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Articolo / Rassegna Stampa

7 – 14 aprile 2020

Urbanistica e Piano operativo

“Useremo un vero e proprio ‘bazooka’”, cioè “il nuovo piano urbanistico. Ho messo a lavorare gli assessori Del Re e Vannucci sulla costruzione di un regolamento che sarà la grande opportunità della città. Sarà davvero il bazooka che useremo per ridisegnare Firenze: lo sviluppo dei quartieri e il riutilizzo delle ex aree industriali. Queste aree dovranno essere indirizzate verso le aziende ad alto tasso di tecnologia e i laboratori di ricerca”: è quanto annunciato il 9 aprile dal sindaco Dario Nardella in un’intervista a La Repubblica. “E useremo lo strumento urbanistico per riportare in centro anche aziende e uffici”, sono altre parole del sindaco, che spiega che “l’emergenza coronavirus ci porta a dover immaginare una città diversa”.
“‘Ridisegnare una città meno turistizzata? Va bene l’annuncio ma allora servono scelte concrete per i residenti, la produzione culturale, la ricerca e l’innovazione: si cominci da Sant’Orsola a dare l’esempio’, chiede l’Ordine degli architetti con il presidente Duilio Senesi“: lo riporta il 12 aprile sempre La Repubblica, dopo l’intervista al sindaco. “‘Negli ultimi 5 anni le trasformazioni sono rimaste circoscritte alle attività legate alla filiera del turismo e alla disponibilità di pochi grandi investitori. Ora serve una svolta: meno vincoli sul tessuto edilizio e nuove regole per investire pensando alla residenza, alla cultura e alla ricerca’ chiede il presidente dell’Ordine degli architetti Duilio Senesi”, scrive ancora il giornale.
Il 14 aprile La Repubblica continua portare avanti l’argomento con un articolo dal titolo “Il ‘bazooka’ urbanistico di Del Re ‘Verde e digitale in periferia’”, in cui l’assessore “entra nei dettagli del ‘bazooka’ urbanistico annunciato dal sindaco”. “I volumi zero rimarranno un pilastro ma le trasformazioni urbane dovranno cambiare segno: nei contenitori dismessi come Sant’Orsola e nelle aree di sviluppo come i 92mila metri quadrati delle Ferrovie dietro la Leopolda – inizia l’articolo – niente studentati di lusso o albergoni ma alta formazione, housing sociale, startuppers, aziende innovative e artigianato. Anche i progetti già avviati di mega resort come Costa San Giorgio e l’ex collegio della Querce alle Cure dovranno cambiare pelle e ‘aprirsi alla città'”. “Lo strumento per provarci è il nuovo Regolamento urbanistico – oggi si chiama Piano operativo – su cui sta lavorando ormai da mesi l’assessora Cecilia Del Re in attesa di avviare il percorso di partecipazione con la città”, spiega ancora La Repubblica. Che lo stesso giorno ospita anche un’intervista al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt dal titolo “La sfida sarà quella di avere una città policentrica”.

 

Cantieri/1

Edilizia
‘Il giorno successivo allo sblocco delle attività i cantieri devono ripartire. E’ importante non far trascorrere altro tempo, mettendo a rischio imprese e professionisti per il perdurare dell’inattività’. E’ la posizione dell’Ordine degli architetti di Firenze, che ha inviato una lettera a tutti i sindaci dei Comuni della Città metropolitana. ‘La sfida che vorremmo che i Comuni raccogliessero – spiegano – è l’organizzazione di una macchina operativa di straordinaria efficienza. Viceversa, se gli uffici tecnici ora rallentassero l’attività, per riattivarsi dopo lo sblocco e con ritmi ordinari, forse qualche cantiere potrebbe aprire verso la fine dell’anno e molte imprese fallirebbero'”: lo scrive l’11 aprile La Nazione, che riporta i punti contenuti nella lettera “per ‘aprire i pochi cantieri possibili, immediatamente dopo lo sblocco’ e che vanno nella direzione della semplificazione e velocizzazione delle procedure”, spiega il giornale.
“Stop a tutti i tributi comunali fino al 30 giugno”: lo annunciava sempre La Nazione il 9 aprile, spiegando che è stata “decisa inoltre la proroga, come richiesto dagli ordini professionali, delle concessioni per i cantieri edili, che saranno rinviate per i giorni di chiusura imposti dalle norme nazionali. Sono i provvedimenti approvati dalla giunta comunale con la delibera dell’assessore al bilancio Federico Gianassi”.
“Meno burocrazia per far ripartire l’edilizia. È quello che Ance Toscana chiede alla Regione e ai Comuni”, riportava poi il 10 aprile il Corriere Fiorentino, aggiungendo: “Ance Toscana chiede alla Regione la semplificazione delle procedure di approvazione degli strumenti urbanistici e ai Comuni di agevolare gli interventi edilizi e soprattutto quelli di riqualificazione urbana, con agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione e sulle imposte comunali”.

 

Cantieri/2

Tramvia e Tav
“Non ci sono tempi certi per la ripartenza, e soprattutto sul fronte dei cantieri stradali, tutte le scadenze per la realizzazione delle grandi opere sono saltati. La Firenze che verrà, quindi avrà un volto diverso. L’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità Stefano Giorgetti prova a ridisegnarne i tempi”: è quanto scrive La Nazione l’8 aprile, in un’intervista all’assessore dal titolo “Tramvie e Tav ‘Tempi saltati tutto da rivedere'”.

 

Area Unesco

“Nessuna nuova licenza alimentare nel centro Unesco di Firenze per i prossimi tre anni. La norma, decisa dal Comune di Firenze nel 2017 per mettere un freno al ‘mangificio’, per evitare di trasformare il centro storico in un unico ristorante diffuso, viene riproposta ‘rafforzata’ dalla Regione, oltre che dalla soprintendenza, con un accordo firmato ieri. Può sembrare un paradosso, ora che l’area invasa dai turisti un tempo è vuota: ma è anche un modo per cristallizzare la situazione in attesa di affrontare altre sfide”: lo scrive l’8 aprile il Corriere Fiorentino. “Le prescrizioni all’interno dell’area Unesco – commenta l’assessore regionale al Commercio Stefano Ciuoffo – non hanno natura meramente commerciale ma anche urbanistica. In un centro storico come quello fiorentino, negozi e botteghe sono parte integrante di identità, decoro e valori trasmessi da strade, piazze e patrimonio artistico e culturale che custodiscono”, riporta ancora il giornale.

 

Area Mercafir

“Slitta al 28 maggio il termine per presentare offerte di acquisto per l’area Mercafir, il complesso immobiliare tra Novoli e Peretola dove nei piani del Comune dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Fiorentina. La scadenza del bando, prevista per il 6 aprile, è stata posticipata per via dei decreti governativi sul coronavirus, che hanno imposto di ritardare le scadenze di tutti i procedimenti amministrativi”: è quanto riporta La Repubblica il 7 aprile.

 

Ponte crollato sul fiume Magra

“A 150 chilometri da Genova, nemmeno due anni dopo la tragedia del Morandi, si rivive lo stesso terrore: a crollare stavolta è il ponte di Albiano Magra, un gigante in piedi da oltre cent’anni”: è quanto scrive La Nazione il 9 aprile, in seguito a quanto avvenuto alla struttura fra Toscana e Liguria. “Il manufatto in cemento armato collega (meglio, collegava) Aulla alla frazione di Albiano Magra, per arrivare poi alla Spezia, ed era solitamente percorso da residenti, pendolari e camionisti. Ma proprio in virtù del blocco-virus ieri stavano passando solo due mezzi”, racconta il giornale, che spiega che “l’area interessata dal crollo è stata sottoposta a sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria” e che ripercorre anche la storia del ponte.

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