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Articolo / Rassegna Stampa

18 – 24 febbraio 2020

Rassegna di cinema e architettura

Il 19 febbraio La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “L’architettura da riscoprire guardando un film”, dedicato alla rassegna promossa dalla Fondazione Architetti Firenze insieme ad altri soggetti in programma dal 20 al 22 febbraio, che “porterà a Firenze eventi, incontri e proiezioni dedicate alla percezione dell’architettura, ossia alla consapevolezza, assai rarefatta oggi, dello spazio che viviamo”, scrive il giornale. “Venerdì si terrà poi un itinerario guidato nei luoghi che sono stati set per celebri film (alle 15, dalla palazzina Reale)”, riporta La Repubblica.
Anche Il Tirreno annuncia, il 20 febbraio, l’inizio della rassegna: “Tre giorni di proiezioni, dialoghi, incontri a tema e itinerari guidati per riflettere sull’architettura come teatro quotidiano della vita e su come i luoghi in cui viviamo modellino silenziosamente e profondamente le persone e le relazioni”.
E il 21 febbraio La Nazione scrive che “si tiene oggi la passeggiata per conoscere storia, caratteristiche e significati degli spazi della città protagonisti sul grande schermo. Si partirà alle 15 dalla Palazzina Reale, nel complesso della Stazione di Santa Maria Novella, per arrivare fino a Ponte Santa Trinita, concentrandosi in particolar modo sugli anni del dopoguerra”. “Un’occasione preziosa per tutti, per osservare più attentamente i luoghi che ci circondano e per conoscere la storia che si cela dietro alcune delle icone del tessuto urbano che hanno fatto da cornice a tanti capolavori del cinema”, sono alcune delle parole della presidente della Fondazione Architetti Firenze Colomba Pecchioli riportate dal giornale.

 

Cancellata in Santo Spirito

“In Santo Spirito, e in altre piazze di Firenze, ‘c’è un problema di ordine pubblico’. Andrea Pessina, soprintendente ai Beni Culturali, si dice pronto a incontrare padre Giuseppe Pagano ‘per capire meglio il progetto della cancellata’, ma dato che la mala movida interessa un po’ tutto il centro ‘è impensabile chiudere tutti i sagrati, sarebbe una sconfitta per tutti'”: è quanto scrive il Corriere Fiorentino il 18 febbraio. “Il timore di Pessina è che autorizzando la cancellata davanti a Santo Spirito poi lo si debba fare anche per altre chiese di Firenze”, continua il giornale.
“Non vogliamo dare l’immagine di chiusura – sono alcune parole di padre Giuseppe Pagano riportate lo stesso giorno da La Nazione – , anzi. Vogliamo solo proteggere uno spazio che è di tutta la città”.
“Così dopo via de’ Neri costretta a proteggersi – per ora in via sperimentale – con delle fioriere anti degrado, San Lorenzo che negli anni scorsi ha ingaggiato addirittura delle sentinelle contro i bivacchi e Santa Maria del Fiore che ha dovuto tirare un cordone anti seduta per proteggersi dall’assedio, potrebbe toccare a Santo Spirito. E’ dal 2012 che a Firenze si parla di difendere i luoghi di interesse storico e religiosi con cancellate”, scrive La Nazione il giorno successivo, 19 febbraio, passando in rassegna “i progetti mai decollati e quelli realizzati” e mettendo a confronto le ragioni di un favorevole alle cancellate (Antonio Natali) con quelle di un contrario (Vittorio Sgarbi).
“‘Il progetto è quasi pronto, e già la prossima settimana potrebbe essere sottoposto al soprintendente Andrea Pessina’. Il progetto a cui fa riferimento padre Giuseppe Pagano, priore di Santo Spirito, è quello della cancellata”, annuncia il Corriere Fiorentino il 21 febbraio.
“Vasi anti bivacchi addio. La comunità agostiniana libera il sagrato di Santo Spirito e attende di incontrare il soprintendente per discutere del progetto sulla cancellata”, racconta ancora il Corriere Fiorentino il 22 febbraio, spiegando che “i vasi – regalati agli agostiniani dai commercianti e dai fedeli, e posizionati davanti alla chiesa ‘su proposta della questura’ – sono stati spostati all’interno del convento, nel Chiostro dei Morti, per evitare altri danneggiamenti”.
E il 23 febbraio il Corriere Fiorentino annuncia che lunedì il tema della cancellata “arriverà in Consiglio comunale”.

 

Stadio

“Partecipo, anzi no. Farò un’offerta condizionata. Il patron della Fiorentina Rocco Commisso non ha ancora preso una decisione netta sul bando per l’acquisto dell’area sud della Mercafir”, scrive il 20 febbraio La Nazione. “Ma se Commisso esita chi non arretra di un passo è Palazzo Vecchio. I tecnici comunali hanno studiato l’operazione e ora quello che filtra dal Palazzo è che non è tecnicamente e legalmente possibile presentare un’offerta condizionata al bando pubblico”, spiega il giornale, che poi aggiunge: “Da Campi, intanto, il sindaco Fossi non molla: ‘Lo stadio a Campi è possibile, sarà il club viola a scegliere liberamente. Ora stanno lavorando le parti tecniche'”.
“Solo che anche a Campi, la strada di Rocco, poco avvezzo alle scalate quasi impossibili imposte dalla burocrazia italiana, rischia di non essere fast e nemmeno economicamente più vantaggiosa”, scrive ancora La Nazione il 22 febbraio.
Mentre il 23 febbraio La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Stadio, spese al 50% con il Comune l’ultima idea di Rocco sulla Mercafir”: “Commisso ha studiato il bando e l’orientamento è non partecipare, anche se l’unica area possibile resta quella”, aggiunge il giornale. E sempre La Repubblica il 24 febbraio riporta che “qualora dovesse saltare tutto, da Palazzo Vecchio verranno studiate nuove ipotesi per l’utilizzo dell’area sud della Mercafir, tra cui ci potrebbe essere anche quella di edilizia per le giovani coppie”.

 

Turismo e città

“Sempre meno negozi tradizionali e sempre più bar, ristoranti e strutture ricettive. La fotografia che emerge dalla quinta indagine sulla demografia d’impresa in Italia effettuata da Confcommercio non lascia dubbi: il turismo sta modificando in profondità città e paesi. Anche della Toscana”: lo scrive il 21 febbraio il Corriere Fiorentino, che continua: “Meno negozi di vicinato, più attività legate al turismo, così le città toscane hanno visto la nascita di oltre 2.000 attività fra bar, ristoranti e strutture ricettive, 700 nei centri storici (più 21,7%) e 1.341 fuori (più 28,8%). Un boom che certifica l’esperienza quotidiana dei residenti che fanno sempre più fatica a trovare un elettricista, un mesticatore, un fornaio o un alimentari”.

 

Bonus facciate

“Facciate, parte il bonus statale. E Palazzo Vecchio ci mette l’extra bonus. L’esenzione totale del suolo pubblico. Per di più in tutta la città e non solo nei centri storici e dintorni, come prevede lo Stato. Ad un patto però: che non siano solo interventi di restauro della facciata del palazzo, ma anche e soprattutto di miglioramento energetico”: inizia così l’articolo che La Repubblica dedica al tema il 24 febbraio.

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