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Articolo / Rassegna Stampa

10 – 16 marzo 2020

Piazza Pier Vettori

“Alla fine di febbraio, in piazza Pier Vettori, è cominciata la posa della nuova pavimentazione che ha fatto finalmente intravedere dalle transenne il nuovo look di uno dei luoghi simbolo del rione del Pignone”: lo scrive il 12 marzo il Corriere Fiorentino. “Lo spazio, dalla seconda metà del maggio scorso, è infatti cantierizzato per una ‘difficile’ riqualificazione”, spiega il giornale, che aggiunge: “Completamento procrastinato, con il Comune che a fine febbraio ha dato come ultima deadline per l’inaugurazione la metà di marzo. In attesa di vedere se sarà rispettata, residenti ed esercenti della zona hanno cominciato a commentare. C’è a chi la piazza rinnovata piace – scrive ancora il Corriere Fiorentino – e chi invece avrebbe voluto qualcosa di meglio”.

 

Lungarno Diaz

“Ci vorranno ancora sei mesi prima che un’auto possa tornare a passare su lungarno Diaz. La Regione Toscana – titolare del cantiere – calcola che, al netto di tutti gli interventi da fare, ‘la riapertura avverrà a fine settembre dopo il riempimento dello scavo'”: è quanto riporta il 14 marzo il Corriere Fiorentino. “Intervenire ora sull’argine – da dove l’acqua e la corrente si sono fatti spazio fino a creare una voragine che ha una dimensione tra i 400 e i 500 metri cubi, che equivalgono a un campo da pallavolo alto 3 metri – è praticamente impossibile a causa del livello del fiume ancora troppo alto. Ecco il motivo per cui si attende l’estate prima di far partire la fase 2 del cantiere”, spiega il giornale.

 

Palazzo Serristori

“Venduto. Proprio nelle ore più difficili per l’economia italiana”: ad annunciarlo l’11 marzo è La Repubblica, che spiega: “Dopo gli anni ruggenti del boom, dall’ex teatro comunale alla Manifattura Tabacchi all’ex collegio della Querce arriva la svolta per uno degli immobili più belli di Firenze, abbandonato da anni, al centro di una complicata vicenda proprietaria. È passato di mano nei giorni scorsi il maestoso palazzo Serristori, 6 mila metri quadrati sul lungarno omonimo”. “Nasceranno undici mega residenze di lusso affacciate sull’Arno e su un panorama mozzafiato del centro storico”, scrive ancora il giornale.

 

La città e l’emergenza coronavirus

“‘Non c’è più tempo. Occorre cambiare subito le abitudini per il bene dell’Italia e dei nostri cari. Variamo quindi norme più stringenti per tutta l’Italia per contenere l’avanzamento del virus. La politica è ‘io resto a casa’ e tutta l’Italia diventa zona protetta’. Così il premier Giuseppe Conte ieri sera ha annunciato la linea dura del governo e anche in Toscana ci si potrà muovere o per comprovati motivi di lavoro, per motivi di salute o per necessità. Le norme, cui si aggiunge la chiusura di scuole ed università fino al 3 aprile, entrano in vigore da oggi”: è quanto annunciato il 10 marzo dal Corriere Fiorentino.
“Cambia volto la città. Restano aperti solo i servizi essenziali. Il nuovo decreto firmato ieri sera dal presidente del Consiglio impone lo stop a bar e ristoranti e a tutto il commercio”: così il 12 marzo La Repubblica aggiorna sulla situazione, raccontando “cosa si ferma e cosa funziona” in una “guida alla città”. “C’è un dato che forse meglio di altri racconta la Firenze che reagisce all’emergenza del coronavirus restando a casa e sono gli accessi alla rete del wi-fi pubblico che crollano. Sprofondano connessioni e utenze, specie in centro, in quello stesso centro semideserto ripreso ieri dall’alto dal drone di Palazzo Vecchio”, scrive ancora La Repubblica lo stesso giorno.
I giornali raccontano poi tutto quello che cambia a Firenze e in Toscana. Per quanto riguarda i trasporti, “nel weekend niente tramvia di notte. Bus, treni e traghetti tagli pesanti”, è il titolo di un articolo de La Repubblica del 13 marzo. “Ataf da lunedì ferma il servizio alle 20,30. È una delle decisioni prese ‘per il contenimento del coronavirus'”, scrive il Corriere Fiorentino il 14 marzo.
“‘Abbiamo diffuso a host e albergatori fiorentini l’appello a ospitare gli infermieri in arrivo per la gestione dell’emergenza Coronavirus e sono già arrivate le prime disponibilità’. Ad annunciarlo è l’assessore al turismo Cecilia Del Re”: è quanto scrive La Nazione il 14 marzo. E sempre La Nazione, il 16 marzo racconta che “sono già ottanta gli appartamenti che i fiorentini hanno reso disponibili gratuitamente per gli infermieri”.
Per quanto riguarda il lavoro, il 14 marzo La Nazione scrive: “‘Su 33mila aziende artigiane presenti fra Firenze e provincia, circa 14mila sono al momento attive, anche se con una forte riduzione del personale’. È la fotografia di Confartigianato Firenze in questi giorni di forte riduzione delle attività. ‘Per il comparto casa, ovvero idraulici, elettricisti e muratori – spiega il presidente Alessandro Sorani – l’80% degli artigiani è a lavoro ma molti hanno i dipendenti in ferie e operano a ranghi ridotti'”.

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