Sito istituzionale dell'Ordine e della Fondazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Firenze
Articolo / Rassegna Stampa

28 aprile – 4 maggio 2020

Fase 2

“Le città entrano nella discussa fase 2, con nuove aperture e vecchi divieti”: lo scrive il 3 maggio il Corriere Fiorentino, che come gli altri giornali annuncia le norme contenute nell’ordinanza di Palazzo Vecchio in vista del 4 maggio. La Repubblica fa il punto sui vari passaggi: trasporto pubblico, mobilità, parchi e giardini, bambini, attività commerciali, mascherine e guanti, cimiteri, orti sociali.

 

Trasporti e mobilità

“Lunedì 4 maggio inizia la fase 2 del coronavirus e qualche porta si riapre, specie se diretta al lavoro, ma via via, e con cautela, anche verso altre attività. Ma come andare al lavoro e come muoversi senza la minaccia del contagio? – scriveva La Repubblica il 28 aprile – Un rebus cui Firenze prova a dare risposta con un articolato piano della mobilità. ‘La prima città che si sia affrettata a farlo, la prima con un progetto di questa portata’, è fiero il sindaco Nardella che lo ha presentato”. Tra i punti previsti dal piano ci sono “mobilità soft e scaglionamenti in entrata e uscita dal lavoro per evitare le punte, declinati secondo le singole persone o le aziende”, riporta il giornale, spiegando anche che “bus e tram diventeranno inesorabilmente incapaci di contenere tutti, visto che è fondamentale per non contagiarsi stare ben distanti”. Palazzo Vecchio vara anche un piano per la mobilità ciclabile su più piani: “Primo, 12 chilometri di nuove piste o tratti mancanti di ciclabili vere e proprie, di quelle delimitate da cordoli – racconta ancora La Repubblica – Qui andranno fatte le gare d’appalto e i lavori partiranno a tappe da qui alla fine dell’anno. Secondo, la novità vera: 10 chilometri di piste provvisorie, che saranno ricavate in una ventina di strade fin qui ad esclusivo dominio delle macchine. Le auto in sosta parallela verranno spostate più al centro della carreggiata e le piste saranno delimitate da una striscia sull’asfalto, tra le macchine e i marciapiedi, con una segnaletica apposita”. “La speranza del Comune è poter partire a maggio”, riporta il giornale.
Il 1° maggio il Corriere Fiorentino pubblica un’intervista all’assessore alla Mobilità di Firenze Stefano Giorgetti, che “si sta preparando alla fase 2, alla ripartenza del 4 maggio”.
Quanto all’aeroporto, sempre il 1° maggio La Nazione annuncia che “il 4 maggio si torna a decollare. O almeno ci si prova. Lo scalo fiorentino Amerigo Vespucci è tra i primi in Italia a rimettere gli aeroplani sulla pista di rullaggio e a sperimentare, su autorizzazione di Enac, le nuove procedure d’imbarco”.

Tavolini all’aperto in strade e piazze

“Non solo lamentele arrivano dai ristoratori, fra le categorie più penalizzate dai tempi della riapertura e dall’inevitabile crollo del turismo. Ma anche proposte concrete, che tentano di ridisegnare una Firenze pronta ad accogliere la sfida di riconquistare i propri cittadini. Ecco allora che Marco Stabile dell’Ora d’Aria, presidente dell’associazione dei ristoratori fiorentini di Confcommercio, chiede a Palazzo Vecchio piazze e strade dove allestire, gratuitamente, i tavoli apparecchiati, in modo da garantire il distanziamento senza ridurre drasticamente la capienza dei locali: ‘A Nizza e Cannes succede già da anni, è un’immagine di convivialità molto bella che credo farebbe al caso di Firenze. Si tratterebbe di dare una mano nell’immediato a noi e a tutta la filiera che rappresentiamo ma, se l’idea piace, potrebbe diventare una costante'”: è quanto scrive La Repubblica il 28 aprile.
Il giorno successivo, 29 aprile, sempre La Repubblica riporta che “il sindaco Nardella annuncia un piano di rilancio per i locali ancora chiusi e stremati da due mesi di blocco. Per recuperare tutto lo spazio che perderanno all’interno a causa del distanziamento obbligatorio, Palazzo Vecchio autorizza i locali a mettere sedie e tavolini all’aperto, nelle strade e nelle piazze. Accanto alle pedane già esistenti o anche al posto dei parcheggi delle macchine, dove possibile”. “Il suolo pubblico sarà gratis per i gestori. Si parte dal primo giugno e il modello sarà lanciato sia in centro che in periferia. Se l’esperimento funzionerà verrà esteso anche al commercio al dettaglio, almeno dove possibile”, aggiunge il giornale.

“In piazza Santo Spirito, il coronavirus con tutti i suoi morti sembra un lontano ricordo. Infatti, nel primo giorno di libera uscita, il sagrato della Basilica è tornato a ripopolarsi”: lo racconta il 3 maggio La Nazione, spiegando che “l’allarme è stato lanciato dai volontari della Basilica”. “Padre Giuseppe, il priore, sta lavorando con un gruppo di professionisti al progetto di una cancellata da presentare poi alla Soprintendenza a cui spetta la decisione finale. Una soluzione in linea con il contesto della piazza”, scrive ancora il giornale.

Per quanto riguarda i musei, il 28 aprile La Repubblica pubblica un’intervista a Patrizia Asproni, presidente nazionale della Fondazione industria cultura di Confindustria e presidente del Museo Marino Marini: “Un museo non potrà più pensare solo ai contenuti, ma a come utilizzare se stesso come contenitore – spiega Asproni in un passaggio dell’intervista – In generale, interno ed esterno dei musei dovranno sempre più diventare, in equilibrio fra loro, due dimensioni stabili e complementari della programmazione. L’Italia ha la fortuna di avere musei che sono essi stessi opere d’arte, e città con piazze, strade, palazzi, giardini, parchi, che sono musei a cielo aperto, utilizzabili, grazie al clima più caldo, per gran parte dell’anno”.

 

Turismo

Il 30 aprile La Nazione pubblica un articolo dal titolo “Cento nuovi percorsi ‘slow’ per il turismo”: “L’intero settore del turismo è in ginocchio e per i prossimi mesi non si vedono spiragli. Ieri a ‘Destination Talks’, confronto in diretta su YouTube sul tema del turismo a Firenze organizzato da Destination Florence Convention & Visitors Bureau, hanno preso parte, oltre ad operatori del settore, anche gli assessori al turismo del Comune di Firenze Cecilia Del Re e della Regione Stefano Ciuoffo. ‘Per la prossima estate e per il 2020 puntiamo a raccogliere cento nuove esperienze da vivere a Firenze e nell’area metropolitana – ha spiegato Del Re – anche con particolare attenzione per quelle all’aperto, che consentono di garantire il distanziamento sociale, e comunque a tutte le idee che ci permetteranno di scoprire il territorio grazie a punti di vista un po’ insoliti e particolari'”, è l’inizio dell’articolo.

MAGGIO 2020
  • L
  • M
  • M
  • G
  • V
  • S
  • D
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31