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Articolo / Rassegna Stampa

9 – 15 giugno 2020

Edilizia, nuovo ricorso

“Una doccia gelata per gli ordini professionali e il Comune. Una scelta obbligata, secondo Italia Nostra. Il nuovo ricorso al Consiglio di Stato presentato dall’associazione ambientalista rischia di riproporre il blocco a urbanistica e edilizia che aveva terrorizzato architetti, professionisti ma anche proprietari (grandi e piccoli) a cui un anno fa, una sospensiva aveva bloccato persino gli interventi per rifare i bagni. Quel primo ricorso (su cui Italia Nostra aveva ottenuto la sospensiva) era poi stato bocciato dal Tar, dopo mesi di polemiche e assemblee da cui pareva fosse nata una ‘pax urbanistica’”: è quanto scrive il 12 giugno il Corriere Fiorentino, che spiega che “ora la parola passa ai giudici, pare a luglio: se ci sarà la sospensiva, sarà di nuovo blocco”.
Il Corriere Fiorentino, come La Nazione e La Repubblica, riporta anche il commento alla notizia da parte dell’Ordine degli Architetti di Firenze. “Stavamo cercando di spendere le migliori energie per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria. Purtroppo questo ricorso getta Firenze ancora nell’incertezza di diritto, con il rischio di un ulteriore fermo dell’attività edilizia”, sono alcune delle parole del presidente Duilio Senesi pubblicate da La Nazione. “Proprio quello di cui non abbiamo bisogno in questo particolare momento storico”, sono altre parole di Senesi riportate da La Repubblica.
“Apprendiamo la notizia con sconcerto – dicono il sindaco Dario Nardella e l’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re, che già annunciano battaglia: – come sempre siamo pronti a difenderci nelle sedi opportune. Siamo convinti che la variante impugnata, come riconosciuto per ben due volte dal Tar Toscana, abbia come fine proprio quello della tutela del patrimonio edilizio storico”, riporta poi La Repubblica il 13 giugno. “L’appello – replica Italia Nostra ‘ci è parso un atto dovuto, dopo che sono cadute nel vuoto le promesse del luglio scorso di un serio ripensamento sulle norme contestate. L’unico incontro a cui siamo stati invitati si è tenuto per iniziativa dell’Ordine degli Architetti a novembre scorso'”, scrive lo stesso giorno La Nazione.

 

Stadio

“Dalle parole ai fatti. Dopo l’annuncio di Rocco Commisso sull’opzione per i terreni di Campi Bisenzio (36.5 ettari), la Fiorentina prosegue spedita verso la realizzazione del nuovo stadio nell’area metropolitana di Firenze, ma fuori dal cuore della città. Nella mattinata di ieri il direttore generale Joe Barone ha incontrato il sindaco di Campi, Emiliano Fossi, per dare seguito alle parole del presidente di pochi giorni fa. ‘Siamo qui per iniziare il processo stadio con il Comune – ha detto Barone – Campi Bisenzio è una delle opzioni per il nuovo impianto'”: è quanto riporta La Repubblica l’11 giugno. “Dunque l’ipotesi di rinnovare il Franchi, con annesse migliorie e valorizzazione della zona di Campo di Marte, viene definitivamente scartata? Non proprio. A luglio, infatti, verranno discussi gli emendamenti al nuovo decreto semplificazione sul tavolo del governo: all’interno anche la possibilità di maggior libertà di manovra da parte dei sindaci e, nello specifico, anche per la realizzazione di un’opera fondamentale come quella del nuovo stadio”, spiega il giornale.
Lo stesso giorno, La Nazione pubblica un’intervista al soprintendente Andrea Pessina, che fra le varie cose spiega che sul Franchi si possono fare “molte cose, basta fare un progetto, che non è detto vada bene alla prima, però lavorando insieme si trovano le soluzioni. Naturalmente bisogna mediare tra le esigenze di tutela, che sono primarie, e della committenza”.
“Un nuovo stadio a Campo di Marte. Nell’area compresa tra il Ridolfi e il vecchio Padovani. E il Franchi, l’intoccabile Franchi, potrebbe diventare il tempio dell’atletica, del rugby. E anche la nuova casa dei concerti fiorentini”: inizia così l’articolo dal titolo “L’ultima idea di Palazzo Vecchio il nuovo stadio al posto del Ridolfi” pubblicato il 12 giugno da La Repubblica.
“Come ho già detto la priorità assoluta per me e per il Comune è quella di lavorare alla tutela e ristrutturazione dello stadio Franchi, l’unico stadio esistente, la casa della nostra squadra, con il sostegno decisivo e irrinunciabile della soprintendenza, del governo e del parlamento – ha spiegato ieri il sindaco Nardella – Inoltre è del tutto naturale continuare ad analizzare altre ipotesi, successive e alternative, di realizzazione di uno stadio nuovo nel comune di Firenze, così da offrire un quadro definitivo con più opzioni alla nuova proprietà, che poi deciderà liberamente”, riporta il 13 giugno il Corriere Fiorentino.

Città metropolitana

“Adesso basta divisioni fra sindaci. Il mio appello per salvare Firenze”: il sindaco di Empoli e vicesindaco della Città Metropolitana Brenda Barnini scrive una lettera a La Nazione: lo racconta lo stesso giornale il 13 giugno. “L’obiettivo: fare fronte comune nel post Covid sui temi più caldi dell’area. Sul piatto aeroporto, stadio, tramvie”, spiega il giornale. “Faccio un appello – ha scritto – a tutti i livelli istituzionali e agli enti locali della nostra regione affinché tutti consideriamo la ripartenza di Firenze una priorità collettiva. Abbiamo bisogno di Firenze della sua storia ma ancora di più del suo futuro per costruire il futuro della Toscana”, è un passaggio dell’intervento di Brenda Barnini. “Dopo l’appello di Brenda Barnini, il sindaco di Scandicci Fallani lancia un summit sulla città metropolitana”, annuncia sempre La Nazione il giorno successivo, 14 giugno. Mentre il 15 giugno, ancora La Nazione pubblica un’intervista all’ex governatore Vannino Chiti dal titolo “La Grande Firenze per non sprecare risorse”.

 

Estate fiorentina e tavolini in strada

“Tra dubbi e distanze l’Estate fiorentina prova a ripartire. E lo fa con l’annuncio dei primi due progetti: un’arena cinema in centro e un percorso di musica nei quartieri della città. Due iniziative culturali per riportare la gente nelle piazze, del centro e della periferia”: lo annuncia il 10 giugno La Repubblica, che spiega che “i locali del centro, dopo la crisi, spingono per avere tutti i fiorentini nelle piazze storiche. Mentre i gestori dell’Estate pensano che i loro ambienti all’aperto aiutino a separare i flussi di persone”.
“Intanto si moltiplicano i tavolini dei ristoranti per le strade fiorentine, a ieri i procedimenti attivati erano circa 200 e a giorni potrebbero arrivare le autorizzazioni per le pedonalizzazioni di via della Vigna Vecchia e di via Maffia”, racconta lo stesso giorno La Nazione.

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