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Articolo / Rassegna Stampa

28 gennaio – 3 febbraio 2020

Ex caserma Vittorio Veneto e funicolare Boboli-Forte Belvedere

“Il progetto di recupero dell’ex caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio fa due passi in avanti. E almeno uno, di passi in avanti, lo fa l’eterna suggestione di realizzare una funicolare che colleghi il giardino di Boboli a Forte Belvedere. La giunta di Palazzo Vecchio ha infatti adottato la variante semplificata che definisce le destinazioni d’uso della caserma: l’86% va al turistico-ricettiva, il 9% a medie strutture commerciali di vendita il 5% a direzionale comprensiva delle attività private di servizio”: a riportarlo il 30 gennaio è La Repubblica. “Ma la delibera di Palazzo Vecchio ha dato il via libera anche allo studio di fattibilità della funicolare”, scrive ancora il giornale, che aggiunge: “La delibera comunale dispone – ha infatti spiegato in proposito l’assessora Cecilia Del Re – ‘la verifica della fattibilità di un collegamento tra Boboli e il Forte Belvedere, un’opera che agevolerebbe nell’accessibilità del Forte Belvedere e contribuirebbe anche a un miglior governo dei flussi turistici'”.

 

Buche

Il 30 gennaio il Corriere Fiorentino pubblica un articolo dal titolo “Cadono per colpa delle buche. Due donne finiscono all’ospedale”. “Braccio e gamba rotti in piazza del Cestello, ferite al volto in Borgo Ognissanti”, aggiunge il giornale. “I due casi di ieri vanno ad aggiungersi alle recenti cadute (finite anche in modo tragico come in via dei Pepi e in piazza Brunelleschi). ‘A distanza di una settimana dai funerali di Niccolò Bizzarri – denunciano i comitati dei residenti di Sant’Ambrogio, Oltrarno e Piazza Brunelleschi – oggi ci tocca registrare altre due cadute per fortuna senza gravi conseguenze. Ma cosa aspetta il Comune a intervenire per salvaguardare la salute e la vita dei propri cittadini?'”, riporta il Corriere Fiorentino. “‘I marciapiedi di Borgo Ognissanti versano in condizioni disastrose, ci sono almeno quaranta buche documentate, se entro dieci giorni non saranno sistemate, noi commercianti e residenti scenderemo in strada con secchio, pala, cazzuola e cemento e provvederemo da soli alla riasfaltatura’. Un atto simbolico, quello minacciato da Fabrizio Carabba, presidente dell’associazione Borgognissanti, all’indomani della caduta, proprio sui marciapiedi della strada, di una signora cinquantenne finita all’ospedale dopo essere inciampata su una buca”, scrive ancora il Corriere Fiorentino il giorno successivo, 31 gennaio.
“Borgo Ognissanti, entro pochi giorni saranno coperte le buche e saranno ridipinte le strisce pedonali. A comunicarlo è l’assessore ai lavori pubblici Alessia Bettini”: annuncia poi sempre il Corriere Fiorentino il 1° febbraio.

 

Stadio

“Il consiglio comunale ha segnato ieri un’altra tappa importante sul cammino verso il nuovo stadio della Fiorentina. E’ arrivato infatti il via libera definitivo alla variante semplificata, indispensabile per la realizzazione della cittadella viola nell’area Mercafir e del nuovo mercato ortofrutticolo. La variante, presentata dall’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re, aveva già avuto l’ok della giunta, ma doveva poi passare all’approvazione del Consiglio”: è quanto riporta La Nazione il 28 gennaio. “Trenta giorni per sapere se Commisso gioca alla Mercafir oppure no, se accetta la carta di Novoli o torna al restyling del Franchi. E il conto alla rovescia per il destino dello stadio può ora scattare”, scrive lo stesso giorno La Rubblica.
Intanto a Bagno a Ripoli “il consiglio comunale ha adottato il piano attuativo in variante che dà il via libera al centro sportivo viola”: lo annuncia il 31 gennaio La Nazione, aggiungendo che “a metà settembre, ribadisce Casini, la Fiorentina avrà il permesso di costruire”.

 

Tav e Foster

“Cinque anni di cantieri, con la ripresa dei lavori nel prossimo settembre. La conferma arriva dall’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio Stefano Giorgetti, che ieri in consiglio comunale ha risposto a un question time sulla Tav, presentato da Renzo Pampaloni, presidente commissione Infrastrutture e Urbanistica a Palazzo Vecchio”: lo riporta il 28 gennaio La Nazione, che continua: “Nel corso dell’intervento Giorgetti ha spiegato che sono partiti i lavori per il potenziamento della rete di superficie del nodo fiorentino per migliorare il traffico ferroviario, così come confermato pochi giorni fa dal ministro delle infrastrutture Paola De Micheli in visita a Firenze”.

 

Zona stazione di Santa Maria Novella

“Ennesimo episodio di violenza intorno alla stazione di Santa Maria Novella. Le volanti della polizia sono intervenute ancora una volta in largo Alinari – racconta La Repubblica il 1° febbraio – per una rissa tra cinque persone scoppiata due giorni fa. E anche se nessuno di loro ha riportato ferite gravi, la nuova aggressione – l’ultima di una lunga serie – ha riportato all’attenzione i problemi irrisolti di quel quadrante del centro”.
E sempre La Repubblica il 2 febbraio pubblica una lettera dal titolo “Come sono cambiate (in peggio) Santa Maria Novella e la stazione”.

 

Verde

Il 3 febbraio La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Giardini verticali e zone alberate dove la terra scotta dentro la città”. “Palazzo Vecchio prepara un ‘piano del verde’ che sarà basato su uno studio da realizzare insieme all’università. Nelle ‘isole di calore’ create dall’eccesso di cemento saranno sistemate piante, anche arrampicate su facciate e tetti”, scrive il giornale. “Conoscere dove si concentrano queste ‘isole di calore’ in città diventa fondamentale anche per la pianificazione del verde urbano – spiega l’assessora Del Re – sarà infatti proprio in prossimità di queste che sarà necessario intervenire con nuovi spazi verdi, con la messa a dimora di nuovi alberi o con pareti verdi verticali e tetti verdi laddove lo spazio per nuovi alberi o aree verdi sia carente”, riporta La Repubblica.

 

Estate Fiorentina e spazi periferici

“Due scommesse: il parco dell’Argingrosso e la Cavea del Teatro del Maggio. L’Estate Fiorentina pubblica il secondo bando – il primo era riferito ai 15 progetti a lungo termine – per l’assegnazione degli spazi (in maggioranza) periferici, da sud a nord, da piazza Bartali al parco di Villa Vogel, da piazza Dalmazia all’Anfiteatro di via Nave di Brozzi, in tutta la città per i sei mesi di eventi da maggio a ottobre”: inizia così l’articolo che il Corriere Fiorentino dedica al tema il 30 gennaio.

 

Attività storiche

“Botteghe e attività storiche da tutelare, adesso è arrivata anche l’approvazione da parte della Giunta, con una delibera dell’assessore al Commercio Federico Gianassi. E così arriva per la prima volta una lista di 365 attività economiche storiche e tradizionali fiorentine messe sotto tutela”: lo annuncia La Repubblica il 31 gennaio. “I 365 negozi, insegne e ambulanti, sono stati inseriti nella lista definitiva – ne era stata redatta una ufficiosa nell’ottobre dello scorso anno a cui però si sono aggiunte altre attività – dopo un lavoro lungo e articolato tra gli uffici dello Sviluppo economico e il dipartimento di Architettura, che hanno fatto un primo censimento per poi chiudere il cerchio attorno a quelle attività che per il luogo in cui si trovano, per la continuità storica, perché vendono prodotti legati all’identità cittadina o funzionali alla residenza, vanno salvaguardati”, spiega lo stesso giorno il Corriere Fiorentino.

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