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Articolo / Rassegna Stampa

7 – 13 luglio 2020

Grandi opere

“Saranno ‘commissariate’, modello ponte Morandi a Genova, la Tirrenica, l’E45 Grosseto-Fano e la costruzione della Darsena Europa, per facilitarne e velocizzarne la realizzazione. Restano strategici il nodo (tunnel e stazione Foster) dell’Alta velocità a Firenze e il sistema delle tramvie fiorentine, che così potranno continuare ad essere finanziate. E pure l’aeroporto di Firenze, che potrà contare su una Via (valutazione di impatto ambientale) semplificata, visto che è in ‘project review’. Il piano ‘#italiaveloce’, presentato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte con la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, è di fatto l’allegato Decreto semplificazioni e porta questo risultato per la Toscana”: è quanto racconta l’8 luglio il Corriere Fiorentino. Che fa anche il punto sui “nodi di Firenze”: “La presenza delle tramvie fiorentine, del nodo dell’Alta velocità fiorentina e dell’aeroporto di Firenze come opere strategiche, nel piano ‘#Italiaveloce’ presentato dalla ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, conferma che queste opere andranno avanti. Oltre un miliardo di investimenti. Ma con percorsi diversi”, scrive il giornale, aggiungendo che “il sindaco Dario Nardella parla di ‘un passo avanti di straordinaria importanza’”.

 

Tramvia

“‘È la linea dello stadio’. Sorride il sindaco Dario Nardella, presentando il progetto preliminare, indispensabile per accedere ai finanziamenti del ministero dei trasporti, della linea 3.2.2 della tramvia, piazza Libertà-Campo di Marte-Rovezzano. Sei chilometri di tracciato, con 15 fermate, che passeranno anche accanto al Franchi e all’area sportiva adiacente, con l’obiettivo di far partire i cantieri nella primavera 2022 e vedere i primi convogli in funzione tre anni più tardi”: lo riporta il 7 luglio il Corriere Fiorentino.
“Sarà ancora un’intera estate senza cantieri della tramvia. L’ipotesi che i lavori per la Variante centro storico, i binari che collegheranno la Fortezza da Basso con piazza San Marco, potessero partire a fine luglio sembra per ora scongiurata”, scrive poi il 13 luglio La Nazione, che aggiunge che “la nuova data di partenza per ora non è definita, sicuramente in autunno visto che, in ogni caso, a partire da maggio 2021 partirà la posa in opera dei binari in modo da rispettare la scadenza del dicembre 2022 per la messa in esercizio del nuovo tratto. A settembre intanto inizieranno le prove per i convogli Sirio alimentati a batteria”.

 

Stadio

“Sarà il Parlamento a dire la parola decisiva sul futuro dello stadio Franchi attraverso il decreto semplificazione – con il Pd che farà suo l’emendamento Di Giorgi – e intanto il sindaco Dario Nardella, ‘incassa’ la convergenza di altre forze politiche sull’idea di ristrutturarlo per non fare andare via la Fiorentina. Per evitare un nuovo stadio a Campi Bisenzio, ipotesi su cui si sta muovendo Rocco Commisso”: lo scrive il 9 luglio il Corriere Fiorentino. “Che la casa viola sia il Franchi lo ha detto anche il leader della Lega, Matteo Salvini, martedì a Firenze, chiedendo di ‘superare la burocrazia della sovrintendenza’ e ieri commentando le sue parole il sindaco di Firenze ha sottolineato: ‘Mi pare che ci sia una grande intesa bipartisan, è bello che lo stadio Franchi metta d’accordo tutta la politica quindi io a questo punto a nome di tutta la città di Firenze, come sindaco, rilancio in modo forte e convinto l’appello a tutte le forze politiche ad elaborare quella norma che stiamo aspettando in modo di consentire alle amministrazioni, non solo di Firenze ma di tutta Italia di restaurare, ristrutturare e valorizzare gli impianti sportivi storici come il Franchi'”, riporta il giornale.
“Un ulteriore ostacolo per la ristrutturazione del Franchi. Che potrebbe addirittura chiudere ogni possibilità di intervento. Tutto nasce dall’interrogazione parlamentare del deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi, a cui viene risposto facendo riferimento a un procedimento di verifica del 20 maggio del segretario regionale del Mibact in cui si specifica che il Franchi è un immobile di ‘rilevantissimo interesse culturale’. Ma non finisce qui, perché poi viene aggiunto: ‘L’articolazione della struttura in cemento armato in blocchi separati, 24 in totale, non introduce distinzioni o separazioni tra la continuità dei telai portanti, che definiscono nella loro reiterata successione l’aspetto esterno dello stadio'”, scrive poi l’11 luglio La Repubblica, che aggiunge: “In poche parole: il Franchi è un blocco unico, difficile operare anche su singole parti”.

 

Futuro di Firenze e cancellata in Santo Spirito

Sono tanti i temi che il sindaco di Firenze Dario Nardella ha affrontato nel forum con il Corriere Fiorentino, che il giornale ha pubblicato il 10 luglio. “Abbiamo ricevuto on line tanti contributi per ‘RinasceFirenze’, di cittadini e ordini professionali ed è già un segnale, una risposta della città che non si piange addosso ma guarda avanti per la trasformazione. Nulla deve essere come prima, anche se abbiamo subito un trauma collettivo e c’è anche l’impulso a che tutto torni come prima. Dobbiamo sfruttare questa opportunità”, sono alcune parole di Nardella. Che a proposito di movida parla anche della cancellata in Santo Spirito: “Io sono aperto a ogni idea e non mi oppongo al diritto di difendere i sagrati. Con il priore della basilica ho parlato dell’idea di far vivere il sagrato con iniziative culturali, dibattiti, incontri, musica adatta, come si è fatto in passato. Sulla complessa questione della cancellata non mi permetto di parlare prima del vescovo, del prefetto, del questore e del soprintendente, viste le questione paesaggistiche, di tutela, della divisione tra spazio pubblico e non”, riporta il giornale.

 

Movida

“Un’ulteriore stretta ai controlli sulla vita notturna di Firenze, soprattutto per quelle zone più calde come piazza Santo Spirito e Sant’Ambrogio. È quanto emerge dal Cosp, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che prevede interventi in tre ambiti: aumento delle pattuglie e rimodulazione del servizio, illuminazione potenziata in Oltrarno e l’installazione di bagni chimici nelle zone più frequentate”: è quanto annuncia l’11 luglio La Repubblica.

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