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Articolo / Rassegna Stampa

25 febbraio – 2 marzo 2020

Cancellate

“L’idea di mettere una cancellata la vivrei come una sconfitta. Se per colpa di qualche incivile si mutasse un disegno fatto e voluto dal più grande architetto che abbia messo mano su questa città. Confermo l’impegno dell’amministrazione affinché quella piazza sia vivibile, bella e al servizio della cittadinanza prendendo spunto dai suggerimenti emersi dall’aula per intensificare l’azione e prendere provvedimenti”: sono alcune parole dell’assessore alla sicurezza Andrea Vannucci sul tema della cancellata in piazza Santo Spirito riportate il 25 febbraio da La Repubblica.
“Noi andremo avanti con il nostro progetto, la cancellata davanti alla Basilica di Santo Spirito è necessaria”: così padre Giuseppe Pagano replica all’assessore Vannucci, come riportato il giorno successivo, 26 febbraio, da La Nazione. “Alcuni professionisti che si sono occupati di opere molto importanti – conclude il priore – ci stanno lavorando. Siamo sicuri che ne verrà fuori un progetto in linea con l’assetto storico della piazza”, scrive ancora La Nazione.
“Da martedì mattina una pattuglia della polizia municipale presidia la piazza e il sagrato della basilica sempre più oggetto di sfregi e bivacchi. Alle cancellate chiesta da padre Giuseppe Pagano il Comune ha deciso di rispondere con tre vigili urbani che dalla mattina al tramonto controllano lo spazio antistante la chiesa”, racconta poi il Corriere Fiorentino il 27 febbraio.
“Due cancelli per lasciare fuori degrado e spaccio. In via dell’Ortone, un vicolo di poco più di 60 metri tra Borgo La Croce e piazza Ghiberti, non appena sarà concluso il lavoro di installazione delle inferriate – una dalla parte di Borgo La Croce, l’altra da quella della piazza – non si potrà più entrare dalle 20 alle 6”: è quanto annuncia il 28 febbraio il Corriere Fiorentino, spiegando anche che “i residenti di Sant’Ambrogio, però, lamentano di non esser stati informati, e si chiedono ‘se sia legale chiudere così, all’improvviso, una strada pubblica’”. Lo stesso giorno, sul tema delle cancellate La Nazione pubblica un commento di Sergio Givone dal titolo “Ma la città sarà sempre più chiusa”: “Oggi non si può più attraversare la città, tutto è diventato proprietà privata e dove c’era un giardino oggi c’è un cancello. Anche se si chiude con le migliori intenzioni, credo che invece le città debbano essere tenute il più aperte possibile”, è un passaggio del suo intervento.
Il 29 febbraio La Repubblica pubblica un articolo dal titolo “Voglia di cancelli la città che sceglie le chiusure”, spiegando che “dopo via dell’Ortone, piazzetta dei Tre Re e il progetto del priore di Santo Spirito tante richieste al Comune per sbarrare strade pubbliche la notte”. “Ma per il momento Palazzo Vecchio si ferma qui. Non sono previsti altri ‘muri’ da erigere in nome della sicurezza”, aggiunge il giornale. Che ospita anche un’intervista a Paul Ginsborg dal titolo “Una piazza non può diventare un luogo privato”. Mentre lo stesso giorno sul Corriere Fiorentino c’è un articolo dal titolo “Santo Spirito, Pessina gela il priore: ‘Contrario a chiudere i sagrati'”.
Il 1° marzo La Nazione specifica che “le cancellate in via dell’Ortone ci sono già, ma il permesso di chiuderle no. Il Cosp, comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Laura Lega non lo ha ancora dato”. E lo stesso giorno La Nazione, La Repubblica e il Corriere Fiorentino riportano l’intervento dell’Ordine degli Architetti di Firenze sulla questione: “La funzione delle piazze è storicamente aggregativa, luogo di scambio e di contatto umano in parte simile a quello delle chiese. La sola idea di ‘difendere’ fisicamente il sagrato dalle persone che vivono la piazza ci pare eccessiva”, è un passaggio dell’intervento riportato da La Repubblica, che continua: “Per gli architetti occorre migliorare uno spazio, non chiuderlo: ‘Non ci scandalizziamo per le persone che scelgono gli scalini di una chiesa per sedersi e conversare civilmente, magari possiamo chiederci se ci siano sufficienti sedute o bagni pubblici e porre mano a una più organica proposta di arredi urbani e servizi per tutto il territorio cittadino'”.
“Via la cancellata d’ingresso del Museo Novecento, in piazza Santa Maria Novella, perché ‘luogo monumentale della città’. È la provocazione lanciata dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, che si inserisce con un colpo di tacco nella discussione sulla chiusura antidegrado di alcuni spicchi di Firenze, dopo le inferriate in via dell’Ortone”, scrive il 2 marzo La Repubblica, che intervista l’assessore sulla questione.

 

Stadio

“L’ipotesi Campi sembra tramontata per i troppi vincoli e le incertezze sulla fattibilità. L’appello lanciato dal presidente della Fiorentina Rocco Commisso agli altri sindaci dell’area metropolitana a presentare proposte è andato deserto. L’idea di ristrutturare il Franchi non è presa in considerazione: ‘tocca al Comune ristrutturarlo’, dicono”: inizia così l’articolo dal titolo “La chiusura totale di Commisso. Verso l’addio al nuovo stadio” pubblicato il 27 febbraio su La Repubblica. “Al momento lo scenario è quello del muro contro muro tra Commisso e il sindaco Dario Nardella”, scrive ancora il giornale, che prosegue: “Niente Mercafir. E, considerata l’assenza di alternative, niente stadio nuovo. Potrebbe essere una strategia, per rilanciare la palla all’amministrazione”.
“E se alla fine restasse solo l’idea della copertura dello stadio Franchi, con qualche intervento leggero per creare spazi commerciali e di ristorazione sotto le curve?”, si domanda il 28 febbraio il Corriere Fiorentino, aggiungendo che “Commisso tornerà a Firenze solo tra un paio di settimane e forse allora si capirà di più. Ma intanto torna di attualità il futuro del Franchi, che secondo il soprintendente Andrea Pessina può essere coperto”.

 

Edifici dismessi o sottoutilizzati

“Edifici dismessi o sottoutilizzati da recuperare e valorizzare, è arrivato il momento di aggiornare il quadro del patrimonio edilizio cittadino in vista del nuovo Piano operativo 2020-2025. È on line l’avviso pubblico dell’assessorato all’Urbanistica per far emergere edifici dismessi o sottoutilizzati in città. ‘Un avviso importante, che segna l’avvio della nuova pianificazione della città’ – ha detto l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re”: è quanto annunciato da La Nazione il 1° marzo.

 

Piazzale Montelungo e trasporti

“Da lunedì 16 marzo scatta l’attivazione del nodo di interscambio di piazzale Montelungo. Una piccola grande rivoluzione che garantirà l’accessibilità al centro città di Firenze con i mezzi pubblici in tempi rapidi, attraverso l’interscambio agevole fra modalità di trasporto diverse”: inizia così l’articolo che La Nazione dedica al tema il 29 febbraio. “Nel dettaglio, al nodo di Montelungo, che sarà dotato di un hub con biglietterie, è previsto l’interscambio fra bus extraurbani, tram e bus urbani, e da ultimo anche il treno lungo la rampa che porta al binario 16/17 della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella (solo con titolo di viaggio urbano o ferroviario o Pegaso)”, spiega ancora il giornale. “La rivoluzione eliminerà da via Nazionale oltre 250 bus e alleggerirà il percorso dei pendolari”, scrive La Repubblica il 1° marzo.

 

Piazza Pier Vettori

“Comincia ad intravedersi dalle transenne il nuovo look di piazza Pier Vettori, post riqualificazione. Un rifacimento ‘difficile’: cominciato nella seconda metà di maggio scorso, la deadline sul primo lotto (il semicerchio verso il centro storico) era attesa infatti per la fine di settembre. Poi gli imprevisti”: inizia così l’articolo che il Corriere Fiorentino dedica al tema il 26 febbraio.

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