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Articolo / Rassegna Stampa

14 – 20 gennaio 2020

Buche, strade e manutenzione

“Una buca al giorno, o quasi. Sono 300 le richieste di risarcimento danno al Comune nel 2019 per essere inciampati in una delle tante buche delle strade cittadine. Su un totale di 679 richieste danni, due al giorno, dovute anche a marciapiedi in cattive condizioni, tombini, transenne e cartelli stradali malmessi – scrive La Repubblica il 17 gennaio – Un dissesto che diventa drammatico quando un ragazzo disabile, come Niccolò Bizzarri cade nella super accidentata piazza Brunelleschi e dopo qualche ora muore”. In seguito a quanto avvenuto in piazza Brunelleschi, i giornali concentrano la loro attenzione sulle buche e sulla manutenzione delle strade e della città. “Sono passati più di venti anni da quando i residenti di piazza Brunelleschi, stanchi degli infernali zigzag per schivare i crateri che già allora tappezzavano la zona, chiesero al Comune di Firenze una manutenzione della sede stradale. Richieste di aiuto ed sos inascoltati”, riporta La Nazione il 16 gennaio. “La buca che ha causato la caduta di Niccolò Bizzarri dalla sua carrozzina elettrica è stata coperta. Subito dopo l’incidente. Ma il resto di piazza Brunelleschi, in centro a Firenze, resta dissestato: 47 buche di varie dimensioni causate da pietre avvallate e altre crepe. In una strada dove passano ogni giorno centinaia di studenti e automobilisti”, scrive sempre il 16 gennaio La Repubblica. Che il giorno successivo riporta: “Non più pietre ma asfalto architettonico in Brunelleschi? Da Palazzo Vecchio aprono all’idea: ‘In via temporanea si potrebbe pensare all’asfalto in attesa di un rifacimento in pietra. Dobbiamo discuterne con la Soprintendenza’ fanno sapere”. Ancora il 17 gennaio il Corriere Fiorentino pubblica un reportage sulle buche della città. E il 18 gennaio sempre il Corriere Fiorentino ospita un intervento di Francesco Gurrieri dal titolo “Firenze città di pietra: asfaltare la sua pelle è un crimine urbano”.
“I numeri forniti da Palazzo Vecchio sull’entità dell’emergenza buche nelle strade cittadine sono altisonanti. Venti milioni di euro l’anno spesi fra manutenzione straordinaria (pari a 14 milioni di rifacimento strade) e altri 6 di appalto per il Global Service con Avr per la manutenzione ordinaria, cioè per il rattoppo delle buche. Non sembrano pochi. Nemmeno sugli oltre mille chilometri di strade dell’intero territorio comunale”, scrive La Nazione il 20 gennaio, aggiungendo che “il dato importante è che a Firenze le buche sono troppe e che nel centro storico i rattoppi non bastano”.

 

Piazza delle Cure

“‘Scusate il ritardo’, aveva detto il sindaco Dario Nardella inaugurando (la seconda volta) il nuovo mercato e piazza delle Cure riqualificata. Scusate l’asfalto, verrebbe da dire oggi. Perché è già pieno di buche. ‘Un errore della ditta, lo rifarà a sua spese’, spiega l’assessore Stefano Giorgetti. Ma a distanza di un solo mese dal trasloco del mercato (cioè la terza inaugurazione) la presenza delle buche sull’asfalto ancora nero ha fatto arrabbiare tutti”: a raccontarlo è il 18 gennaio il Corriere Fiorentino.

 

Zona stazione

Il 16 gennaio il Corriere Fiorentino pubblica un articolo dal titolo “La Fiera di giorno, i rom di notte. La doppia faccia di piazza Adua”, che descrive “un accampamento sotto le luci del Palaffari”. “Lo scenario è un ‘collage di immagini’ che collidono violentemente tra loro”, scrive il giornale, che riporta anche le parole degli esercenti della zona.

 

Stadio

“Stadio, è tregua tra Palazzo Vecchio e la Fiorentina. Rocco Commisso, che si era detto ‘deluso’ della situazione per il nuovo impianto dopo il precedente incontro a Palazzo Vecchio, esce ieri invece a fianco del sindaco Dario Nardella. Ed è lui a parlare per raccontare il colloquio, durato due ore, con il presidente della Fiorentina. ‘Un passo avanti’, sostiene. Verso dove, verso quali soluzioni, è ancora difficile da dire”: è quanto riporta il 14 gennaio il Corriere Fiorentino. “Commisso però vuole approfondire, ‘voglio vedere più opzioni, più risposte definitive, voglio vedere quando si farà il bando’ per la vendita dell’area Mercafir”, scrive ancora il giornale, che illustra poi gli scenari della “soluzione Novoli” e del “restyling a Campo di Marte”. Mentre lo stesso giorno La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Commisso vuole un hotel accanto al Franchi”, che inizia: “C’è poco da fare, la Mercafir ancora non lo convince”.

 

Ex Gover

“Sono iniziati i lavori propedeutici alla demolizione dell’ex fabbrica Gover di via Pistoiese”: lo annuncia La Nazione il 20 gennaio, spiegando che “nei prossimi giorni, per l’inizio vero e proprio della demolizione, sarà il sindaco Dario Nardella a fare un sopralluogo nell’area”. “Questo immobile potrà essere così restituito alla comunità e alla fruizione collettiva grazie anche alla realizzazione di un nuovo parco per la città”, sono alcune parole degli assessori Vannucci e Del Re riportate ancora dal giornale.

 

Conservazione dell’arte contemporanea

“Nasce non a caso a Firenze, punto di riferimento mondiale nel campo del restauro, il primo master in Italia per la conservazione e la gestione delle opere d’arte contemporanea, grazie alla Fondazione Opificio, fondazione strumentale di Fondazione CR Firenze che fornisce il sostegno finanziario, e il supporto specialistico dell’Opificio delle Pietre Dure”: ad annunciarlo il 14 gennaio è La Nazione.

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