stesso amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, ha detto a Firenze un mese fa, i lavori non potranno ripartire prima del secondo semestre del 2020. Verosimilmente non prima di un anno. Perché per realizzare il nodo fiorentino dell’alta velocità ci sono questioni tecniche che non possono essere bypassate”.

 

Variante urbanistica

Il 10 novembre La Nazione pubblica un articolo dal titolo “Città Unesco, la tutela si allarga. Skyline di Firenze da proteggere”, in cui parla di “una variante urbanistica per recepire la zona di rispetto che circonda il centro storico e comprende Fiesole, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino. Individuati i 18 belvedere da dove il panorama sarà preservato”.

 

Arno

“Recuperare definitivamente il rapporto fra i cittadini e l’Arno. A partire da un sogno, rilanciato ieri dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani: ‘impermeabilizzare nuovamente il passaggio sotto la pescaia di San Niccolò, in modo da permettere ai fiorentini di passare ‘sotto’ il grande fiume’. È stata inaugurata ieri, in occasione dell’anniversario dell’alluvione del 1966, la mostra ‘Arno sicuro. Pulito. Da vivere”: a raccontarlo è La Nazione il 5 novembre.
“E in Consiglio comunale il sindaco Dario Nardella ha sottolineato: ‘Non celebriamo la ricorrenza annuale dell’alluvione lamentandoci, facendo l’elenco delle cose non fatte ma ricordiamo quella data con risultati concreti di opere per la prevenzione. Abbiamo ad esempio realizzato il Parco del Mensola, ci sono stati molti interventi su tutta la rete idrogeologica e anche nella provincia vanno avanti i lavori che riguardano le casse di espansione del Valdarno e altri interventi infrastrutturali'”, è quanto riporta lo stesso giorno il Corriere Fiorentino.

DICEMBRE 2019
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 02
  • 03
  • 04
  • 05
  • 06
  • 07
  • 08