Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

12 – 18 novembre 2019

Piazza Stazione e Palazzina Reale

“Piazza Stazione è un’emergenza, in un giorno 4 poliziotti aggrediti”: è il titolo di un articolo pubblicato il 15 novembre sul Corriere Fiorentino, che racconta gli ultimi fatti avvenuti nella piazza, di cui parlano anche gli altri giornali. E lo stesso giorno il Corriere Fiorentino pubblica anche un intervento del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Firenze dal titolo “Contro il degrado facciamo crescere la Palazzina Reale”: “Alla centralità di piazza Stazione non corrisponde altrettanta qualità urbana e architettonica”, è un passaggio dell’intervento. “Una serie di fattori contribuiscono al degrado, primo fra tutti una non progettazione degli spazi, che risultano casuali, caotici e formano zone marginali. Inoltre la chiusura del percorso pedonale lungo il binario 16 – continua l’intervento – ha portato a un utilizzo improprio di alcuni percorsi, mettendo anche in crisi le attività commerciali nella stazione e nella Palazzina Reale. Spicca l’inadeguata manutenzione della stazione di Santa Maria Novella e delle sue pertinenze, reso evidente dai recenti crolli”. “In questo insieme manca una visione degli spazi aperti che dovrebbero essere dei luoghi di relazione e non dei non luoghi abbandonati. L’Ordine e la Fondazione Architetti Firenze, scegliendo di insediarsi nella Palazzina Reale, con un importante investimento economico, ritengono di aver portato un significativo contributo alla qualificazione dei luoghi e alla valorizzazione di un bene culturale nell’interesse di tutta la città – è un altro passaggio dell’intervento – a questo punto potrebbe essere decisivo specializzare ulteriormente la Palazzina Reale come spazio per iniziative incentrate sulla diffusione della cultura e dell’architettura, anche con il coinvolgimento di istituzioni e soggetti terzi”. “Nei giorni scorsi, nel ciclo ‘Spazi Sospesi’, si è svolto un laboratorio operativo incentrato sullo spazio esterno della Palazzina, l’Esedra. Uno spazio strategico per la riqualificazione della piazza, ingiustamente confinato da una cancellata poco adatta alla percezione della Palazzina. Gli architetti confermano la loro presenza e la loro disponibilità, non solo con le buone intenzioni”, termina l’intervento.

 

Cancellata alle Cascine

“Le Cascine come Central Park, a New York. Cioè con una maxi cancellata lungo il perimetro del parco. Un’idea che il Carroccio riprende da Matteo Renzi: l’ex sindaco la lanciò nel 2011, poi la scartò per i costi troppo alti, circa un milione di euro”. La cancellata alle Cascine è una delle 14 mozioni nel giorno in cui il Consiglio comunale (con il sindaco Nardella assente) affronta la questione sicurezza”: a riportare la proposta presentata dalla Lega in Palazzo Vecchio è il Corriere Fiorentino il 12 novembre.

 

Stadio Franchi

Sul Corriere Fiorentino prosegue il dibattito sul futuro dello stadio di Campo di Marte, con diverse lettere e interventi pubblicati sul giornale.
“Il nuovo stadio, di proprietà della Fiorentina, ma anche il ‘vecchio’ Franchi, di proprietà del Comune. Due partite da giocare insieme, contemporaneamente. Questo l’impegno preso da Dario Nardella”: scrive il giornale il 14 novembre, proseguendo: “La condizione necessaria per il nuovo stadio però, ha sottolineato Nardella, ‘è anche quella di avere un progetto futuro per il Franchi'”. “Nessun dettaglio per adesso sul piano per il futuro del Franchi, che preoccupa anche il soprintendente Andrea Pessina”, scrive ancora il Corriere Fiorentino, che il 15 novembre riporta poi che “il futuro del Franchi, e di tutta l’area circostante, passerà anche attraverso un percorso di partecipazione con i residenti del Campo di Marte”. “La partecipazione di associazioni e cittadini rientra nel percorso per il rinnovo del regolamento urbanistico che scade nel maggio 2020. Un’occasione quindi per coinvolgere la città sul futuro del Franchi”, prosegue il giornale, che lo stesso giorno pubblica anche un’intervista a Massimiliano Fuksas dal titolo “il restyling è possibile, anzi necessario. Per salvarlo”.
“Ci saranno 6 mesi di confronto e partecipazione – ribadisce il Corriere Fiorentino il giorno successivo, 16 novembre – e per realizzarlo, ‘faremo un concorso di progettazione internazionale, come per i Lupi di Toscana, che terrà conto proprio delle richieste del Quartiere, delle associazioni, dei cittadini’ insiste Del Re”.
E il 17 novembre il Corriere Fiorentino intervista sul tema anche Marco Nervi, nipote del progettista dello stadio, che ha fondato il “Pier Luigi Nervi Project”.

Il 18 novembre, i giornali parlano poi dell’inaugurazione del nuovo “Air Albania Stadium” di Tirana, progettato dall’architetto fiorentino Marco Casamonti: “Tre anni per uno stadio. E non per costruirlo. Tre anni, anche qualcosa meno, dal momento in cui è stato affidato il progetto a Marco Casamonti e allo studio Archea di Firenze per realizzare lo stadio nazionale di Albania a Tirana”, scrive La Repubblica.

 

Tramvia

“Centrodestra e Movimento 5 Stelle, seppur con accenti diversi, chiedono di rivedere il progetto della tramvia 3.2, che da piazza Libertà arriva a Bagno a Ripoli”: lo scrive il Corriere Fiorentino il 13 novembre. Lo stesso giorno La Repubblica riporta che “la destra spinge per il modello cinese. Lo storico paladino dei no tram fiorentini Mario Razzanelli, oggi consigliere di Forza Italia, rilancia l’idea che per il collegamento verso Bagno a Ripoli venga usato un tram senza rotaie, a batteria, che non viaggia su rotaie ma si muove su strada grazie ad un sistema di guida automatica intelligente, seguendo le linee di vernice bianca tracciate sull’asfalto”. “È comunque un attacco a tutto campo sulla linea 3.2 quello che la destra di Razzanelli ma anche altre opposizioni, dalla Lega ai 5 Stelle a Fratelli d’Italia, muovono: no ai pali, no al taglio degli alberi, no al nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e Gavinana”, continua La Repubblica.
“Più si avvicina l’apertura dei cantieri e più prende forma l’ostilità verso la tramvia che dovrebbe collegare piazza della Libertà a Bagno a Ripoli. I motivi sono molteplici: lo sventramento dei viali di circonvallazione e lo stravolgimento dell’assetto estetico-urbanistico disegnato dal Poggi nel’800; il timore che ostruendo con i binari le uniche grandi vie di scorrimento rimaste, il traffico cittadino ne risulterebbe irrimediabilmente sconvolto”: è un passaggio dell’editoriale firmato il 14 novembre dal direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini, che continua: “Già due volte sul Corriere Fiorentino abbiamo chiesto all’Amministrazione una pausa di riflessione prima di procedere con un’opera che segnerà il futuro della città. Lo facciamo per la terza volta”.

 

Edilizia

‘Rilanciare il settore delle costruzioni per rilanciare il Paese’ è lo slogan della mobilitazione nazionale (hashtag #atestaalta) lanciata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che si è svolta ieri, con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione su questo settore (e sui suoi lavoratori) non uscito dalla crisi e di spingere istituzioni e categorie a intervenire pesantemente per dare una svolta più che mai necessaria”: a scriverlo è La Repubblica il 16 novembre, in un articolo dal titolo “Crisi edilizia in dieci anni persi 27 mila posti di lavoro”.

DICEMBRE 2019
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 02
  • 03
  • 04
  • 05
  • 06
  • 07
  • 08