Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

21 – 27 gennaio 2020

Scomparsa di Natalini

Il 24 gennaio i giornali riportano la notizia della scomparsa dell’architetto Adolfo Natalini, ripercorrendone la carriera e ricordandone le opere e i progetti. Fra i tanti ricordi e pensieri espressi per lui da più parti, il Corriere Fiorentino riporta che “Ordine e Fondazione Architetti di Firenze, esprimendo profondo cordoglio hanno sottolineato: ‘Se ne va un pezzo di storia di Firenze e dell’architettura italiana: il suo lavoro e le sue visioni hanno segnato e influenzato profondamente un’epoca’”. Il Corriere Fiorentino e La Nazione pubblicano anche un ricordo di Natalini da parte di Francesco Gurrieri.

 

Piazza Stazione e Palazzina Reale

Il 22 gennaio il Corriere Fiorentino pubblica un intervento di Colomba Pecchioli, presidente della Fondazione Architetti Firenze, in cui vengono ribaditi “alcuni punti sulla situazione dell’area di piazza Stazione e, più in generale, sulla visione strategica dell’intera città”. “A Firenze manca a nostro avviso un ‘Urban Center’, un luogo in cui presentare, discutere e confrontarsi sui temi e sulle visioni strategiche per la città: da parte nostra rilanciamo allora il ruolo di Ordine e Fondazione Architetti come facilitatori di un confronto permanente sui temi urbani all’interno degli spazi della Palazzina Reale”, è un passaggio della lettera, che poi affronta più nello specifico anche le questioni di piazza Adua, piazza Stazione e della chiusura del passaggio lungo il binario 16. “Non mancano del resto, in tutta la città, temi che avrebbero bisogno di una visione ampia e strategica: la Palazzina Reale si propone di diventare sempre più il necessario luogo di confronto dove i vari soggetti e attori che partecipano – ognuno con il proprio ruolo – allo sviluppo di Firenze, possano affrontarli e svilupparli, individuando gli strumenti per risolverli”, termina l’intervento.

 

Barriere architettoniche e manutenzione stradale

“I fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche saranno raddoppiati, da 240 a 500 mila euro l’anno, fin da subito. Nascerà anche una task force comunale su questo tema”: lo annuncia La Repubblica il 21 gennaio. “Ma anche sul tema della manutenzione stradale e del controllo della sosta è pronto il rilancio: se nel triennio 2017-2019 i chilometri di strade rifatte sono stati 153, da qui al 2024 ne sono previsti quasi altri 300 con 10 milioni l’anno di investimento mentre dal 30 marzo scatta pure la liberalizzazione delle ‘Zcs'”, continua il giornale, raccontando l’intervento in consiglio comunale su questi temi del sindaco Nardella.
Lo stesso giorno il Corriere Fiorentino pubblica un intervento di Pietro De Marco dal titolo “I cittadini facciano la loro parte controllando pietra per pietra” (dopo quello di Francesco Gurrieri ospitato in precedenza sul tema) e un’intervista all’architetto Pier Luigi Cervellati, che “è tra i più noti urbanisti italiani ed è autore de L’arte di curare la città, in cui spiega che oggi la sfida non è progettare ma restaurare”, scrive il giornale.

 

Tav e Foster

“I lavori della Tav ripartiranno nella seconda metà di quest’anno e la conclusione dei cantieri sarà entro il 2025. Queste le nuove tempistiche per il sottoattraversamento dell’alta velocità e la stazione Foster, almeno secondo il cronoprogramma indicato ieri a Firenze, nel corso di un incontro operativo che si è tenuto a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione”: è quanto riporta La Nazione il 21 gennaio.
“La Toscana e i lavori alle infrastrutture interrotti. A dare speranza di una pronta ripartenza ci pensa la ministra Paola De Micheli, intervenuta a Fiesole a una tavola rotonda sul tema ‘Infrastrutture: per lo sviluppo e la crescita del Paese’, parlando delle questioni calde toscane: ‘La Tav non è mai rallentata. Entro l’autunno Ferrovie aveva individuato un percorso per riaprire il cantiere della Foster e così sarà'”, scrive poi il 23 gennaio La Repubblica.

 

Tramvia

Il 25 gennaio il Corriere Fiorentino pubblica un intervento sul “progetto di Sirio a Bagno a Ripoli” dal titolo “Ma quante domande in attesa di risposte”, in cui vengono analizzati vari aspetti della “nuova linea della tramvia che è previsto colleghi il centro di Firenze – segnatamente Fortezza da Basso/piazza della Libertà – con Bagno a Ripoli, percorrendo i viali di circonvallazione ridotti a due corsie per le auto”. “Stavolta, la posta in gioco appare veramente alta, perché l’intervento genererà un irreversibile cambiamento di uno dei cardini della mobilità della città quale si è venuto consolidando dal dopoguerra ad oggi”, è un passaggio dell’intervento. Lo stesso giorno sempre il Corriere Fiorentino pubblica anche un articolo dal titolo “L’Unesco sostiene Nardella ‘Avanti così con le tramvie'”.

 

Stadio

“Variante stadio, arriva la tegola di Unipol. Alla vigilia del bando per la vendita dei terreni della Mercafir, dove la Fiorentina sta valutando tra mille dubbi se realizzare il nuovo stadio, anche un ricorso al Tar si staglia ora all’orizzonte di mister Commisso. È firmato da ‘Nit’, Nuove Iniziative Toscane, la società che fa capo a Unipol, proprietaria dei famosi terreni di Castello, quelli dove nell’era Della Valle Palazzo Vecchio aveva previsto la realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo. Ora che è tornato di moda il vecchio progetto, quello cioè di tenere sia mercato (a nord) che stadio (a sud) nell’area Mercafir, Unipol si inalbera e si rivolge al tribunale amministrativo toscano”: inizia così l’articolo che La Repubblica dedica al tema il 23 gennaio.
Il giorno successivo, 24 gennaio, sempre La Repubblica scrive che “Palazzo Vecchio da parte sua risponde andando avanti per la sua strada. Vale a dire, confermando iter e tempistiche che si è dato per portare avanti il progetto sull’area della Mercafir”. “Dunque, secondo il Comune, questo ricorso non porterà alcun rallentamento nell’iter che dovrà portare alla vendita dei terreni dove la Fiorentina potrebbe far sorgere il suo nuovo stadio, non creando quindi ulteriori ostacoli al fast, fast, fast voluto dal presidente viola Rocco Commisso. D’altra parte Unipol non ha nemmeno richiesto la sospensiva”, prosegue il giornale, aggiungendo poi che “in mezzo a tutto questo c’è la Fiorentina che per il momento rimane a guardare in attesa di capire quando verrà definitivamente pubblicato il bando d’asta. In modo da studiarlo attentamente e poi decidere se partecipare o meno”.

FEBBRAIO 2020
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23