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Articolo / Rassegna Stampa

11 – 17 febbraio 2020

Rassegna di cinema e architettura

Il 14 febbraio il Corriere Fiorentino annuncia “un nuovo progetto, La percezione dell’architettura: i luoghi dei racconti una rassegna di film, incontri, tour guidati ed eventi, per scoprire l’architettura nel cinema e non solo: un’iniziativa che dal 20 al 22 febbraio si svilupperà in tre spazi, l’Istituto Francese, il cinema La Compagnia e la Palazzina Reale di piazza Stazione (sede di Ordine e Fondazione Architetti Firenze)“. “La Fondazione Architetti Firenze porta avanti vari progetti per avvicinare i cittadini all’architettura, in questo caso abbiamo scelto di farlo attraverso uno strumento comprensibile a tutti come le immagini – sottolinea Giorgio Cerrai, membro del comitato organizzatore della rassegna – Pensiamo che questa iniziativa possa stimolare i fiorentini ad avere una maggiore consapevolezza della nostra città”, riporta ancora il giornale.

 

Nuovo stadio

“La Fiorentina attacca sulla Mercafir. Lo fa con toni e parole dure, raccontando di ‘costi proibitivi’, ‘rischi potenzialmente illimitati’ oppure di prendere in considerazione anche l’ipotesi e il rischio ‘di non costruire uno stadio nuovo’. La Fiorentina parla con un comunicato ufficiale”: lo riporta il 12 febbraio La Repubblica, spiegando che “questo non vuole dire che l’ipotesi Mercafir sia a questo punto da escludere, ma certo c’è un po’ più di pessimismo. La Fiorentina continuerà a valutare questa opzione, resta sempre in piedi l’ipotesi della ‘offerta condizionata’”. Lo stesso giorno il Corriere Fiorentino pubblica un approfondimento su “I quattro dubbi di Commisso”.
“‘Siamo felici se torna l’ipotesi di ristrutturazione dello stadio Franchi’. Felici, ma fermi sui vincoli e sui limiti della modernizzazione di quello che è stato dichiarato monumento. Il soprintendente Andrea Pessina torna a spiegare cosa si può fare e cosa no, assicurando la ‘massima disponibilità verso il Comune e la Fiorentina’”, scrive ancora il Corriere Fiorentino il giorno successivo, 13 febbraio.
Mentre il 14 febbraio La Repubblica pubblica un’intervista a Commisso. Tante le domande poste al patron viola, fra cui: “Sia sincero, quanto ci crede allo stadio alla Mercafir?”. Risposta: “Zero, se le condizioni rimangono quelle attuali”. “E al restyling del Franchi?” “Zero pure a quello se non c’è un’apertura della sovrintendenza”. Altra domanda: “Mercafir no, Franchi no, rimane solo Campi”. Risposta: “E chi lo ha detto? Per esempio mi hanno parlato della caserma Perotti, a Coverciano. Mi dicono che è un’area molto grande, però Palazzo Vecchio non me ne ha mai parlato. Vede, le alternative ci sarebbero. E non solo a Firenze. Anzi, sa che le dico, voglio fare un appello. Chiedo a tutti i sindaci dell’area metropolitana e ai proprietari di terreni di farsi avanti. Chi ha un’area adeguata per costruire uno stadio, me lo dica”. “L’appello di Rocco Commisso ai sindaci dell’hinterland fiorentino ha scatenato l’inferno a ridosso di Firenze. Tutti a caccia di un terreno disponibile dove poter costruire il nuovo stadio”, racconta il 15 febbraio sempre La Repubblica. Che il 17 pubblica anche un articolo dal titolo “Stadio, la ricerca di un piano B in città”.

 

Aeroporto

“Un’altra durissima battuta d’arresto per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze, la cui realizzazione quantomeno slitterà nel tempo. Il Consiglio di Stato ieri ha dato ragione al Tar che aveva bocciato la Valutazione di impatto ambientale con il via libera alle opere previste nel master plan del Vespucci, su ricorso di Sesto e dei Comuni della Piana. E ha rigettato i ricorsi contro la sentenza del Tar presentati da Toscana Aeroporti, la società che gestisce il Vespucci assieme al Galilei di Pisa, e di Comune di Firenze, Regione Toscana, Enac, ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali”: è quanto scrive il 14 febbraio il Corriere Fiorentino, riportando anche le reazioni dei diversi fronti e gli scenari su “cosa succede adesso”.
“Il sindaco Dario Nardella andrà da Conte, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che conferma la bocciatura del Tar della Via (valutazione di impatto ambientale) ministeriale che dava il via libera alla pista parallela”, annuncia il giorno successivo, 15 febbraio, La Repubblica, che riporta anche alcune parole di Nardella: “Incontrerò tutti i membri del governo, a cominciare dal presidente del consiglio perché quest’opera è strategica per Firenze e la Toscana”.
Lo stesso giorno La Nazione pubblica un articolo dal titolo “Aeroporto, Tav e strade: la Toscana è immobile”, in cui fa il punto sulle “infrastrutture al palo tra progetti bloccati e cantieri mai aperti”.

 

Fortezza

“Via ai lavori per far diventare la Fortezza la perla del Rinascimento 4.0. Ovvero un centro fieristico congressuale di 95 mila metri quadri capace di tenere insieme le meraviglie storiche del capolavoro di Antonio da Sangallo del 1537 che verranno recuperate e il massimo di efficienza, funzionalità e tecnologia della modernità. Una bella sfida. Se ne è parlato tanto, ora finalmente il progetto di recupero si fa. I lavori sono partiti il 13 gennaio con il restauro di un tratto del chilometro e mezzo delle antiche mura medicee”: ad annunciarlo il 14 febbraio è La Repubblica.

 

Santo Spirito e la cancellata

“Il priore di Santo Spirito contrattacca: ‘Adesso basta, qui ci vuole una cancellata per proteggere la basilica’. A far andare su tutte le furie padre Giuseppe Pagano, l’ennesimo atto vandalico alle fioriere che secondo i desiderata degli agostiniani avrebbero dovuto contenere l’assedio al sagrato”: lo scrive il 16 febbraio il Corriere Fiorentino. “Abbiamo deciso, come comunità agostiniana, di presentare, già nei prossimi giorni alla soprintendenza, il nostro progetto per una cancellata che cinga completamente la basilica. Porteremo ad esempio quella montata davanti alla chiesa di Sant’Agostino a Roma”, sono altre parole del priore riportate dal giornale.
E sempre il Corriere Fiorentino lo stesso giorno pubblica un articolo dal titolo “Via de’ Neri, le fioriere aumentano il caos”, spiegando: “Strada più intasata di prima. Le auto non passano, i mezzi di Alia fanno retromarcia”.

 

Mercato immobiliare

“Una fine d’anno deludente per il mercato immobiliare fiorentino, con prezzi in flessione fino al 5 %. Anche le compravendite non hanno brillato: il primo semestre 2019 si è chiuso con un calo del 7,3 % nel capoluogo e del 3,1% nell’intera provincia. E’ quanto emerge dai dati che Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, presenterà venerdì a Firenze nella sala del Gonfalone del palazzo del Pegaso. ‘Una causa di questo calo è da ricondurre al periodo del blocco dei lavori edili nell’area Unesco’, commenta Simone Beni, presidente Fiaip Toscana. ‘Con lo sblocco sono però subito ripartite le attività di ricerca e di vendita nel centro storico e la nostra previsione è che il 2020, se non ci saranno sorprese, sarà un ottimo periodo per il mercato immobiliare'”: inizia così l’articolo che La Nazione dedica al tema l’11 febbraio.

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