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CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID–19 NEI CANTIERI. ALCUNI AVVERTIMENTI AI COORDINATORI DELLA SICUREZZA (CSE)

INARSIND TOSCANA CENTRO

Si riporta di seguito il messaggio di Inarsind:

Inarsind Toscana Centro denuncia in questa nota la gestione approssimativa di una questione invece delicatissima vista l’attuale situazione che prevede la Fase 2 rispetto alla diffusione del Covid-19. Grave la mancata consultazione dei rappresentanti della Commissione regionale dei Soggetti Professionali.
Lo scorso 8 aprile si è tenuta una videoconferenza alla quale erano presenti i rappresentanti delle associazioni d’impresa, i rappresentanti dei lavoratori (CGIL e CISL, UIL assente) e un rappresentante della Commissione dei Soggetti professionali ex LR 73/08. La riunione presieduta dall’Assessore Bugli ha registrato la partecipazione del Presidente della Regione Enrico Rossi.

In questa sede è stato fatto presente che l’argomento in discussione, la sicurezza dei lavoratori in dipendenza della ripresa delle attività produttive, richiedesse il coinvolgimento in sede di definizione dei protocolli della Commissione stessa, che è presieduta dal Presidente Rossi.

Mentre la Commissione non è stata consultata in sede di costruzione dei provvedimenti, nel frattempo si è registrata a livello nazionale la produzione di un protocollo d’intesa sul contenimento Covid-19 nei cantieri (24-04-2020) fra MIT e ANCI, UPI, Anas S.p.A., RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca – CISL e Fillea CGIL e, in sede regionale, Ordinanza della Regione Toscana n.40 del 22-04-2020.
Sia nel documento nazionale sia in quello regionale non v’è traccia di coinvolgimento di nessun tipo di rappresentanza professionale (Ordini professionali e Associazioni sindacali di professionisti), malgrado tutto il meccanismo messo a punto si incentri sul Coordinatore per la Sicurezza di cui al D. Lgs. n.81/08 (TU sulla Tutela della Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro). Col presente documento, si vuole AVVERTIRE il professionista che si accinge ad accettare l’incarico di CSE delle responsabilità a cui va incontro: responsabilità che paiono anche di non sua competenza. Ove ciò fosse, il CSE si potrebbe ritrovare non tutelato da assicurazioni professionali e anche eventualmente perseguito penalmente.

Continua a leggere la lettera

 

Articolo pubblicato il 4 maggio 2020
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