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Articolo / Rassegna Stampa

28 luglio – 3 agosto 2020

Stadio, l’emendamento Renzi

Il senatore Matteo Renzi annuncia un emendamento al Decreto sicurezza: “Ove vi sia il via libera dell’ente territoriale di riferimento, il Comune, una società sportiva professionistica può far realizzare interventi di modifica di impianti sportivi senza la necessità dell’autorizzazione della competente Soprintendenza”. La Repubblica del 30 luglio parla di “piano per ‘disarmare’ la Soprintendenza”. Soddisfatto il sindaco Dario Nardella che si augura l’approvazione del parlamento. Se seguirà l’iter consueto, l’emendamento andrà in votazione entro la fine di agosto.
Lo stesso Renzi in un’intervista pubblicata da La Nazione del 31 luglio, insiste: “Con questo emendamento possiamo spazzare via le chiacchiere e passare ai fatti”. E ancora: “Una Soprintendenza può bloccarmi su Raffaello o su Leonardo, ma non può frenare lo sviluppo di una società professionistica”, “siamo in crisi e migliaia di persone stanno perdendo il lavoro. Se il proprietario di una società decide di mettere 300 milioni sul Campo di Marte io dico che la cosa non è poi così male. Per questo voglio proprio vedere
chi vota no”.

Il consiglio dell’Ordine degli architetti di Firenze ha espresso profonda contrarietà verso la proposta. Così in un comunicato stampa: “Il consiglio dell’Ordine degli architetti di Firenze non solo è profondamente contrario a questa inutile semplificazione ma ritiene che una simile proposta, se accolta dal Parlamento, possa creare un pericoloso precedente per il patrimonio storico artistico e culturale, a vocazione sportiva, della nostra nazione”. “In gioco – sostiene l’Ordine nella nota – non c’è solo il dibattito sullo stadio Franchi e la città di Firenze ma scelte che potrebbero distruggere totalmente ciò che è stato per lo più conservato negli anni e che ha consentito all’Italia di essere considerata una delle nazioni con il patrimonio meglio conservato e mantenuto”. Quindi l’appello lanciato al Ministro dei beni culturali Dario Franceschini “affinché una simile proposta di emendamento sia respinta e si apra un serio dibattito culturale e scientifico sul tema del restauro dell’architettura moderna”.

 

Fuksas e i quartieri post-Covid

“A Firenze sogno finalmente di lasciare una traccia della mia vita”, l’architetto Massimiliano Fuksas anticipo in un’intervista a La Nazione la sua intenzione di lavorare a un progetto di “un quartiere post Covid”. “Non un quartiere isolato – spiega sulle pagine del quotidiano del 30 luglio – ma cucito nel contesto della città, dove ci siano case a misura di smartworking e smartlearnig, quindi più grandi […] Non abbiamo più bisogno di tutti questi uffici: si può lavorare e con maggiore profitto non propriamente in un ufficio. La casa deve cominciare a cambiare, non per diventare un ufficio, ma avendo spazi maggiori sia per studiare sia per lavorare”. E ancora: “La monocultura tipicamente turistica deve essere completamente ripensata, anche perché devasta le città d’arte rendendole invivibili”.

Tema ampliato dal sindaco Dario Nardella in un’intervista a La Nazione del 31 luglio. “Ho in mente di realizzare quattro nuovi quartieri che completeranno la pianificazione della città”, ha detto. I quattro quartieri, nelle intenzioni del sindaco, saranno: il quartiere della cultura, nell’area delle ex Officine grandi riparazioni, dietro la stazione Leopolda e il Teatro del Maggio; il quartiere dell’innovazione nel comparto sud dell’area Mercafir; il quartiere del commercio e del social housing di Castello; il quartiere della salute nell’ex caserma Gonzaga dei Lupi di Toscana. “Non esisteranno più quartieri dormitorio – dice Nardella –. Ci saranno tutti i servizi. E i presidi sanitari locali”. “Abbiamo l’occasione del nuovo piano operativo urbanistico che dev’essere approvato a giugno e sostituirà l’attuale regolamento urbanistico”. Il giorno successivo La Nazione torna sul tema fornendo altri dettagli: l’obiettivo è completare le procedure e far partire i cantieri entro il 2024. La progettazione dei quattro nuovi quartieri sarà affidata ai vincitori di concorsi internazionali di idee.

 

Ztl

Si continua a discutere della proposta avanzata la settimana scorsa dal presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi: cancellare la Ztl. Sul tema interviene Fabrizio Carrabba dell’Associazione Borgognissanti in una lettera apparsa sul Corriere Fiorentino del 28 luglio: “Da qui a dicembre le attività commerciali rischiano il tracollo, e allora una delle misure da adottare subito e in via provvisoria è l’eliminazione della Ztl e di tutti i varchi telematici”.
“C’è chi si chiede se non sia il caso di allentare un altro po’ le maglie e dare qualche ora in più per il transito delle macchine anche nel centro storico. Questo almeno fino all’autunno, con la speranza di attivare gli ultimi scampoli di clienti, fiorentini e non, all’interno dell’area Unesco”, scrive il 1° agosto La Nazione. Lo stesso giorno e il successivo il quotidiano raccoglie le richieste dei rappresentanti delle associazioni di categoria: Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, Camera di commercio tutti d’accordo sulla necessità di ripensare il tema della Ztl.

 

Scuole

Si comincia a organizzare il ritorno degli studenti tra i banchi. Almeno per il primo mese dell’anno scolastico, ma probabilmente fin quando ce ne sarà bisogno, tre classi della scuola media Carducci faranno lezione al Teatro della Pergola, tra il foyer, la Sala delle Colonne e il Saloncino Paolo Poli. Idea che piace anche alla ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, in visita a Firenze il 27 luglio scorso. “Penso che sia bellissimo che gli studenti possano fare didattica in questi luoghi in cui si respira la cultura. È un modello che si può replicare anche in altri posti”, ha dichiarato Azzolina, secondo quanto riporta La Repubblica del 28 luglio. “La Pergola è il primo teatro italiano a disposizione degli studenti e degli insegnanti”, spiegano l’assessore alla Cultura di Palazzo Vecchio e presidente della Fondazione Teatro, Tommaso Sacchi e l’assessora all’Educazione, Sara Funaro. I due si augurano anche che “altri spazi culturali, dai teatri ai cinema, vogliano seguire l’esempio della Pergola”. Ma, stando a quanto riporta il Corriere Fiorentino del 30 luglio, saranno queste le uniche classi fiorentine a far lezione fuori dal loro istituto. Al termine dei sopralluoghi negli 80 plessi scolastici della città è emerso infatti che 22 sono già a norma, mentre 58 necessitano di adeguamenti. Alla ripresa dell’anno scolastico sarà tutto pronto: “Il distanziamento di un metro sarà assicurato, ma non influenzerà il numero delle classi, il gruppo classe e il tempo scuola”, affermano l’assessore all’educazione, Sara Funaro, e il direttore dell’ufficio scolastico provinciale Roberto Curtolo. Garantiti anche mense, palestre e laboratori. Lavori al via per circa 1 milione di euro, fine degli interventi il 31 agosto.

 

Movida

“Il lavoro fatto in questi mesi sul tema della vita notturna è andato sempre nella direzione di tutelare chi abita la città”, scrive l’assessore alla Sicurezza urbana Andrea Vannucci in un intervento pubblicato sul Corriere Fiorentino del 29 luglio. “Trovo inaccettabile – prosegue – insinuare che un amministratore faccia gli interessi di una sola parte, perché non c’è alcun derby tra residenti e esercenti”. Secondo l’Ufficio Affari Legislativi e Relazioni Parlamentari, però, “non risultano incrementi dello spaccio di sostanze stupefacenti, né atti di violenza, né forme di imbrattamento”, sebbene risulti “l’elevata frequentazione del sito, soprattutto nel fine settimana, in orari serali e notturni, che provoca frastuono e disagi ai residenti”. Questa la risposta recapitata al deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi che aveva presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’interno Luciana Lamorgese sul tema dell’ordine pubblico e della sicurezza a Firenze. Una risposta che scatena l’ira delle associazioni di quartiere “È vergognoso che su un atto pubblico vengano riportate tali frasi non corrispondenti al vero”, dichiarano al Corriere Fiorentino del 30 luglio, che lo stesso giorno riporta di un incidente avvenuto chiesa di Santa Lucia, tra via Santa Lucia e via Palazzuolo, anche in questo caso legato all’abuso di alcol.

 

Ospedale Torregalli

Dopo 16 anni di attesa, c’è un progetto per l’ospedale di Torregalli. “Si tratta di un edificio di nuova fondazione che costerà 27 milioni di euro: risorse che l’assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi definisce «certe e già disponibili». Oltre 11 mila metri quadrati, su tre piani, di cui 900 dedicati al pronto soccorso pediatrico. Ci saranno ambulatori, un reparto di osservazione breve, la terapia subintensiva, un sito di risonanza magnetica. Ci sarà anche un piccolo edificio di collegamento col corpo del vecchio ospedale. Sarà un pronto soccorso di riferimento per centinaia di migliaia di persone, tra una fetta di Firenze, la Piana e molti Comuni del Chianti”, scrive il Corriere Fiorentino del 2 agosto. Il progetto rientra all’interno di un piano di investimento da 300 milioni di euro per le strutture sanitarie della Toscana, presentato dalla Regione. Infrastrutture e lavori già coperti da fondi regionali o risorse garantite dallo Stato.

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