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Articolo / Rassegna Stampa

31 marzo – 6 aprile 2020

L’intervento dell’Ordine degli Architetti

Il 2 aprile il Corriere Fiorentino pubblica l’intervento sull’emergenza coronavirus del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Firenze. “L’Ordine degli Architetti di Firenze ha piena coscienza di essere parte di quelle istituzioni collettive a cui è affidata la responsabilità di agire in nome di una comunità. Tutto il Consiglio è impegnato su più fronti per gestire la fase acuta e per richiedere azioni incisive idonee ad attenuare l’emergenza e favorire la ripresa”, è un passaggio della lettera pubblicata sul giornale. “Particolarmente delicata è la situazione nel nostro settore, già fortemente ridimensionato da una decennale crisi dell’attività urbanistico-edilizia. Questa emergenza deve essere il detonatore per un ripensamento generale, che riguardi la pianificazione, le opere pubbliche, le regole che sovrintendono all’attività edilizia, gli incentivi pubblici”, prosegue l’intervento. “I cantieri sono sostanzialmente fermi e gli investimenti privati tendono a non progredire o a interrompersi del tutto. Ma i professionisti possono in questo periodo fare attività di progettazione che potrebbe essere utile nel momento in cui il sistema produttivo potrà ripartire”, viene spiegato ancora, sottolineando anche che “per la nostra categoria, più che i piccoli sussidi assistenziali avranno assai più rilevanza i provvedimenti in grado di far ripartire davvero investimenti e lavoro”.

 

Architetture Fantastiche

“A Firenze è indetto un contest virtuale di architetti e ingegneri in erba, chiamati a immaginare e creare, da casa, la loro cupola del Duomo. L’iniziativa ‘Cupola fantastica’, lanciata dalla Fondazione Architetti Firenze, è rivolta a bambini e ragazzi ‘in questi giorni difficili in cui sono costretti a limitare il loro straordinario entusiasmo all’interno delle mura domestiche’, spiegano gli organizzatori, dando loro l’occasione di trascorrere qualche ora all’insegna della creatività vestendo i panni di Brunelleschi”: ad annunciarlo il 5 aprile è il Corriere Fiorentino. “Il progetto prevede solitamente incontri periodici a ingresso gratuito alla Palazzina Reale di piazza Stazione, durante i quali bambini, ragazzi, genitori e architetti si mettono al lavoro fianco a fianco per immaginare tutti insieme la città del futuro. Adesso però i laboratori sono sospesi, causa emergenza Coronavirus, ma le attività che erano già in programma sono state riorganizzate per raggiungere le famiglie direttamente nelle loro abitazioni”, spiega ancora il giornale.

 

Edilizia

“Un’azienda edile fiorentina su dieci a rischio fallimento. È il calcolo di Confindustria, lo spiega il presidente dell’Ance (la sezione edile), Pierluigi Banchetti. ‘Il nostro settore – dice – non si era ancora risollevato dalla crisi del 2008’. Così la nuova emergenza ha dato l’ultimo colpo”: è quanto scrive La Repubblica il 2 aprile.
Per quanto riguarda i cantieri edili, “congelare le autorizzazioni di occupazione del suolo pubblico e la relativa tassa dal 25 marzo (data di chiusura dei cantieri) e fino alla data di riapertura. E’ la richiesta avanzata dalla Consulta Interprofessionale della Città Metropolitana (ingegneri, architetti, agronomi e forestali, geometri etc) che hanno scritto a sindaci e assessori dei Comuni della Città metropolitana e al presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni”: lo riporta il 4 aprile La Nazione.

 

Centro e turismo

“La crisi non sarà breve, serviranno mesi per tornare alla normalità. Penso per la ripartenza ad un piano per un nuovo Rinascimento, per ripopolare il centro che non può essere solo economia turistica, con l’aiuto anche di esperti”: sono le parole del sindaco Dario Nardella riportate il 31 marzo dal Corriere Fiorentino. “Per questo Nardella annuncia ‘la intenzione di formare un gruppo di esperti che possa sostenere e aiutare il lavoro della nostra amministrazione di fronte ad una sfida così importante’, quella che può essere ‘un nuovo Rinascimento per Firenze'”, continua il giornale.
Lo stesso giorno La Nazione pubblica un articolo dal titolo “La rivoluzione degli affitti”, in cui spiega che “i proprietari di appartamenti del centro storico diversificano e cambiano strategia di locazione”. “C’è un prima e dopo Coronavirus anche nel settore immobiliare. Specialmente nel mondo degli affitti turistici, niente sarà più come ce lo ricordiamo”, inizia l’articolo.
“Dobbiamo trasformare la nostra città, riportando la residenza in centro. Servirà una riflessione corale, un gruppo di esperti che ci aiuti a costruire un piano di ripartenza”, sono le parole del sindaco Nardella riportate il 4 aprile ancora da La Nazione, che spiega che “l’occasione sarà il nuovo Piano operativo (l’ex regolamento urbanistico) al quale sta lavorando l’assessore all’Urbanistica, ma anche al Turismo e all’Ambiente, Cecilia Del Re”.

 

Stadio

Il 5 aprile Il Sole 24 Ore pubblica un articolo dal titolo “Sfida da Serie A per ristrutturare la legge sugli stadi”, in cui sono riportate le parole di Joe Barone, “direttore generale della Fiorentina e braccio destro ‘calcistico’ di Rocco Commisso”, scrive il giornale. Barone “ha assunto all’interno della Lega l’iniziativa di promuovere il comitato ‘stadi’. Un gruppo che ha il compito di suggerire le modifiche necessarie a migliorare la legge sugli stadi”, spiega Il Sole 24 Ore. “Serve progettualità e capire che gli stadi moderni oggi servono ai club ma anche a riqualificare quartieri o aree cittadine che altrimenti rischiano di essere abbandonate”, sono alcune parole di Barone riportate dal giornale, che continua: “Di vincoli storico-architettonici le città e con esse gli impianti possono ammalarsi e perire. ‘Pensi allo stato in cui versa oggi il Flaminio a Roma. È quello che potrebbe succedere al Franchi se noi andassimo a fare lo stadio altrove. Ma è il problema che hanno tante strutture in Italia’”.

 

Aeroporto

“Quattro anni dopo la bocciatura del Tar sulla parte del Pit della Piana (Piano di indirizzo territoriale) che prevedeva la nuova pista dell’aeroporto di Firenze, e un mese e mezzo dopo il no del Consiglio di Stato alla Valutazione di impatto ambientale sul master plan del Vespucci con la nuova pista, la Regione ha deciso di riprovarci. E lo fa con una delibera di giunta che ha varato l’avvio del percorso per riscrivere la parte del Pit non più valida, quella con la previsione su Peretola appunto, attirandosi le critiche di Toscana a sinistra”: inizia così l’articolo che il Corriere Fiorentino dedica al tema il 2 aprile.

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