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Articolo / Rassegna Stampa

24 – 30 dicembre 2019

Piano operativo

“La Firenze del 2025 si comincia a scrivere oggi. Parte infatti il prossimo anno il percorso del Piano operativo: si tratta dello strumento urbanistico (che sostituisce il Regolamento) che indica cosa e dove si può intervenire nella struttura della nostra città. Ma questa volta, vista l’importanza dei cambiamenti climatici e l’impegno promesso da Palazzo Vecchio nell’uso del verde come mitigazione e come lotta alla CO2, il Piano operativo nasce parallelamente al Piano del Verde”: lo scrive il 27 dicembre il Corriere Fiorentino. “La delibera di avvio per realizzare il nuovo Piano operativo è stata approvata in giunta su proposta dell’assessore Cecilia Del Re”, riporta il giornale, che spiega che “si riparte dai punti fermi, cioè i ‘volumi zeri'”, “cambiando però alcune regole”. “Nel vecchio regolamento, si prevedeva la possibilità di spostare ‘volumi’ con possibilità edificatoria da una parte all’altra della città (cioè volumi che ‘atterravano’ altrove). È successo in un solo caso: le regole vanno cambiate. Ed ancora: c’è da tutelarsi nei confronti delle ‘ristrutturazioni semplici’, quelle oggetto del contenzioso legale al Tar con Italia Nostra”, scrive ancora il Corriere Fiorentino, che aggiunge che “ora parte la fase di partecipazione, da febbraio, per circa 6 mesi. Con non solo il coinvolgimento di attori istituzionali ma anche dei cittadini”, e che pubblica un’intervista all’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re.

 

Il futuro dello stadio Franchi

“Che ne sarà del Franchi? Finalmente insieme per fare chiarezza sul futuro dello stadio di Campo di Marte, il sindaco e il soprintendente inaugurano una fase nuova che si apre accompagnando l’iter di vincolo che – entro quattro mesi – porterà il ministero a emettere un decreto di interesse culturale per l’impianto progettato da Pier Luigi Nervi. Una fase nuova, un percorso partecipato con i cittadini ed esteso alle figure di spicco nazionali e internazionali del mondo dell’architettura, dell’urbanistica, della rigenerazione dell’impiantistica sportiva. Una fase che si aprirà a febbraio, nella quale il sindaco coinvolgerà anche il ministro Franceschini”: inizia così l’articolo che La Nazione dedica alla questione il 24 dicembre, il giorno dopo la conferenza stampa congiunta del sindaco Dario Nardella e del soprintendente Andrea Pessina. “Doveva essere il giorno della chiarezza. Il giorno in cui veniva demarcata la linea dei possibili interventi sul Franchi. Ma alla fine non è stato così. Da una parte il sindaco Dario Nardella, dall’altra il soprintendente Andrea Pessina. Hanno parlato insieme del futuro dello stadio fiorentino, ma più volte si sono trovati in contraddizione. Una prima su un aspetto fondamentale del Franchi: la sua alienabilità o meno”, racconta La Repubblica, che riporta anche alcune parole di Pessina: “Comunque sul mio tavolo non sono mai arrivati progetti di restyling, sono solo venuti da me a settembre Nardella e Commisso con un book, quindi la soprintendenza non ha mai bocciato niente”. “Cosa si può e cosa si vuole fare del Franchi? Detto che il progetto di restyling realizzato dell’architetto Casamonti per la Soprintendenza non è realizzabile perché prevede la demolizione del 40% della struttura esistente, ci saranno da capire tante cose. Tipo se la Fiorentina accetterà di partecipare al bando per l’acquisto dell’area Mercafir o se si dirigerà altrove”, scrive ancora La Nazione.
Il 28 dicembre il Corriere Fiorentino riporta poi che “il progetto di restyling dello stadio Franchi realizzato dallo studio Giraldi associati architetti è nelle mani di Rocco Commisso”. “Il progetto di ristrutturazione, lanciato ormai due mesi fa, secondo Fulvio Giraldi rispetta precisamente le indicazioni della soprintendenza”, prosegue il giornale.

 

Loggia di Isozaki

Il 27 dicembre Il Tirreno pubblica un’intervista al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, in cui viene affrontato anche il tema della Loggia di Isozaki. “L’ho detto da quando sono arrivato nel 2015 e lo ripeto: la loggia va fatta. Il ministro Dario Franceschini ha chiesto, anche ultimamente, che venga costruita, e lo stesso ha fatto anche il sindaco di Firenze Dario Nardella. Aggiungo che si potrebbe realizzare in poco tempo, senza alcun intralcio ai lavori di ampliamento dei Nuovi Uffizi, e anzi in consonanza con essi. Sarebbe importante anche per eliminare finalmente le famigerate gru che disturbano non solo il paesaggio”, sono le parole di Schmidt sulla questione.

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